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Quando accompagno persone dopo una crisi – che sia un trauma, una perdita, un crollo personale o lavorativo – spesso mi chiedono: “È possibile uscirne diversi, più forti?”. La risposta è sì: molti sperimentano la crescita post-traumatica, un cambiamento psicologico positivo che emerge dalla lotta con eventi altamente sfidanti.
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Cos'è esattamente la crescita post-traumatica
Tedeschi e Calhoun (i pionieri di questo concetto) la definiscono come cambiamenti benefici in aree come relazioni più profonde (maggiore vicinanza e apprezzamento degli altri), nuove possibilità (apertura a opportunità prima impensabili), sentirsi più forti (maggiore fiducia nelle proprie risorse), apprezzamento spirituale e saggezza di vita (migliore gestione delle difficoltà). Non è resilienza (tornare come prima), ma trasformazione: una nuova prospettiva che rende la vita più piena.
Come avviene: il percorso interiore
Una crisi rompe le certezze: schemi di pensiero, valori, senso di sicurezza vengono scossi. Inizia la ruminazione deliberata (pensieri ricorrenti sull'accaduto), che se accompagnata da supporto porta a riscrittura narrativa: "Quello che mi è successo non definisce chi sono, ma mi ha insegnato qualcosa di prezioso". Fattori chiave: auto-efficacia, ottimismo, coping attivo e relazioni supportive.
Il mio ruolo rogersiano: facilitare la tua tendenza innata
Credo profondamente nella tendenza attualizzante di Rogers: ogni persona ha un potenziale creativo per evolvere verso il pieno funzionamento, se trova un ambiente di empatia autentica, accettazione incondizionata e congruenza. Post-crisi, questo significa aiutarti a esprimere emozioni bloccate, ridefinire il tuo sé autentico e scoprire nuove possibilità – senza direttive, ma con ascolto profondo.
5 dimensioni che vedo trasformarsi
Relazioni: apprezzi di più chi ti sostiene, cerchi connessioni genuine.
Forza personale: "Ora so di poter superare anche l'impensabile".
Nuove possibilità: la crisi apre porte inaspettate.
Saggezza spirituale: vita più profonda, valori chiariti.
Vita quotidiana: priorità riviste, gratitudine amplificata.
Quando è possibile (e quando no)
La crescita emerge quando elabori la crisi con supporto adeguato, non da solo o in fretta. Se persistono sintomi PTSD (intrusioni, evitamento), prima gestiamoli per poi aprirti alla trasformazione.
Il mio invito: la crisi come porta
Se sei in fase post-crisi e senti quel "qualcosa di nuovo" dentro, contattami attraverso il tasto CONTATTA AUTORE
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