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Assessore Clara Bertolo
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Collegno guarda al futuro: comunità, cultura e metropolitana


Collegno guarda al futuro: comunità, cultura e metropolitana
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Dalla comunità parrocchiale alla sfida della metropolitana, Collegno guarda al futuro: partecipazione, territorio e mobilità per migliorare la vita di tutti.

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Collegno guarda al futuro: comunità, cultura e metropolitana

Ci sono momenti in cui una città mostra il suo volto più autentico: quando accoglie nuove persone, investe nella conoscenza e si ritrova unita per chiedere risposte concrete alle esigenze dei cittadini. È proprio attraverso queste esperienze, diverse ma profondamente legate tra loro, che riconosco il valore della partecipazione e il senso del nostro impegno quotidiano.

Come assessore, credo che amministrare significhi soprattutto ascoltare, costruire relazioni e lavorare affinché ogni scelta possa contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra comunità.

Una comunità che accoglie e cammina insieme

Ho vissuto con piacere l'ingresso dei nostri due co-parroci, don Paolo e don Daniele, che in tandem guideranno molte delle comunità parrocchiali del territorio. È stato bello condividere questo momento con tante persone, ritrovandoci in un clima di partecipazione e fiducia.

A don Paolo e don Daniele rivolgo il mio più sincero benvenuto e l'augurio di un buon cammino. La presenza delle parrocchie rappresenta una risorsa importante per la vita collettiva, perché contribuisce a creare legami, sostenere le persone e mantenere vivo quel senso di appartenenza che rende una comunità più forte e solidale.

La cultura come strumento per comprendere il mondo

Accogliere occasioni di confronto e crescita culturale significa, allo stesso tempo, investire nel futuro. Per questo sono stata particolarmente felice di portare i saluti istituzionali al 68° Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, ospitato nella nostra città.

Il tema scelto, Il coraggio di conoscere il mondo, ci invita a riflettere sul valore della geografia, una disciplina che troppo spesso viene considerata marginale, ma che è fondamentale per comprendere le trasformazioni del nostro tempo.

Conoscere il mondo significa imparare a leggere i territori, interpretare i cambiamenti sociali e ambientali, riconoscere le connessioni tra le persone e i luoghi in cui vivono. Significa, soprattutto, acquisire strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del presente.

Desidero ringraziare il professor Cristiano Giorda, presidente del corso di laurea in Scienze della Formazione, per aver portato nella sede collegnese questo importante appuntamento. È un risultato che ci rende orgogliosi e conferma il valore della collaborazione con l'Università di Torino, una realtà con cui vogliamo continuare a costruire occasioni di crescita e dialogo.

È stato un piacere condividere questo momento e portare i saluti insieme al vicesindaco Antonio Garruto. Credo che una città capace di aprirsi alla cultura, alla ricerca e alla formazione sia una città che sceglie di guardare avanti.

Metropolitana di Torino: la Zona Ovest chiede risposte

Accoglienza e cultura sono pilastri fondamentali, ma il futuro di un territorio si misura anche attraverso la sua capacità di garantire servizi efficienti, collegamenti adeguati e opportunità concrete per cittadini e imprese.

Per questo considero fondamentale la mobilitazione che ha visto la Zona Ovest scendere in piazza per chiedere il completamento dei lavori della Linea 1 della Metropolitana di Torino. Una richiesta che va oltre gli schieramenti politici e riguarda direttamente la vita quotidiana di migliaia di persone.

Il Partito Democratico della Zona Ovest ha partecipato alla manifestazione insieme alle amministrazioni locali e a una comunità politica e sociale unita dalla necessità di ottenere risposte. Il messaggio è chiaro: i lavori devono ripartire e il territorio ha bisogno di un percorso definito, con risorse adeguate e tempi certi.

Il blocco del cantiere, arrivato a un passo dal traguardo a seguito del fallimento della ditta appaltatrice, ha lasciato aperta una questione che non può essere ulteriormente rinviata. Per completare l'opera sono necessari circa 70 milioni di euro: risorse indispensabili per superare l'impasse e restituire prospettive concrete a un'infrastruttura attesa da anni.

È necessario che il Governo intervenga, garantendo le risorse necessarie e assumendosi la responsabilità di dare una risposta a un territorio che continua a sopportare disagi e incertezze.

Mobilità, commercio e qualità della vita: una sfida per tutti

La metropolitana non è soltanto un'opera pubblica. È una possibilità concreta di rendere più semplici gli spostamenti, ridurre la dipendenza dall'automobile e migliorare il collegamento tra i territori.

Il protrarsi dei cantieri in superficie pesa sulla circolazione e mette in difficoltà le attività commerciali, in particolare lungo corso Francia. Dietro queste difficoltà ci sono negozianti che devono poter lavorare, cittadini che chiedono collegamenti efficienti e famiglie che hanno bisogno di servizi accessibili.

Una mobilità più moderna significa anche offrire nuove opportunità economiche, rendere il territorio più attrattivo e migliorare il rapporto tra le persone e gli spazi urbani.

Per questo è importante che la richiesta di completare la metropolitana sia sostenuta da una partecipazione ampia e consapevole. Quando un'infrastruttura strategica resta incompiuta, le conseguenze non riguardano soltanto il trasporto pubblico: si ripercuotono sulla vita di un'intera comunità.

Non possiamo permettere che anni di attesa si traducano in altra incertezza. Servono impegni verificabili, responsabilità istituzionali e una prospettiva concreta che consenta di arrivare finalmente al completamento dell'opera.

Il futuro si costruisce insieme

Ripenso a questi momenti, così diversi tra loro, e ritrovo un filo comune: la necessità di esserci. Esserci per accogliere chi inizia un nuovo cammino, per sostenere la cultura e la conoscenza, ma anche per difendere il diritto dei cittadini a servizi efficienti e a un territorio capace di evolversi.

Una comunità cresce quando sa riconoscere il valore delle relazioni, investire nell'educazione e unirsi davanti alle questioni che ne condizionano il futuro. È questa la responsabilità che sento nel mio ruolo: lavorare perché le esigenze delle persone non restino parole, ma diventino obiettivi concreti.

La Zona Ovest ha bisogno di risposte. La metropolitana deve essere completata, i cantieri devono trovare una soluzione e cittadini e attività economiche meritano certezze.

Continuiamo a seguire da vicino le iniziative e le sfide del nostro territorio. Segui G-Channel e iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo  per restare aggiornato e partecipare al racconto della nostra comunità. Se desideri approfondire questi temi, condividere una riflessione o proporre un contributo, utilizza il pulsante blu “Contatta Autore”: uno spazio diretto per dare voce alle idee e mantenere aperto il dialogo.

Perché il futuro di una città non si costruisce da soli, ma attraverso l'impegno, la partecipazione e la volontà di trasformare le richieste dei cittadini in risultati concreti.


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