AGGIORNATO AL: 19/01/2026 12:01:08
ISCRITTICANALIISCR.CANALIPOSTVISITE
3454666588398325312354
Carla Cavicchini
34 Iscritti al canale
45816 View

Adiponectina, cibo e futuro: la lezione di Calabrese al .BTO


0
0
151


Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Tra scienza, cibo e futuro, Giorgio Calabrese racconta al .BTO Sapiens come l’adiponectina e l’alimentazione consapevole possono cambiare la salute.

Se ami il giornalismo che unisce persone, idee e futuro, Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Carla Cavicchini e resta con noi: qui le storie non si leggono soltanto, si vivono.

Quando il grasso “fa il bravo” e diventa alleato della salute

C’è un momento, durante il .BTO Sapiens • Humans meet AI, in cui la tecnologia si fa silenziosa e lascia spazio a una parola inattesa, quasi poetica nella sua complessità: adiponectina. È Giorgio Calabrese, nutrizionista e divulgatore scientifico, a introdurla con semplicità disarmante, strappando un applauso spontaneo dalla platea.

Il grasso, solitamente percepito come nemico, diventa improvvisamente protagonista di una narrazione diversa. L’adiponectina è una sostanza prodotta dal nostro tessuto adiposo che, se stimolata nel modo corretto, aiuta il corpo a ritrovare equilibrio e a favorire il dimagrimento. Tuttavia, come sottolinea Calabrese, non si tratta di un farmaco né di un integratore. È il cibo, ancora una volta, a fare la differenza.

L’adiponectina nel piatto: la forza silenziosa della natura

Nel racconto del nutrizionista, l’alimentazione torna a essere un gesto quotidiano carico di significato. Porri, cardi, aglio, cipolla, funghi, tartufo, legumi e verdure dai colori intensi non sono semplici ingredienti, ma strumenti naturali per stimolare l’adiponectina in modo costante e fisiologico.

Nel frattempo, emerge un legame profondo tra nutrizione e ambiente. Il tartufo, definito “sentinella della natura”, diventa simbolo di un ecosistema sano, proprio come le api. Dove l’uomo rispetta la terra, questi alimenti continuano a esistere. Dove l’eccesso prende il sopravvento, scompaiono. È una metafora potente, che parla di salute individuale e collettiva allo stesso tempo.

Zone blu, longevità e buon senso a tavola

Il viaggio di Calabrese prosegue attraverso quelli che lui definisce i “posti blu”, luoghi in cui si vive meglio e più a lungo. Non si tratta di segreti esotici o formule miracolose, ma di microclimi favorevoli, agricoltura rispettosa, cucina autentica e cibi poco manipolati.

Dalla Puglia alla Sicilia, passando per una Calabria in forte risalita e un Friuli che ritrova la sua identità, il filo conduttore resta uno solo: mangiare bene, con misura e consapevolezza. Inoltre, la presenza di cuochi che non vogliono “fare i fenomeni”, ma rispettare la materia prima, diventa un valore nutrizionale tanto quanto una scelta salutistica.

Carne, masticazione e verità scomode

Quando il dialogo tocca il consumo di carne, Calabrese sceglie una posizione equilibrata. Si definisce onnivoro, attento al rispetto degli animali e alla qualità dei prodotti. La nostra masticazione, spiega, è adatta anche alla carne, ma solo se educata fin dall’infanzia. Trascurare questo aspetto significa complicare il lavoro dello stomaco e dell’intero apparato digerente.

Tuttavia, il messaggio non è mai ideologico. È scientifico, concreto, accessibile. Un invito a osservare il corpo come un sistema complesso che richiede attenzione costante.

Saltare la cena? Non chiamiamola dieta

Tra i temi più discussi emerge anche la moda del “saltare la cena”. Calabrese è netto: non è una dieta, è una scelta. Può funzionare per alcuni, ma non può diventare una regola universale. L’insulina, ormone chiave nella gestione dei grassi, necessita di essere “tamponata” con piccoli pasti frequenti.

Infine, la cena trova una sua dimensione ideale: legumi, verdure, cereali e una riduzione delle proteine animali. Un ritorno alla semplicità che guarda al benessere a lungo termine, non al risultato immediato.

Obesità, tiroide e responsabilità quotidiana

Quando si parla di obesità e disturbi della tiroide, il discorso si allarga. Se in passato eventi drammatici come Chernobyl hanno inciso profondamente, oggi la risposta è diversa e passa dalle abitudini quotidiane. Muoversi di più, mangiare meglio, scegliere cibi poco elaborati e rispettare i ritmi del corpo.

Non esistono scorciatoie, ma esiste una direzione chiara. Ed è proprio questa chiarezza a rendere l’intervento di Giorgio Calabrese uno dei momenti più apprezzati del .BTO Sapiens.

Un convegno che unisce intelligenza umana e futuro

Nel salutare il pubblico, Calabrese riconosce il valore della manifestazione, capace di mettere insieme panel diversi e stimolanti. Un evento dove l’intelligenza artificiale incontra l’intelligenza umana, e dove anche una fotografia finale diventa il simbolo di un dialogo riuscito.


Se vuoi continuare a esplorare storie che uniscono scienza, cultura e futuro, Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Carla Cavicchini e diventa parte della nostra community.
Hai domande o vuoi approfondire? Usa il pulsante blu “Contatta Autore”: è il modo più semplice e diretto per entrare in contatto e proseguire il dialogo.

"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".

"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

Banner G-Channel



Condividi


I commenti degli utenti:

Non sono presenti commenti di altri utenti