Salvador Alvarenga, pescatore salvadoregno, sopravvisse da solo in mare aperto per 438 giorni, dal novembre 2012 al gennaio 2014, percorrendo oltre 12.000 chilometri sull'Oceano Pacifico su una piccola imbarcazione da pesca.
Rimasto senza carburante a largo delle coste messicane durante una tempesta, si nutrì di pesce crudo, tartarughe, uccelli marini e bevve acqua piovana. Il suo compagno di viaggio non sopravvisse. Quando approdò sulle Isole Marshall, era quasi irriconoscibile ma fisicamente integro. I medici restarono stupiti dalla sua condizione.
La storia, documentata nel libro "438 Giorni" di Jonathan Franklin, è considerata una delle più straordinarie sopravvivenze della storia moderna.
Fonte: Jonathan Franklin, "438 Days" (Atria Books, 2016) – National Geographic, febbraio 2014

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