La tachicardia - aumento della frequenza cardiaca in assenza di sforzo fisico - e le palpitazioni sono sintomi che in molti pazienti non trovano spiegazione cardiologica. Gli esami standard risultano negativi, eppure il disturbo persiste.
Una delle cause meno considerate riguarda la funzione del nervo vago. Questo nervo cranico regola il ritmo cardiaco attraverso il sistema parasimpatico: quando funziona correttamente, rallenta il cuore e favorisce il recupero. Se subisce una compressione nella zona della vertebra Atlante, la sua azione regolatoria si riduce, lasciando prevalere la componente simpatica con conseguente aumento della frequenza.
Il concetto di tono vagale è oggi al centro di numerose ricerche sul sistema cardiovascolare. Migliorare il tono vagale attraverso il riallineamento cervicale potrebbe rappresentare un approccio complementare per pazienti con aritmie funzionali o tachicardia cronica senza substrato organico identificabile.

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