Avere mani e piedi costantemente freddi, anche in ambienti temperati, è un disturbo che molti considerano banale. In realtà, può segnalare un'alterazione significativa della microcircolazione periferica regolata dal sistema nervoso autonomo.
Il nervo vago e le fibre simpatiche ortosimpatiche controllano la vasocostrizione e la vasodilatazione periferica. Quando il tono vagale è ridotto - come può accadere in presenza di compressioni nella zona della vertebra Atlante - il sistema simpatico prevale, mantenendo i vasi periferici in uno stato di vasocostrizione persistente.
Il sangue viene "richiamato" verso gli organi centrali, lasciando estremità mal perfuse, fredde e spesso dolenti. Oltre al freddo, questi pazienti riferiscono frequentemente formicolio, intorpidimento e cambiamenti di colore della cute delle dita.
Valutare la funzione del nervo vago e la postura cervicale alta in questi pazienti può aprire nuove prospettive terapeutiche oltre agli approcci circolatori convenzionali.

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