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Il Boudoir di Emanuela
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Se continui a giustificare chi ti ferisce, c’è un motivo


Se continui a giustificare chi ti ferisce, c’è un motivo
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Se continui a giustificare chi ti ferisce, non è debolezza ma una dinamica inconscia: capire perché lo fai può cambiare le tue relazioni.

Se senti che questo tema ti riguarda, seguimi su G-Channel e iscriviti a Il Boudoir di Emanuela: qui parliamo di relazioni con profondità, lucidità e verità emotiva.

Le dinamiche inconsce nelle relazioni che non vedi

Non lo fai perché sei ingenua.
Non lo fai perché non capisci.
Lo fai perché dentro di te si attivano dinamiche inconsce nelle relazioni che lavorano molto prima della ragione.

Quando qualcuno ti ferisce, la reazione naturale sarebbe prendere distanza. Tuttavia, se ti ritrovi a difenderlo, a minimizzare, a spiegare agli altri che “non è cattivo, è solo complicato”, allora non stai reagendo al presente. Stai rispondendo a qualcosa di più antico.

E quel qualcosa ha radici profonde.

Perché giustifichi chi ti fa male

Spesso la spiegazione non è nell’altro, ma nella tua storia. Se hai conosciuto l’amore come qualcosa di instabile, intermittente o condizionato, il tuo sistema emotivo potrebbe aver imparato che l’affetto va conquistato, tollerato, protetto a ogni costo.

Nel frattempo, la tua autostima si lega alla capacità di “salvare” l’altro. Ti convinci che se capisci abbastanza, se aspetti abbastanza, se ami abbastanza, tutto cambierà.

Ma questa non è maturità affettiva. È una forma sottile di dipendenza emotiva.

Non stai scegliendo. Stai cercando di evitare la paura dell’abbandono.

Il meccanismo invisibile delle relazioni tossiche

Le relazioni tossiche raramente iniziano con violenza evidente. Cominciano con piccole ferite emotive, seguite da scuse, spiegazioni, momenti intensi che compensano il dolore.

Questo crea un ciclo.
Ferita.
Giustificazione.
Speranza.

E ogni volta che giustifichi, rafforzi il legame.

Inoltre, più investi nel capire l’altro, meno ascolti te stessa. La tua sofferenza diventa secondaria. Il tuo disagio si trasforma in eccessiva comprensione.

Ma comprendere non significa tollerare tutto.

Il punto in cui puoi cambiare

La svolta arriva quando smetti di chiederti “Perché fa così?” e inizi a domandarti “Perché resto io?”.

È una domanda scomoda. Tuttavia è l’unica che interrompe davvero le dinamiche inconsce nelle relazioni.

Quando inizi a riconoscere le tue ferite emotive, non per colpevolizzarti ma per comprenderti, qualcosa cambia. Non diventi più fredda. Diventi più lucida.

E la lucidità è l’inizio dell’amore sano.

Perché l’amore sano non richiede giustificazioni continue. Non ti mette nella posizione di difendere chi ti fa male. Non ti costringe a scegliere tra il legame e la tua serenità.

Se oggi ti accorgi che stai giustificando troppo, non giudicarti. Osservati. C’è una parte di te che sta cercando sicurezza nel posto sbagliato.

E riconoscerlo è già un atto di forza.

Se questo articolo ti ha fatto riflettere, iscriviti al canale G-Channel per continuare a esplorare le dinamiche inconsce nelle relazioni e costruire consapevolezza emotiva.

E se senti che vuoi capire meglio ciò che stai vivendo, utilizza il pulsante blu “Contatta Autore”: è uno spazio sicuro, diretto e riservato dove puoi scrivermi con serenità.

A volte il vero motivo non è perché ti feriscono.
È perché non ti sei ancora scelta davvero. 


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