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Dopo Domenica è Lunedì — Una settimana che lascia il segno


Dopo Domenica è Lunedì — Una settimana che lascia il segno
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Una settimana di emozioni, memoria e territorio: dalla Cappella della Madonna del Ponte al Villaggio Leumann, fino all’incontro con don Ciotti.

Se questo racconto ti parla, segui G-Channeliscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo. È qui che continuo a condividere storie, persone, progetti ed emozioni che raccontano il nostro territorio.

Una settimana che continua dentro di me

Ci sono settimane che finiscono quando arriva il weekend e altre che, invece, continuano a camminarti dentro anche quando tutto sembra essere tornato alla normalità.

Questa è stata una di quelle.

Ci ho messo più di ventiquattro ore per riuscire a mettere ordine nelle emozioni che mi ha lasciato la giornata più intensa di questa seconda settimana di settembre. Non perché siano mancate le parole, ma perché alcune esperienze hanno bisogno di sedimentare prima di poter essere raccontate.

E allora eccomi qui, con il mio consueto appuntamento di Dopo Domenica è Lunedì, a ripercorrere una settimana fatta di cultura, memoria, territorio, impegno e soprattutto di persone.

La Cappella della Madonna del Ponte, un piccolo gioiello da riscoprire

Una delle immagini che porto con me è quella della Cappella della Madonna del Ponte, un luogo piccolo nelle dimensioni, ma capace di custodire una storia enorme.

Abbiamo presentato il libro di Giancarlo Albertini, dedicato proprio a questo prezioso angolo del nostro territorio. Un’occasione per fermarci, osservare e riscoprire ciò che spesso abbiamo davanti agli occhi senza riuscire più a coglierne fino in fondo il valore.

Tra ritrovamenti importanti, un quadro, un paliotto, gli ex voto, la tradizione e il rapporto con l’ambiente, abbiamo celebrato la ricorrenza della Natività di Maria, riportando al centro la storia di un luogo che merita di essere conosciuto e vissuto.

Se non conoscete ancora questa storia, vi invito a scoprirla e a condividerla. Perché raccontare i nostri luoghi significa anche contribuire a mantenerli vivi e a farli conoscere a chi ancora non li ha incontrati.

Ma dietro ogni luogo che torna a vivere ci sono sempre persone che scelgono di dedicare tempo ed energie agli altri.

Per questo il mio grazie va innanzitutto ai tanti volontari che, con passione e discrezione, ci aiutano a rendere la Cappella fruibile. Il patrimonio di una comunità non è fatto soltanto di edifici e opere: è fatto anche di chi decide di prendersene cura.

Rigenerare significa mettere in relazione

E mentre una parte della settimana ci riportava alla memoria e alle nostre radici, un’altra ci chiedeva di guardare avanti.

Questa mattina ho lavorato insieme ad Hangar per la Cultura, ragionando su come costruire progettualità capaci di rigenerare, unire e mettere in rete i territori.

Il nostro focus è il Villaggio Leumann, un patrimonio che non può essere considerato soltanto come una testimonianza del passato.

Credo che la vera sfida sia riuscire a trasformare la memoria in energia per il futuro. Far dialogare luoghi, persone, associazioni, istituzioni e competenze significa creare una rete nella quale ogni esperienza possa diventare un tassello di un progetto più grande.

Se anche tu credi che la cultura possa diventare uno strumento concreto per rigenerare i territori, continua a seguire Dopo Domenica è Lunedì su G-Channel: qui il racconto non si ferma, perché ogni settimana ci sono nuove storie da conoscere, ascoltare e condividere.

E proprio il Villaggio Leumann ci ricorda quanto sia importante non limitarsi a conservare, ma immaginare nuove possibilità.

Don Ciotti e la forza di un mestiere difficile e bellissimo

Poi è arrivato un altro momento che porterò con me a lungo.

Abbiamo accolto don Ciotti, che ha parlato a noi insegnanti con una profondità e uno spessore davvero unici.

Le sue parole mi hanno emozionata, ma soprattutto mi hanno motivata.

Mi hanno ricordato perché continuo a pensare che quello dell’insegnante sia il mestiere più difficile, ma anche più bello del mondo.

Educare significa assumersi una responsabilità enorme. Significa entrare, spesso con delicatezza, nella vita delle persone e contribuire a costruire strumenti, consapevolezza e fiducia.

Non sempre vediamo immediatamente il risultato del nostro lavoro. A volte passano anni prima di comprendere quanto una parola, un esempio, un incontro possano lasciare un segno.

Ed è proprio per questo che giornate come quella vissuta con don Ciotti diventano preziose: perché ci ricordano il senso profondo di ciò che facciamo.

La memoria di mio padre, raccontata sotto la pioggia

E poi c’è stata la serata alla Lavanderia a Vapore.

Una serata particolare, intensa, personale.

Insieme a Borgatta's Factory sono stata coprotagonista nel raccontare la storia di mio padre, internato militare.

Raccontare la memoria della propria famiglia davanti agli altri non è mai semplice. Ci sono ricordi che appartengono alla dimensione più intima e che, quando vengono condivisi, acquistano però un significato nuovo.

Quella sera il cielo ha deciso di metterci alla prova.

Una vera e propria bomba d’acqua si è abbattuta proprio nel momento in cui le persone dovevano raggiungere il teatro.

Eppure sono arrivate.

Quasi tutti i sedili erano occupati.

Sono arrivati con gli abiti bagnati, sotto la pioggia, portando con sé una presenza che valeva più di qualsiasi parola.

E quegli abbracci bagnati ma sentiti, prima e dopo lo spettacolo, sono forse una delle immagini più belle che mi rimangono.

Se avete vissuto quella serata insieme a noi, mi piacerebbe sapere cosa vi ha lasciato. Scrivimelo nei commenti: perché la memoria, quando diventa condivisa, appartiene un po’ a tutti.

Un carico di energia che mi porto nel lunedì

Ora posso dirlo.

Questa settimana mi ha lasciato un enorme carico di energia positiva, di affetto e di stima.

Mi ha rigenerata.

E forse è proprio questo il significato più autentico di una comunità: scoprire che, anche nei momenti più impegnativi, esistono persone capaci di regalarti nuova forza.

Sarebbe impossibile ringraziare tutti uno per uno.

Ognuno ha portato un pezzo di sé. Chi ascoltando, chi applaudendo, chi lavorando dietro le quinte, chi semplicemente scegliendo di esserci.

Tra queste presenze, voglio ricordare anche il prezioso contributo del professor Gianni Oliva, che ha aggiunto alla serata la sua autorevolezza e la sua capacità di parlare alla memoria con profondità e consapevolezza.

Ma il grazie più grande va all’insieme.

A quella comunità silenziosa e operosa che, giorno dopo giorno, rende possibili le occasioni di incontro.

Dopo Domenica è Lunedì: si riparte, insieme

Ed è così che arrivo al lunedì.

Con la consapevolezza che il lavoro continua, che ci sono ancora progetti da costruire, luoghi da valorizzare, persone da incontrare e storie da raccontare.

Ma anche con una certezza in più: non siamo soli.

La cultura, la memoria, la scuola, il volontariato e la partecipazione diventano davvero patrimonio comune quando riescono a creare relazioni.

Ed è questo, in fondo, ciò che vorrei continuare a raccontare attraverso Dopo Domenica è Lunedì: non soltanto ciò che accade, ma le persone che rendono possibile ciò che accade.

Se vuoi continuare questo viaggio insieme a me, segui G-Channeliscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Assessore Clara Bertolo e seguimi nelle prossime puntate.

Ogni settimana proveremo a fermarci un momento per raccontare ciò che spesso la velocità della quotidianità rischia di farci dimenticare.

E se hai una storia da condividere, un progetto da raccontare, un’esperienza che pensi possa interessare alla nostra comunità, puoi utilizzare il pulsante blu “Contatta Autore”. Scrivimi: sarà un piacere ascoltarti e, quando possibile, dare spazio alla tua voce.

Per questa settimana non posso che lasciare un pensiero semplice.

A ciascuno di voi, grazie.

Un abbraccio colmo di gratitudine.


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