Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività
Alla Sala delle Arti, quadri e sculture raccontano lo Smemorato di Collegno: una mostra da scoprire, tra memoria, arte e una storia che ancora affascina.
Ti invito a segui G-Channel e iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo per scoprire storie, luoghi e iniziative che raccontano il valore della nostra comunità e del suo patrimonio culturale.
Ci sono storie che il tempo non riesce a cancellare. Vicende che attraversano le generazioni, alimentano domande e continuano a suscitare curiosità, trasformandosi in parte della memoria collettiva. La storia dello Smemorato di Collegno è una di queste e oggi torna a parlarci attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Alla Sala delle Arti vi aspetta una mostra che vi consiglio davvero di visitare. Quadri e sculture accompagnano il pubblico in un percorso capace di restituire fascino e profondità a una vicenda che ha segnato l’immaginario collettivo, intrecciando memoria, identità e interrogativi che ancora oggi invitano a riflettere.
Quando l’arte incontra la memoria
Ciò che rende questa esposizione particolarmente interessante è la capacità di raccontare una storia attraverso sensibilità artistiche differenti. Le opere non si limitano a rappresentare una vicenda del passato, ma diventano strumenti per guardarla da nuove prospettive, lasciando spazio alle emozioni, alle interpretazioni e alla curiosità di chi osserva.
La mostra nasce grazie al contributo di numerosi artisti ed è stata allestita da Lillo Baglio, in collaborazione con La Grande Rondine e con il sostegno di diversi enti, tra cui Barricalla. Un lavoro condiviso che dimostra quanto la collaborazione tra artisti, realtà del territorio e soggetti sostenitori possa dare vita a iniziative culturali capaci di coinvolgere e lasciare un segno.
Un racconto che appartiene alla comunità
L'esposizione si inserisce nel programma dedicato al centenario dello Smemorato di Collegno, promosso e curato dall'Amministrazione comunale, dalla cooperativa Il Margine e da Arci Valle Susa, con la direzione scientifica di Fabrizio Boscaglia.
Un progetto che restituisce valore a una pagina significativa della storia locale, offrendo l'occasione di riscoprirla attraverso un percorso culturale aperto a tutti. Perché custodire la memoria non significa soltanto conservare ciò che è stato, ma trovare nuovi modi per raccontarlo, renderlo comprensibile e trasmetterlo a chi verrà dopo di noi.
Inoltre, iniziative come questa ricordano quanto sia importante sostenere l'arte e creare occasioni d'incontro tra cultura e cittadinanza. Ogni opera diventa così una porta aperta su una storia più grande, capace di unire passato e presente.
Il mio invito è di andare a scoprirla di persona. Lasciatevi accompagnare dalle opere, osservate i dettagli, ascoltate le suggestioni che quadri e sculture sapranno trasmettervi. Sono convinta che questa mostra meriti una visita e che possa offrire a ciascuno uno spunto personale di riflessione.
La trovate alla Sala delle Arti, con apertura prevista fino al 15 novembre 2026.
La cultura vive quando viene condivisa. Se questa storia vi incuriosisce, raggiungete la Sala delle Arti e lasciatevi sorprendere da un'esposizione che trasforma la memoria in un'esperienza artistica.
Per continuare a seguire le iniziative, le storie e gli appuntamenti del territorio, segui G-Channel e iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo. E se desiderate chiedermi informazioni o approfondire un tema, potete utilizzare con tranquillità il pulsante blu «Contatta Autore»: sarò felice di entrare in contatto con voi.
Vi aspetto alla Sala delle Arti!
"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".
"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti