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Cristina Forcherio
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Tristezza legata a un periodo dell’anno: esiste davvero? E come affrontarla


Tristezza legata a un periodo dell’anno: esiste davvero? E come affrontarla
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Ci sono momenti dell’anno in cui tutto sembra più pesante.
L’energia cala, l’umore si abbassa, la motivazione si assottiglia. E spesso ci si chiede:
“Sono io che esagero o esiste davvero una tristezza stagionale?”

La risposta è sì: esiste, è riconosciuta ed è più comune di quanto si pensi.


❄️ Cos’è la tristezza stagionale (e quando diventa qualcosa di più)

La forma più conosciuta è il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD – Seasonal Affective Disorder), una condizione riconosciuta anche in ambito clinico.
Si manifesta soprattutto nei mesi autunnali e invernali, quando le giornate si accorciano e la luce naturale diminuisce.

Non sempre, però, si parla di un vero e proprio disturbo.
Molte persone vivono una tristezza ciclica, legata a un periodo dell’anno specifico, senza soddisfare criteri clinici ma con un impatto reale sulla qualità della vita.


🧠 Perché accade?

Le cause sono spesso un intreccio di fattori biologici, psicologici ed emotivi:

  • ☀️ Riduzione della luce solare, che influisce su serotonina e melatonina

  • 🕰️ Rallentamento dei ritmi, più tempo al chiuso, meno stimoli

  • 🧠 Memorie emotive stagionali: anniversari, lutti, perdite, cambiamenti vissuti in quel periodo

  • 🧍‍♀️ Maggiore isolamento sociale

  • 🎭 Pressione culturale (dover “essere felici” durante feste o ricorrenze)

Il corpo e la mente ricordano. Anche quando noi non ce ne accorgiamo.


🌫️ Come si manifesta

La tristezza stagionale può presentarsi con:

  • Umore basso persistente

  • Mancanza di energia

  • Maggiore bisogno di dormire

  • Difficoltà di concentrazione

  • Sensazione di vuoto o malinconia

  • Perdita di interesse per ciò che prima dava piacere

Non è pigrizia.
Non è debolezza.
È un segnale.


🌱 Come affrontarla (davvero)

Non esiste una soluzione unica, ma percorsi possibili e concreti sì.

✔️ Dare un nome a ciò che si prova
✔️ Esporsi il più possibile alla luce naturale
✔️ Mantenere una routine, anche quando manca la motivazione
✔️ Ascoltare il corpo senza forzarlo
✔️ Accogliere le emozioni, senza giudicarle
✔️ Valutare un supporto psicologico, soprattutto se il malessere si ripete ogni anno

La terapia può aiutare a comprendere il significato profondo di quella tristezza, a sciogliere i legami con il passato e a costruire nuove risorse per attraversare quei periodi con maggiore equilibrio.


✨ Non sei “strano”, sei umano

Se ogni anno, in certi mesi, senti che qualcosa dentro di te si spegne un po’, non sei solo.
E non devi affrontarlo da solo.

📌 Chiedere aiuto non significa essere fragili, ma prendersi cura di sé.
Un percorso psicologico può aiutarti a trasformare un periodo difficile in uno spazio di ascolto, consapevolezza e cambiamento.

👉 Il primo passo non è stare meglio: è smettere di ignorarsi.

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