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Ci sono momenti dell’anno in cui tutto sembra più pesante.
L’energia cala, l’umore si abbassa, la motivazione si assottiglia. E spesso ci si chiede:
“Sono io che esagero o esiste davvero una tristezza stagionale?”
La risposta è sì: esiste, è riconosciuta ed è più comune di quanto si pensi.
❄️ Cos’è la tristezza stagionale (e quando diventa qualcosa di più)
La forma più conosciuta è il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD – Seasonal Affective Disorder), una condizione riconosciuta anche in ambito clinico.
Si manifesta soprattutto nei mesi autunnali e invernali, quando le giornate si accorciano e la luce naturale diminuisce.
Non sempre, però, si parla di un vero e proprio disturbo.
Molte persone vivono una tristezza ciclica, legata a un periodo dell’anno specifico, senza soddisfare criteri clinici ma con un impatto reale sulla qualità della vita.
🧠 Perché accade?
Le cause sono spesso un intreccio di fattori biologici, psicologici ed emotivi:
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☀️ Riduzione della luce solare, che influisce su serotonina e melatonina
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🕰️ Rallentamento dei ritmi, più tempo al chiuso, meno stimoli
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🧠 Memorie emotive stagionali: anniversari, lutti, perdite, cambiamenti vissuti in quel periodo
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🧍♀️ Maggiore isolamento sociale
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🎭 Pressione culturale (dover “essere felici” durante feste o ricorrenze)
Il corpo e la mente ricordano. Anche quando noi non ce ne accorgiamo.
🌫️ Come si manifesta
La tristezza stagionale può presentarsi con:
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Umore basso persistente
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Mancanza di energia
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Maggiore bisogno di dormire
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Difficoltà di concentrazione
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Sensazione di vuoto o malinconia
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Perdita di interesse per ciò che prima dava piacere
Non è pigrizia.
Non è debolezza.
È un segnale.
🌱 Come affrontarla (davvero)
Non esiste una soluzione unica, ma percorsi possibili e concreti sì.
✔️ Dare un nome a ciò che si prova
✔️ Esporsi il più possibile alla luce naturale
✔️ Mantenere una routine, anche quando manca la motivazione
✔️ Ascoltare il corpo senza forzarlo
✔️ Accogliere le emozioni, senza giudicarle
✔️ Valutare un supporto psicologico, soprattutto se il malessere si ripete ogni anno
La terapia può aiutare a comprendere il significato profondo di quella tristezza, a sciogliere i legami con il passato e a costruire nuove risorse per attraversare quei periodi con maggiore equilibrio.
✨ Non sei “strano”, sei umano
Se ogni anno, in certi mesi, senti che qualcosa dentro di te si spegne un po’, non sei solo.
E non devi affrontarlo da solo.
📌 Chiedere aiuto non significa essere fragili, ma prendersi cura di sé.
Un percorso psicologico può aiutarti a trasformare un periodo difficile in uno spazio di ascolto, consapevolezza e cambiamento.
👉 Il primo passo non è stare meglio: è smettere di ignorarsi.
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