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A Collegno torna la Scuola di Resistenza 2.0 con incontri dedicati ai giovani. Tra i relatori Carlo Greppi, Dudu dei Modena City Ramblers, studiosi e giornalisti.
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GREPPI E DUDU DEI MODENA CITY RAMBLERS RELATORI A COLLEGNO PER LA “SCUOLA DI RESISTENZA 2.0”
Dopo la partecipazione di oltre centoventi iscritti alla prima edizione, a Collegno torna la Scuola di Resistenza 2.0 – edizione 2026, promossa da ANPI – Sezione Renzo Cattaneo di Collegno e Comitato Provinciale di Torino, Città di Collegno e Consiglio Giovani Collegno: un percorso gratuito di incontri, testimonianze e dialoghi aperti rivolto alle ragazze e ai ragazzi del territorio sul tema della Resistenza ieri e oggi. Scrittori, studiosi, giornalisti e artisti porteranno le loro esperienze e i loro linguaggi per costruire un confronto vivo tra generazioni. Tra i relatori: lo storico e giornalista Carlo Greppi, autore - tra le varie pubblicazioni - di Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo che salvò Primo Levi; Davide “Dudu” Morandi, voce e chitarra dei Modena City Ramblers; il giornalista e inviato di guerra Luca Steinmann; la direttrice dell’Istituto piemontese per la Storia della Resistenza e della società contemporanea Barbara Berruti.
“In un contesto storico caratterizzato da trasformazioni rapide, tensioni internazionali e crescenti fragilità sociali, diventa sempre più urgente offrire alle giovani generazioni spazi di riflessione e strumenti per comprendere la complessità del presente. Parlare oggi di Resistenza significa restituire profondità alla memoria, ma anche fornire chiavi di lettura per interpretare il mondo, riconoscere i valori democratici che tengono unita la comunità e rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini di domani. Resistenza non è un ricordo lontano né un capitolo chiuso nei libri di storia. È un’eredità viva, che continua a parlare al presente e a interrogarci come cittadini. Per questo la Città di Collegno sostiene con convinzione, per il secondo anno, questa Scuola aperta a tutte e tutti i giovani: un luogo in cui la memoria diventa responsabilità e futuro”, sottolinea il Sindaco della Città di Collegno, Matteo Cavallone.
“La cultura è il luogo in cui la memoria prende forma e diventa esperienza condivisa. Con questo progetto vogliamo offrire alle ragazze e ai ragazzi occasioni autentiche di confronto, linguaggi capaci di parlare al loro presente e strumenti critici per leggere ciò che accade nel mondo. La storia non è mai solo passata: è una chiave per comprendere chi siamo e per immaginare la società che desideriamo costruire. È per noi un onore essere stati nominati per la prima edizione della Scuola di Resistenza nei libri come esperimento storico unico e importante. Ci vediamo a Collegno” aggiunge l’Assessora alla Cultura, Costituzione e Antifascismo, Clara Bertolo.
La Scuola di Resistenza è un progetto collegnese realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e la fattiva collaborazione dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sia provinciale sia della sezione “Renzo Cattaneo” di Collegno.
Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Domenico Ravetti, evidenzia:
“La Scuola di Resistenza rappresenta un esempio virtuoso di come memoria e attualità possano dialogare in modo fecondo. È un percorso che aiuta a costruire cittadinanza, perché mette al centro il valore della partecipazione e della consapevolezza, elementi indispensabili per una comunità democratica e solidale”.
Il Vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, prosegue:
“La Resistenza è un patrimonio collettivo che appartiene a tutto il territorio metropolitano. Patrocinare iniziative come questa significa rafforzare il senso civico, promuovere la partecipazione e alimentare un’idea di comunità coesa e responsabile. La memoria, quando è condivisa, diventa un bene comune che ci orienta nelle sfide del presente”.
Il Presidente ANPI provinciale, Nino Boeti, e la Presidente della sezione collegnese, Silvana Accossato, concludono:
“La memoria non è mai un esercizio retorico: è un impegno quotidiano che richiede cura, ascolto e responsabilità. Portare la Resistenza tra i giovani significa trasmettere il senso profondo di una scelta che ha cambiato il destino del nostro Paese e che continua a chiedere partecipazione attiva. È un modo per ricordare che la libertà non è mai scontata, ma va difesa e rinnovata ogni giorno”.
Calendario degli incontri
Primo incontro
Lunedì 9 marzo, ore 18 – Sala Consiliare, Collegno
Conferenza stampa e dialogo introduttivo
19 marzo – C.so Francia 269, Collegno
Ezio Bertolotto e Carlo Greppi
Testimoni della memoria
16 aprile – C.so Francia 269, Collegno
Carlo Greppi
La Resistenza oggi
7 maggio – Via Torino 9, Collegno
Luca Steinmann e Matteo Pucciarelli
Racconti di guerra e storie di pace
12 maggio – Via Capra 7, Rivoli
Barbara Berruti
La forza del voto, la forza delle donne
Data e luogo da confermare
Dudu (Modena City Ramblers)
La Resistenza in musica
Continua Gabriele Casciano, presidente del Consiglio Giovani di Collegno:
“L'anno scorso ci siamo concentratə sul movimento partigiano nazionale e locale, quest'anno abbiamo voluto aggiungere alla narrazione della storia, la cronaca del presente per avere un quadro più completo di cosa succede nel mondo con testimonianze dirette di chi vive e racconta i conflitti oggi. Attraverso incontri, dibattiti e nuovi linguaggi comunicativi, vogliamo trasformare la memoria in uno strumento attivo per abitare il nostro tempo. Come Consiglio Giovani di Collegno abbiamo esteso la collaborazione anche alle consulte giovanili di Rivoli e Druento per rendere più potente il nostro megafono e gridare all'unisono che per noi resistere oggi significa partecipare, informarci e costruire una comunità che non accetta l’indifferenza”.
Conclude Gianluca Treccarichi, Assessore ai Giovani e alla Pace: “La Scuola di Resistenza 2.0 è uno spazio che parla direttamente alle nuove generazioni, offrendo loro la possibilità di incontrare testimoni, studiosi, artisti e professionisti capaci di trasformare la memoria in un’esperienza viva. Siamo orgogliosi che questa seconda edizione coinvolga anche le Consulte Giovani di Druento e Rivoli: un segno concreto di come la costruzione della memoria e della partecipazione non abbia confini, ma si alimenti attraverso il dialogo tra territori e comunità. Ai giovani che parteciperanno dico: questo spazio è vostro. Prendetelo, abitatelo, trasformate la memoria in futuro perché pace, democrazia e libertà continuino ad essere come lo sono per noi, parole ricche di significato.”
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