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Scopri i segreti del bacio nella masterclass “A fior di labbra” con Oronzo Ricci: un viaggio tra passione, storia e rituali antichi, emozioni senza tempo.
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Il bacio non è solo un gesto d’amore: è storia, filosofia e passione concentrata in un attimo. Nella masterclass “A fior di labbra”, curata da Oronzo Ricci, ogni parola, ogni gesto racconta il legame profondo tra corpo e sentimento. Ricci ci guida alla scoperta del termine greco philema, il bacio inteso come attrazione e passione, rivelando come questo gesto racchiuda sia l’amore sia il dolore.
Il cuore, custode dei ricordi e dei sentimenti
Nel corso della lezione, Ricci sottolinea che, per antichi popoli, il cuore era il centro dei sentimenti e della memoria. Da qui nasce il detto “il primo amore non si scorda mai”: dimenticare significa allontanare dal cuore, e non solo dalla mente. Contrariamente agli Egizi, che dedicavano attenzione alle interiora e trascuravano il cervello, il cuore era il vero indicatore dell’anima, come dimostrano i rituali della psicostasia di Anubi, dove il cuore doveva risultare più leggero di una piuma per ottenere la vita eterna.
Tra censura e arte: il bacio sul grande schermo
Oronzo Ricci spiega che anche il cinema ha dovuto confrontarsi con il bacio. Il bacio più lungo della storia del cinema non è mai stato unico: per superare la censura, è stato girato da diverse angolazioni e montato insieme, mostrando come l’intimità sia regolata anche dalle norme sociali. Questo approfondimento diventa un’occasione per riflettere su come la passione e la creatività si incontrino nelle arti visive.
Dal bacio primordiale agli Inuit
La masterclass ci conduce poi alle origini del bacio: il gesto primordiale aveva funzioni riproduttive, come osservato negli antenati delle scimmie, dove il contatto visivo e i segnali corporei indicavano il momento fertile. Ancora oggi, il bacio olfattivo degli Inuit riflette questa eredità: la bocca diventa uno strumento di comunicazione, diversa dalla nostra concezione romantica, ma altrettanto potente nel trasmettere segnali di attrazione e affinità.
Il bacio tra pedagogia e cultura
Non manca un’analisi più profonda: la pedagogia comparata, illustrata da Ricci, mostra come il bacio possa essere più intimo del rapporto fisico stesso, e come gesti apparentemente semplici siano radicati in tradizioni culturali millenarie. Le differenze tra cultura occidentale e rituali di altri popoli rivelano la complessità di questo gesto universale.
Una serata tra libri e passioni
Tra riflessioni, domande e curiosità, Ricci offre anche omaggi letterari, come “Il bacio del diavolo”, con raccolte di racconti surreali. La masterclass non è solo formazione, ma un’esperienza culturale che invita alla riflessione e alla condivisione, sostenendo iniziative come la Lega del Filo d’Oro con trasparenza e partecipazione.
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