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Matteo Cavallone Sindaco di Collegno
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Collegno non dimentica: città unita per la Memoria


Collegno non dimentica: città unita per la Memoria
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

In occasione della Giornata della Memoria, la Città di Collegno ha vissuto una giornata di intensa partecipazione e profonda riflessione collettiva, con appuntamenti dedicati sia ai più giovani sia all’intera cittadinanza. Un percorso condiviso che ha unito testimonianza, ascolto e responsabilità civile, nel segno del ricordo e dell’impegno per il presente.

La mattinata si è aperta nella Sala Consiliare di Villa Comunale, dove alle ore 11 è stato presentato il libro “Riassunto delle mie prigionie di Mauthausen” di Sergio Lucco Castello. L’incontro, rivolto a oltre settanta studentesse e studenti delle classi quinte dell’IIS “Curie-Levi”, ha rappresentato un momento di confronto diretto con la storia della deportazione, offrendo ai ragazzi l’occasione di riflettere sul valore della memoria e sul ruolo delle nuove generazioni nella difesa dei diritti e della dignità umana.

L’appuntamento, inserito nel catalogo dell’Offerta Formativa cittadina e proposto dall’ANPI – sezione Renzo Cattaneo, è stato arricchito da momenti musicali a cura della BB Band e da letture particolarmente toccanti tratte dal diario di Sergio Lucco Castello, lette dal figlio Gianni. Presenti il dirigente scolastico @@ Squarcina, il Presidente del Consiglio Comunale Enrico Manfredi e gli Assessori Clara Bertolo e Gianluca Treccarichi.

«La memoria non è un esercizio del passato, ma un dovere del presente», ha sottolineato il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone.
«La partecipazione così numerosa, soprattutto dei più giovani, dimostra che Collegno riconosce il valore della testimonianza come strumento per costruire una società più giusta e consapevole. Ricordare le vittime della deportazione significa difendere ogni giorno la dignità umana, contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura di pace».

Nel pomeriggio, alle ore 16, la comunità si è ritrovata presso il Cimitero di Collegno, davanti alla lapide dedicata ai deportati e internati caduti nei campi di sterminio e di prigionia nazisti. Un momento di raccoglimento intenso e partecipato, arricchito dagli interventi del Sindaco Cavallone e dello storico locale Davide Morra.

Presenti anche i giovani del progetto “Promemoria Auschwitz”, che hanno poi proseguito il loro percorso formativo alle ore 18 all’Informagiovani, insieme al Vicepresidente del Consiglio Comunale Alessandro Fochesato, all’ANPI e a numerose cittadine e cittadini.

«Il 27 gennaio ricordiamo non solo gli oltre sei milioni di vittime dell’Olocausto, ma anche tutte le altre vittime dei campi di concentramento, perseguitate per idee politiche, orientamento sessuale o origine etnica», ha concluso il Sindaco.
«Ricordiamo pensando che non debba accadere mai più. Ma guardando a ciò che accade nel mondo oggi, abbiamo il dovere di vigilare e di non dimenticare».

Una memoria che guarda al futuro

👉 Ricordare è un atto di responsabilità collettiva.
Collegno continua a scegliere la memoria come fondamento di una comunità democratica, consapevole e solidale.

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