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Cerimonia istituzionale a Collegno per il Giorno del Ricordo dell’Esodo e delle Foibe, con la partecipazione di autorità, associazioni e cittadini per onorare le vittime e custodire la memoria storica.
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GIORNO DEL RICORDO DELL’ESODO E DELLE FOIBE 2026: LA CITTÀ DI COLLEGNO RENDE OMAGGIO ALLE VITTIME
Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio, presso il giardino pubblico di via Vandalino, la cerimonia istituzionale dedicata al Giorno del Ricordo dell’Esodo e delle Foibe, istituito con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004.
La commemorazione ha visto una partecipazione attenta e composta di autorità civili, associazioni combattentistiche e d’arma e cittadini. La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale, si è aperta con il saluto istituzionale e con l’esecuzione dell’Inno nazionale. Presenti alla cerimonia il Sindaco Matteo Cavallone, il Presidente del Consiglio Comunale Enrico Manfredi, l’assessore Gianluca Treccarichi, insieme ai rappresentanti delle associazioni del territorio.
Hanno preso parte all’iniziativa ANPI, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, l’Associazione Arma Aeronautica, il Comitato di Quartiere Borgata Paradiso, oltre a numerosi rappresentanti del mondo associativo.
Particolarmente significativo il contributo dell’oratore ufficiale, il professor Emilio Comici, storico e nipote di esuli giuliano-dalmati, che ha offerto una riflessione storica sul significato della ricorrenza.
Presente anche la delegazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato Provinciale di Torino, con i consiglieri Walter Cnapich e Attilio Cattich, e con il Presidente Antonio Vatta, che ha portato il saluto dell’associazione. Nel suo intervento, il Sindaco Matteo Cavallone ha dichiarato: «Il Giorno del Ricordo rappresenta un momento fondamentale per la nostra comunità. Ricordare l’esodo giuliano-dalmata e la tragedia delle foibe significa custodire la memoria storica e trasmetterla alle nuove generazioni. Solo attraverso la conoscenza e il rispetto delle vittime possiamo costruire una società più consapevole e unita.».
La cerimonia si è conclusa con la deposizione della corona della Città accanto alla targa commemorativa, alla presenza del Gonfalone comunale e del labaro dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, seguita dall’esecuzione del “Silenzio”.
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