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Sempre più italiani vivono con un animale domestico: cresce il mercato del pet care


Sempre più italiani vivono con un animale domestico: cresce il mercato del pet care
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Cani e gatti non sono più soltanto animali che vivono nelle nostre case. Per milioni di famiglie italiane sono diventati una presenza quotidiana, compagni di passeggiate, vacanze, momenti di relax e, sempre più spesso, veri membri della famiglia.

Questa trasformazione ha avuto conseguenze anche sul mercato.

Intorno agli animali domestici è infatti cresciuto un intero universo di prodotti e servizi: alimentazione specifica, cure veterinarie, accessori, igiene, giochi, lettiere, assicurazioni, servizi di toelettatura e soluzioni pensate per rendere più semplice la convivenza tra persone e animali.

Il fenomeno non riguarda quindi soltanto quanti animali vivono nelle nostre case. Racconta anche quanto è cambiato il modo in cui ci prendiamo cura di loro.

Gli animali entrano sempre più nella vita familiare

I dati più recenti disponibili mostrano un fenomeno significativo.

Secondo Istat, nel 2024 oltre 10 milioni di famiglie italiane, pari al 37,7% del totale, avevano almeno un animale domestico. La stima complessiva è di circa 25,5 milioni di animali presenti nelle famiglie italiane. Cani e gatti sono nettamente le specie più diffuse.

La presenza degli animali è inoltre aumentata nel tempo: tra il 2015 e il 2024 la quota di famiglie con animali domestici è cresciuta di 1,5 punti percentuali. Per i cani il dato è passato dal 20,7% del 2006 al 22,1% del 2024, mentre per i gatti è salito dal 16,4% al 17,4%.

Non si tratta quindi soltanto di una moda passeggera.

È una trasformazione delle abitudini familiari.

Il pet diventa parte della famiglia

Quando un animale viene considerato un componente della famiglia, cambia anche il modo in cui vengono fatte le scelte che lo riguardano.

La domanda non è più soltanto: “Di cosa ha bisogno per vivere?”.

Diventa: “Come possiamo farlo stare bene?”.

Da qui nasce una maggiore attenzione alla qualità dell'alimentazione, alla prevenzione veterinaria, all'igiene, all'attività fisica e all'ambiente nel quale l'animale vive.

Anche le aziende del settore hanno intercettato questa evoluzione, sviluppando prodotti sempre più specifici per età, taglia, esigenze nutrizionali e stili di vita.

Il mercato si è quindi adattato a una relazione diventata più consapevole.

Un mercato che vale miliardi

La crescita dell'attenzione verso gli animali ha naturalmente prodotto effetti economici.

Secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2026, nel 2025 il mercato italiano complessivo di pet food e pet care ha raggiunto 5,3 miliardi di euro, con una crescita del 2,5% rispetto all'anno precedente. Il solo comparto pet care vale 1,1 miliardi di euro e comprende accessori, prodotti per l'igiene e la salute, lettiere e alimenti per piccoli animali.

La parte più consistente rimane quella dell'alimentazione per cani e gatti, che nel 2025 ha raggiunto 4,2 miliardi di euro. Ma è proprio il resto del comparto a raccontare meglio quanto sia diventata articolata la cura degli animali.

Non compriamo più soltanto cibo.

Compriamo soluzioni.

Dalla ciotola alla prevenzione

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il passaggio da una cultura della cura “quando serve” a una maggiore attenzione alla prevenzione.

Controlli veterinari, vaccinazioni, antiparassitari, igiene dentale, alimentazione adeguata e monitoraggio del peso fanno oggi parte della gestione responsabile di un animale.

Il pet care diventa così qualcosa di molto più ampio rispetto agli accessori.

È un insieme di comportamenti che accompagna l'animale durante le diverse fasi della sua vita.

Un cucciolo avrà esigenze diverse da quelle di un animale adulto o anziano. Un cane molto attivo avrà necessità differenti rispetto a un animale sedentario. Anche un gatto che vive esclusivamente in casa presenta caratteristiche e bisogni che devono essere considerati.

La personalizzazione diventa quindi una delle parole chiave del settore.

Anche il mercato diventa più specializzato

La crescita del pet care ha favorito la nascita di prodotti sempre più specifici.

Alimenti formulati per determinate esigenze, giochi dedicati alla stimolazione mentale, accessori ergonomici, sistemi per il controllo dell'attività, fontanelle automatiche, trasportini più confortevoli e dispositivi tecnologici per monitorare alcuni aspetti della vita quotidiana.

La tecnologia è entrata persino nella relazione con gli animali.

Telecamere domestiche, distributori automatici, localizzatori e dispositivi connessi permettono ai proprietari di seguire alcune abitudini dei propri animali anche quando sono fuori casa.

Non tutto ciò che viene proposto è indispensabile, naturalmente.

Ma la varietà dell'offerta racconta bene quanto il mercato abbia imparato a rispondere a esigenze sempre più diversificate.

Il ruolo della salute

Crescere insieme a un animale significa anche affrontare il tema della salute.

La maggiore attenzione dei proprietari può favorire comportamenti preventivi e una maggiore tempestività nel riconoscere cambiamenti nel comportamento, nell'alimentazione o nelle condizioni fisiche.

Questo non significa trasformare ogni piccolo segnale in un problema medico.

Significa piuttosto imparare a conoscere il proprio animale e rivolgersi al veterinario quando qualcosa cambia in modo significativo.

In questo senso, il pet care non sostituisce la medicina veterinaria: la accompagna attraverso la cura quotidiana.

Il mercato segue anche nuovi stili di vita

A cambiare non sono soltanto gli animali. Cambiano anche le persone che vivono con loro.

Famiglie con bambini, coppie senza figli, persone che vivono da sole e nuclei familiari di dimensioni diverse possono avere esigenze completamente differenti.

I dati Istat mostrano, per esempio, che la presenza di animali è particolarmente elevata tra le coppie con figli grandi: nel 2024 il 51,2% di queste famiglie aveva almeno un animale domestico. Nei piccoli Comuni, inoltre, la presenza è maggiore rispetto ai grandi centri urbani.

Il mercato deve quindi adattarsi a situazioni molto diverse.

Un cane che vive in una casa con giardino non ha necessariamente le stesse esigenze di un cane che vive in un appartamento nel centro di una grande città.

Non tutto ciò che è “pet” è necessario

La crescita del mercato porta con sé anche una domanda importante: quanto di ciò che acquistiamo è davvero utile?

Il pet care può migliorare concretamente la qualità della vita degli animali, ma esiste anche una crescente offerta di prodotti che intercettano il desiderio dei proprietari di fare “qualcosa in più”.

La scelta consapevole diventa quindi fondamentale.

Non serve acquistare tutto ciò che viene proposto. Serve capire quali prodotti rispondono davvero alle esigenze dell'animale, quali sono adatti alla sua età e alle sue condizioni e quando invece è preferibile chiedere consiglio a un professionista.

Prendersi cura di un animale non significa necessariamente spendere di più.

Significa spendere meglio.

Una relazione che continua a cambiare

La crescita del pet care racconta, in fondo, qualcosa che va oltre i numeri del mercato.

Racconta una trasformazione culturale.

Gli animali sono sempre più presenti nella nostra quotidianità e, di conseguenza, cresce l'attenzione verso la loro alimentazione, la salute, il comfort e la qualità della vita.

Il mercato risponde a questa evoluzione con nuovi prodotti, servizi e tecnologie. Ma la vera trasformazione non nasce dagli scaffali dei negozi.

Nasce nelle case.

Nasce quando decidiamo di dedicare più tempo a una passeggiata, quando scegliamo un'alimentazione adeguata, quando prenotiamo un controllo veterinario anche se apparentemente va tutto bene o quando impariamo a riconoscere un comportamento insolito.

Perché il mercato del pet care può crescere quanto vuole, ma il valore più importante rimane quello che non si può mettere in una confezione: il rapporto di cura e di fiducia che si costruisce ogni giorno tra una persona e il proprio animale.

Ed è probabilmente proprio questa relazione a spiegare perché il mondo del pet care continui a diventare sempre più grande.

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