Il reflusso gastroesofageo colpisce milioni di persone e viene generalmente trattato con inibitori della pompa protonica. Questi farmaci, però, agiscono sul sintomo senza indagare la causa funzionale sottostante.
Il nervo vago coordina l'apertura e la chiusura dello sfintere esofageo inferiore, la valvola che impedisce la risalita dei succhi gastrici. Una disfunzione vagale - causata o aggravata da compressioni nella zona della vertebra Atlante - può ridurre il tono di questo sfintere, favorendo il reflusso.
Questo meccanismo spiegherebbe perché alcuni pazienti con reflusso cronico riferiscono miglioramenti anche in assenza di modifiche dietetiche, dopo interventi sulla colonna cervicale alta.
Non si tratta di una causa unica e universale, ma di un fattore contribuente che merita attenzione, specialmente nei casi di reflusso resistente alla terapia farmacologica convenzionale e non correlato a ernia iatale.

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti