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La tua mente ripete ciò che conosce, non ciò che ti fa bene


La tua mente ripete ciò che conosce, non ciò che ti fa bene
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Ci sono situazioni che sappiamo non farci bene.

Eppure continuiamo a tornarci.

Lo stesso tipo di relazione.
La stessa reazione davanti a una difficoltà.
Lo stesso modo di rimandare.
La stessa scelta che, ogni volta, promettiamo di non ripetere.

Da fuori sembra quasi incomprensibile.

Se sappiamo che qualcosa ci fa stare male, perché continuiamo a sceglierlo?

Perché la mente non cerca sempre ciò che è migliore.

Molto spesso cerca ciò che conosce.

Ciò che abbiamo vissuto tante volte diventa familiare.

E ciò che è familiare, anche quando è doloroso, può sembrare più prevedibile di qualcosa di nuovo.

La mente conosce già quella strada.

Sa cosa aspettarsi.
Sa come reagire.
Sa quali difese utilizzare.

Il nuovo, invece, contiene una parte di incertezza.

E l’incertezza può fare paura.

Per questo possiamo desiderare qualcosa di diverso e, allo stesso tempo, continuare a comportarci nello stesso modo.

Possiamo volere una relazione più sana… e sentirci attratti dalle stesse dinamiche.

Possiamo desiderare più sicurezza… e continuare a parlare a noi stessi con la stessa voce critica.

Possiamo voler cambiare… e tornare continuamente alla versione di noi che conosciamo meglio.

Non perché quella versione ci faccia bene.

Ma perché è conosciuta.

Con il tempo, alcuni schemi diventano così abituali da sembrare naturali.

“Sono sempre stato così.”
“Mi capitano sempre le stesse cose.”
“Alla fine finisco sempre nello stesso punto.”

Ma ciò che si ripete non è necessariamente inevitabile.

Molte volte è semplicemente una strada mentale percorsa così tante volte da essere diventata automatica.

Il problema è che la familiarità può essere confusa con la sicurezza.

E così restiamo dentro situazioni, pensieri e comportamenti che riconosciamo, anche quando ci fanno soffrire.

Comprendere questo è importante.

Perché cambiare non significa soltanto capire cosa sarebbe meglio per noi.

Significa anche imparare a tollerare il disagio iniziale di qualcosa che ancora non conosciamo.

Una risposta diversa.
Un limite nuovo.
Un comportamento che non abbiamo mai provato.
Un modo diverso di guardare noi stessi.

All’inizio può sembrare strano.

Perfino sbagliato.

Ma non tutto ciò che è familiare è giusto.

E non tutto ciò che è nuovo è pericoloso.

Esperimento mentale della settimana

Pensa a una situazione che senti di ripetere nella tua vita.

Può essere una relazione.
Un comportamento.
Una reazione.
Un modo di parlare a te stesso.

Poi chiediti:

“Questa cosa mi fa davvero bene… oppure mi è semplicemente familiare?”

Non cercare subito di cambiarla.

Osserva cosa riconosci dentro quello schema.

Che cosa ti è già noto?
Quale sensazione hai già vissuto altre volte?
Cosa potrebbe farti paura di una risposta diversa?

A volte continuiamo a scegliere la stessa strada non perché sia quella che desideriamo.

Ma perché è quella che sappiamo percorrere ad occhi chiusi.

E il cambiamento inizia quando impariamo che possiamo scegliere una strada nuova, anche se all’inizio non ci sembra ancora casa.

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