Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività
Tra memoria, cultura e partecipazione nasce una visione condivisa per Collegno: una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Se ami le storie che raccontano il territorio, la cultura e le persone che lo rendono vivo, Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo e resta aggiornato sui protagonisti e sui progetti che fanno crescere la nostra comunità.
Quando le idee diventano una visione condivisa
Ci sono serate che lasciano qualcosa di più di una semplice fotografia. Serate che diventano un punto di partenza, un'occasione per guardare avanti con maggiore consapevolezza e con idee chiare su ciò che si vuole essere come comunità.
La bella serata del 14 giugno ha rappresentato proprio questo. Un momento di incontro, di partecipazione e di confronto, reso ancora più significativo dalla presenza dei ragazzi della Scuola di Resistenza, simbolo di un impegno civile che continua a parlare alle nuove generazioni.
Il messaggio emerso è apparso chiaro: il futuro si costruisce insieme, attraverso la condivisione di valori, cultura e senso di appartenenza. E proprio da qui si deve ripartire.
Collegno e lo Smemorato, il valore della memoria
Al bocciodromo di Collegno, nell'incontro dedicato a "Collegno e lo Smemorato, l'importanza di fare memoria", si è sviluppata una riflessione profonda sul significato della memoria collettiva e sulle straordinarie potenzialità del territorio.
Presentati dal segretario di partito Angelo Gennaro, sono intervenuti Umberto D'Ottavio, già sindaco di Collegno e parlamentare della Repubblica, l'assessore alla cultura Clara Bertolo, Francesco Casciano, già sindaco della città, e Marco Delsanto, capogruppo del Partito Democratico e operatore della salute mentale, autore di un intervento particolarmente apprezzato sullo stato della psichiatria piemontese.
Si è parlato di memoria, ma soprattutto di attenzione. Perché, come spesso si dice, la vera arte della memoria è proprio la capacità di prestare attenzione.
E l'attenzione, quella autentica, è stata rivolta alle sorti della Certosa di Collegno, un luogo straordinario che oggi ospita l'Asl TO3, l'università, la Lavanderia a Vapore con il suo centro internazionale di danza e numerose iniziative culturali che, anno dopo anno, attirano migliaia di persone.
Dal Festival della Letteratura ai concerti estivi, passando per eventi di grande richiamo come il Torino Comics, questo grande perimetro rappresenta una delle realtà più dinamiche e preziose del territorio.
La Certosa di Collegno e una vocazione nazionale ancora da esprimere
Durante il dibattito, Francesco Casciano, Clara Bertolo e Umberto D'Ottavio hanno offerto una prospettiva capace di andare oltre la semplice fotografia del presente.
Hanno immaginato la Certosa di Collegno in modo quasi cinematografico, proiettandola verso il suo naturale sviluppo: un luogo in grado di diventare una vera attrazione nazionale.
Le storie che attraversano Collegno, infatti, hanno già superato i confini locali. A partire dalla vicenda dello Smemorato di Collegno, conosciuta ben oltre l'Italia, fino al patrimonio culturale, sociale e umano che caratterizza la città.
Una ricchezza ancora in parte inespressa, ma che possiede tutte le caratteristiche per trasformarsi in un elemento distintivo capace di attrarre visitatori, studiosi e appassionati da tutto il Paese.
La Festa dell'Unità e il valore dell'incontro
Nei giorni scorsi, inoltre, la Festa dell'Unità ha offerto un'altra importante occasione di confronto.
L'incontro con gli amici del Partito Democratico di Collegno si è svolto in un clima di partecipazione e dialogo, arricchito dai numerosi dibattiti e dall'intervento di Stefano Bonaccini, intervistato da Francesco Casciano, protagonista di una serata particolarmente apprezzata dal pubblico.
Accanto a loro era presente anche tutto il gruppo di Progetto Grugliasco e Progetto Collegno Lista Civica, testimonianza di un lavoro comune che mette al centro il territorio e le persone.
Christian Greco e il respiro della cultura
Tra le emozioni più intense degli ultimi giorni resta certamente quella vissuta durante la visita di Christian Greco a Collegno.
Accoglierlo è stato un onore e, soprattutto, un'esperienza capace di lasciare un segno profondo.
Il direttore del Museo Egizio possiede infatti una straordinaria capacità: quella di trasportare il passato nel presente attraverso un linguaggio semplice, accessibile e allo stesso tempo ricco di significato.
I ragazzi sono rimasti incantati, ma anche gli adulti hanno saputo lasciarsi coinvolgere da una narrazione che rende la cultura viva, concreta e vicina.
E allora viene spontaneo riflettere su una frase che continua a risuonare con forza.
Forse con la cultura non si mangia, forse.
Ma certamente, con la cultura, si respira.
Avanti insieme, con lo sguardo rivolto al futuro
La storia di una comunità non è fatta soltanto di eventi, ma delle persone che scelgono ogni giorno di partecipare, di custodire la memoria e di immaginare il domani.
Collegno possiede una storia straordinaria e un patrimonio culturale che merita di essere raccontato, valorizzato e condiviso.
Perché il futuro nasce proprio da qui: dalla capacità di ricordare, di ascoltare e di costruire insieme.
Ci vediamo in giro!
Se questo racconto ti ha appassionato, Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo per seguire la rubrica "Dopo Domenica è Lunedì" e tutte le storie che raccontano il territorio.
Per dialogare direttamente con l'autore e ricevere maggiori informazioni, puoi utilizzare con serenità il pulsante blu "Contatta Autore": uno spazio pensato per favorire il confronto e mantenere vivo il legame con la comunità.
"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".
"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti