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Carla Cavicchini
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Le Tamerici: l’anima della mostarda mantovana


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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Tra storia e sapori antichi, la mostarda mantovana di Le Tamerici conquista Pitti Taste: un viaggio emozionale nel cuore autentico della tradizione lombarda.

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Pitti Taste e l’eccellenza della mostarda mantovana

Siamo al Pitti Taste, il salotto italiano dedicato alle eccellenze gastronomiche, dove ogni stand racconta un territorio e ogni assaggio custodisce una memoria. È qui che incontriamo Paola Calciolari di Le Tamerici, realtà di Bagnolo San Vito, nel cuore della provincia di Mantova, custode e interprete della più autentica mostarda mantovana.

Il suo racconto non è soltanto una presentazione di prodotto. È una dichiarazione d’amore per una tradizione che affonda le radici nel Quattrocento, quando alla corte dei Gonzaga le mostarde venivano servite nei grandi banchetti rinascimentali. Non un’invenzione moderna, dunque, ma un patrimonio gastronomico che attraversa i secoli e arriva oggi sulle tavole contemporanee con la stessa identità.

Le Tamerici e la tradizione di Mantova

La mostarda mantovana di Le Tamerici è un racconto familiare prima ancora che aziendale. Paola parla di sapori d’infanzia, di nonne, di ricette tramandate nelle case mantovane. La mela campanina, regina indiscussa delle mostarde locali, è l’ingrediente che rende unico il tortello di zucca, simbolo della città.

Nel periodo natalizio, inoltre, la mostarda diventa protagonista accanto al bollito, mentre durante l’anno accompagna con eleganza un pezzo di Parmigiano Reggiano, di Grana Padano o il salame mantovano. È un prodotto che non invade, ma esalta. Non copre, ma dialoga.

Nel frattempo, al Pitti Taste, lo stand Le Tamerici si trasforma in un piccolo angolo di Mantova, dove la tradizione si racconta attraverso profumi intensi e colori brillanti.

Come nasce la mostarda mantovana artigianale

Il tempo come ingrediente segreto

La lavorazione della mostarda mantovana artigianale richiede pazienza, rispetto e conoscenza. La frutta viene candita lentamente in uno sciroppo di acqua e zucchero. È un processo osmotico naturale: la frutta riposa, assorbe, si equilibra. Non è un prodotto “cotto e mangiato”, ma una preparazione che richiede giorni di cura attenta.

Solo quando l’equilibrio è raggiunto, si aggiunge l’essenza di senape. Ed è qui che nasce la magia. La dolcezza della frutta incontra la nota piccante della senape, mentre l’eventuale acidità naturale completa l’armonia. Dolce, piccante e leggermente pungente: un equilibrio raffinato che definisce l’identità della mostarda mantovana.

Tuttavia, dietro questa apparente semplicità si cela una competenza tecnica profonda, fatta di proporzioni precise e sensibilità artigianale.

Dalla bottega alla ristorazione d’eccellenza

La clientela di Le Tamerici è trasversale. Il consumatore finale trova il prodotto nelle gastronomie specializzate, mentre la ristorazione lo utilizza come ingrediente creativo per piatti contemporanei. La mostarda mantovana, infatti, non è relegata alla tradizione: si presta a reinterpretazioni moderne, dialoga con carni, formaggi stagionati e preparazioni gourmet.

Nel percorso professionale di Paola Calciolari si intreccia anche la storia del ristorante Il Cigno di Mantova, punto di riferimento cittadino, oggi rinnovato ma ancora simbolo di qualità e ricerca. È la dimostrazione di come la cultura gastronomica mantovana sappia evolversi senza perdere la propria anima.

Infine, ciò che colpisce è la passione autentica di chi ha dedicato la vita a questo prodotto. Si percepisce nelle parole, nei gesti, nell’orgoglio silenzioso di chi custodisce una tradizione e la porta nel mondo.

La mostarda mantovana non è solo un accompagnamento. È identità, memoria, territorio.

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