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Storia di Trecastagni


Storia di Trecastagni
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Quando soggiorni da noi a Bedda Mia, ti trovi in un luogo che ha una storia millenaria. Trecastagni (Triccastagni in siciliano) è un comune che oggi conta 11.374 abitanti, ma le sue radici affondano in epoche molto antiche.

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Le origini: un nome tra leggenda e realtà
L'etimologia del nome è ancora oggetto di dibattito. Tra le ipotesi più accreditate ci sono: Tres castaneae, riferito a tre grossi castagni che si trovavano nell'antico sito; Tres Casti Agni ("i tre casti agnelli"), con riferimento ai santi martiri Alfio, Cirino e Filadelfo, patroni del paese, che sostarono qui durante il loro trasferimento da Vaste a Lentini, luogo del martirio; oppure Tria Castra, che potrebbe far riferimento a tre accampamenti di guerra.

Dai sicani alla Magna Grecia
La data di fondazione del centro abitato è incerta. Sembra che inizialmente la zona sia stata abitata dai sicani, seguiti dai siculi, dagli elimi e dai morgeti. Il territorio si trovò nel cuore della Magna Grecia, per poi essere romanizzato, come dimostrano i reperti archeologici ancora presenti.

Il Medioevo e la nascita del borgo (XIV secolo)
Nel XIV secolo l'abitato era già perfettamente costituito e organizzato, come testimoniano i primi documenti storici di Frà Michele da Piazza. Questi narrano dell'invasione di Trecastagni da parte di Simone Chiaramonte, sostenitore degli Angioini, nel tentativo di scacciare il generale Artale I Alagona, filo-Aragonese.

Sotto il Vescovo di Catania e la nascita del Principato
Trecastagni fu sottoposta successivamente alla giurisdizione e al regime tributario del Vescovo di Catania, finché nel 1640 venne venduta, insieme al casale di Viagrande, a Domenico di Giovanni, banchiere messinese appartenente a un'importante famiglia nobiliare.
Nel 1641 Trecastagni fu elevata a rango di principato, del quale nel 1654 entrò a far parte anche Pedara. Nel 1667 la chiesa madre di San Nicola di Bari divenne parrocchia con il titolo di Arcipretura; in quella data la popolazione era di circa 5.000 abitanti.

Il terremoto del 1693: la tragedia che cambiò tutto
Dopo il devastante terremoto del 1693, la popolazione crollò drasticamente: al censimento del 1737 risultarono presenti solo 2.000 abitanti. Come tutta l'area intorno a Catania, Trecastagni fu duramente colpita dal sisma e si stima una perdita di popolazione superiore al 30% rispetto al censimento del 1681.
È proprio dopo questo evento che gran parte delle chiese di Trecastagni furono ricostruite o ristrutturate, dando al paese l'aspetto che in gran parte conserva ancora oggi.

Il passaggio agli Alliata (1710) e l'abolizione del feudalesimo
Nel 1710Anna Maria di Giovanni, principessa di Trecastagni e ultima erede del casato, sposò Giuseppe Alliata Colonna Romano, principe di Villafranca, e il Principato di Trecastagni passò quindi al casato degli Alliata.
Nel 1818, con l'abolizione del feudalesimo, il paese venne costituito comune e capoluogo di mandamento giudiziario ed elettorale, con riserva di un seggio nel Parlamento Generale di Sicilia.

Il Palazzo dei Principi di Giovanni
Testimonianza di questo periodo è il Palazzo dei Principi di Giovanni, costruito intorno alla metà del XVII secolo dal primo Principe di Trecastagni, Domenico di Giovanni. Nel corso del tempo è stato adibito a svariati usi, tra cui carcere, caserma dei carabinieri e persino stalla. È stato acquistato dal comune verso la fine del XX secolo e si sta provvedendo al suo restauro.

L'Ottocento: moti rivoluzionari e crescita
Nel 1826 Trecastagni subì il decurtamento di una parte del suo territorio che venne inglobato nel neo-costituito comune di Zafferana Etnea.
moti rivoluzionari del 1837 videro Trecastagni partecipe, e il 16 aprile 1838 venne elevato a capoluogo di circondario (suddivisione giudiziaria). In ragione dei moti del 1848, subì poi la repressione borbonica. Nel 1853 la popolazione si attestava sulle 3.345 anime.

Il Novecento e oggi
La crescita della popolazione nel corso del XX secolo si è attestata mediamente sui quattro/cinquemila abitanti, solo con il censimento del 2001 ha raggiunto 8.265 anime.
Negli anni settanta Trecastagni - come altri paesi etnei - ha avuto un notevole incremento urbanistico e su tutto il suo territorio sono sorte ville e case residenziali che ne hanno fatto un centro ricercato di villeggiatura collinare per l'amenità dei luoghi, la gradevolezza dell'ambiente, la vicinanza ai boschi e all'Etna.

Perché raccontiamo questa storia dal nostro B&B
Quando soggiorni da noi a Bedda Mia, non stai solo dormendo in un paese etneo: stai vivendo in un luogo che ha attraversato oltre duemila anni di storia, passando dai sicani ai greci, dai romani ai normanni, dai principi feudali alla moderna Repubblica. Ogni angolo di Trecastagni - dalle chiese in pietra lavica ai palazzi nobiliari - racconta un pezzo di questa storia millenaria.

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