Settimana storica negli Stati Uniti: il 13 maggio il Senato ha confermato Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve (54 voti a 45).
Venerdì 15 maggio è terminato il mandato di Jerome Powell, che resta nel board per difendere l'indipendenza della banca centrale dalle pressioni di Trump. Il cambio avviene nel momento peggiore: l'inflazione USA ad aprile è schizzata al 3,8%, massimo da maggio 2023, spinta dall'energia +18% per la guerra Iran. Warsh eredita una Fed divisa, sotto pressione politica e con i mercati che azzerano i tagli tassi per il 2026. Alcuni banchieri centrali parlano già di possibili rialzi.
Cosa significa per noi?
La Fed influenza sempre la BCE: se i tassi USA restano alti o salgono, anche i mutui italiani non scenderanno. La prima riunione Fed sotto Warsh sarà il 16-17 giugno: un test decisivo.

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