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Cristina Forcherio
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Perché in alcuni periodi siamo più creduloni: quando la mente abbassa le difese


Perché in alcuni periodi siamo più creduloni: quando la mente abbassa le difese
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Ci sono momenti della vita in cui ci scopriamo meno lucidi, più fiduciosi del solito, più disponibili a credere a promesse, parole, illusioni.
E spesso ce ne accorgiamo solo dopo, quando il danno è fatto.

“Com’è possibile che io ci sia cascato?”
La risposta non ha a che fare con l’intelligenza.
Ha a che fare con lo stato emotivo.


🧠 La credulità non nasce dalla stupidità

Essere più propensi a farsi abbindolare non è segno di ingenuità, ma di vulnerabilità emotiva.
Quando attraversiamo periodi di stanchezza, perdita, cambiamento o insicurezza, la mente entra in una modalità diversa: cerca appigli.

In quei momenti siamo più inclini a:

  • fidarci in fretta

  • minimizzare segnali di allarme

  • giustificare comportamenti ambigui

  • aggrapparci a chi promette soluzioni semplici

Non perché non vediamo, ma perché abbiamo bisogno di credere.


🌫️ Cosa c’è dietro questa mancanza di lucidità

Dietro il “cedimento” ci sono spesso fattori profondi:

  • Stanchezza emotiva: quando siamo esausti, il cervello riduce la capacità critica

  • Solitudine o bisogno di appartenenza: chi offre attenzione sembra automaticamente affidabile

  • Momenti di transizione (separazioni, lutti, cambi di lavoro, crisi personali)

  • Bassa autostima: se non mi sento abbastanza, cerco conferme fuori

  • Ansia e paura del futuro: chi promette sicurezza appare come un’ancora

In queste fasi, la mente non valuta: si affida.


🎭 Il ruolo delle emozioni

Le emozioni forti – speranza, paura, desiderio, urgenza – abbassano le difese cognitive.
È lo stesso meccanismo usato da manipolatori, truffatori e persone emotivamente invasive:
creano un clima emotivo intenso per aggirare la razionalità.

Quando l’emozione domina, la lucidità arretra.


🧩 Perché succede “proprio a me”

Succede a chi è sensibile.
A chi sente molto.
A chi è empatico.
A chi ha imparato a fidarsi per sopravvivere.

Spesso chi cade nelle reti altrui non è debole, ma abituato a mettere l’altro prima di sé.


🌱 Come proteggersi (senza diventare diffidenti)

Non serve chiudersi.
Serve rafforzarsi.

✔️ Riconoscere i propri momenti di fragilità
✔️ Rallentare le decisioni quando qualcosa “sembra troppo bello”
✔️ Ascoltare i segnali del corpo (tensione, disagio, confusione)
✔️ Allenare il senso dei confini
✔️ Lavorare sulle ferite emotive che rendono vulnerabili

Un percorso psicologico aiuta a ritrovare centratura e lucidità, senza perdere fiducia nel mondo.


✨ Non è colpa tua, ma è responsabilità tua prenderti cura di te

Se ti accorgi di “cascarci sempre” in certi periodi, non serve giudicarti.
Serve capirti.

📌 Chiedere supporto significa imparare a riconoscere quando stai abbassando le difese e perché.
E trasformare quella vulnerabilità in consapevolezza.

👉 La vera forza non è non cadere mai, ma capire perché si cade.

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