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A Ragusa le feste popolari non sono solo “eventi”: sono riti collettivi che mettono insieme fede, identità cittadina e tradizioni tramandate da generazioni. Alcune celebrazioni, in particolare, raccontano meglio di qualsiasi guida cosa significhi vivere (e visitare) il territorio ibleo.
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A Ragusa le feste popolari non sono solo “eventi”: sono riti collettivi che mettono insieme fede, identità cittadina e tradizioni tramandate da generazioni. Alcune celebrazioni, in particolare, raccontano meglio di qualsiasi guida cosa significhi vivere (e visitare) il territorio ibleo.
San Giorgio a Ragusa Ibla
La Festa di San Giorgio è una delle ricorrenze più sentite a Ragusa Ibla e viene programmata tradizionalmente nel periodo di fine maggio (ad esempio 24–26 maggio 2024 nel calendario eventi del Comune). In quei giorni Ibla si riconosce attorno al suo patrono con celebrazioni pubbliche e momenti di partecipazione che coinvolgono residenti e visitatori.
Un elemento distintivo legato a questa festa è la tradizione popolare conosciuta come “ballata del santo”, citata come momento atteso e caratteristico dei festeggiamenti. È anche una festa “di comunità”, fatta di strade piene, bande musicali e appuntamenti che scandiscono la giornata di celebrazioni.
San Giovanni Battista (patrono di Ragusa)
La Festa patronale di San Giovanni Battista è riconosciuta nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), “Libro delle Celebrazioni, delle Feste e delle Pratiche Rituali”, con approvazione del 18/02/2015. Secondo la scheda REIS, la ricorrenza principale è il 29 agosto (data del martirio), mentre l’intero ciclo dei festeggiamenti si colloca dal 19 al 29 agosto.
Tra i momenti più identitari c’è la processione dei ceri del 29 agosto: una lunga processione in cui molti devoti partecipano anche a piedi scalzi o con indumenti rossi come segno di voto o grazia ricevuta, accompagnando l’Arca Santa e il simulacro del Santo. La scheda descrive anche il grido tradizionale “Patronu Viva”, la presenza della banda musicale e la partecipazione dei fedeli con ceri accesi.
La festa è anche un periodo in cui la città ospita iniziative culturali e sportive, perché i giorni dal 19 al 29 agosto sono indicati come “ricchi di manifestazioni culturali, artistiche e sportive”. Sul piano gastronomico, la stessa fonte segnala una tradizione specifica: il giorno della festa si preparano gli “gnucchitti rausani”, pasta fresca tipica consumata con brodo di pollo e pollo ripieno.
Devozione e ciclo rituale
Una caratteristica importante delle feste ragusane è che spesso non si esauriscono in un solo giorno, ma seguono un ciclo di gesti ripetuti e riconoscibili (apertura della nicchia, traslazioni, processioni, veglie). Per San Giovanni, ad esempio, i festeggiamenti iniziano il 19 agosto con l’apertura della nicchia e la traslazione del simulacro, e includono anche la processione delle reliquie (indicata al 26 agosto) e il rientro in Cattedrale (indicato al 28 agosto).
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