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A Pitti Fragranze, SASVA Parfums porta a Firenze i profumi dell’India tra chai, spezie e gourmand, raccontando una nuova idea di lusso olfattivo.
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Pitti Fragranze, l’India diventa un viaggio olfattivo
Firenze, Pitti Fragranze. Tra essenze, incontri e nuove tendenze della profumeria di nicchia, anche l’India trova il suo spazio attraverso una maison capace di trasformare la cultura, i mercati e le tradizioni del Paese in vere esperienze olfattive.
A raccontarcela è Sriman Subramanian, rappresentante di SASVA Parfums, marchio indiano distribuito da World Luxury Distribution, incontrato da Carla Cavicchini per G-Channel Magazine TV.
E basta ascoltarlo per capire che, dietro ogni fragranza, non c’è soltanto una formula. C’è una storia.
SASVA Parfums: quando il profumo racconta l’India
SASVA Parfums nasce dall’idea di portare nella profumeria artistica l’anima di un’India contemporanea, senza però perdere il legame con le sue tradizioni.
A Pitti Fragranze, Subramanian racconta due novità della collezione, Chai Tabac e Cheeni Baby, due fragranze che appartengono a un universo olfattivo profondamente legato alla cultura indiana.
La prima, Chai Tabac, prende ispirazione dal chai latte, una delle immagini più riconoscibili della quotidianità indiana. Non semplicemente una bevanda, ma un rituale che vive nelle strade, nei mercati e nei momenti condivisi.
Il profumo prova così a ricreare quell'atmosfera fatta di tè, latte, biscotti, spezie e tabacco, trasformando una scena quotidiana in una composizione gourmand sofisticata.
Con Cheeni Baby, invece, il viaggio olfattivo si sposta verso il mondo dei dolci e delle celebrazioni indiane.
Pistacchio, latte e zafferano evocano un universo ricco e avvolgente, nel quale le note gourmand incontrano la profondità delle spezie e dei legni. È una profumeria che non cerca semplicemente di essere piacevole: vuole evocare immagini, luoghi e sensazioni.
Ed è proprio questa la forza della profumeria di nicchia: trasformare un ricordo in una fragranza e una cultura in un'esperienza da indossare.
Tre anni a Pitti Fragranze
Per SASVA Parfums, quello di Firenze non è un appuntamento occasionale.
Il marchio partecipa a Pitti Fragranze da tre anni e, secondo Subramanian, questa esperienza ha rappresentato un momento importante per la crescita del brand.
«Quest'anno è stato molto interessante», racconta, sottolineando come il marchio abbia continuato a svilupparsi e come la collezione sia in costante evoluzione.
Ma c'è un altro elemento che emerge dalle sue parole: l'attenzione del pubblico italiano.
L'Italia, terra profondamente legata alla cultura del profumo e della bellezza, sembra avere accolto con particolare interesse una proposta olfattiva così lontana e, allo stesso tempo, capace di parlare un linguaggio universale.
Nel frattempo, negli spazi di Pitti Fragranze, il secondo giorno della manifestazione conferma questa attenzione. Visitatori, operatori e appassionati si avvicinano allo stand, curiosi di conoscere un marchio che porta con sé una storia diversa.
Da Milano a New York: il viaggio internazionale di SASVA
Pitti Fragranze rappresenta soltanto una delle tappe del percorso internazionale di SASVA Parfums.
Il marchio è presente anche a Exence Milano, mentre all'estero partecipa a importanti appuntamenti dedicati al mondo della profumeria e del beauty.
Da Cannes, con TFWA, a Parigi con gli eventi dedicati alla profumeria, fino a New York con ScentXplore, il percorso raccontato da Subramanian restituisce l'immagine di un brand sempre più proiettato verso un pubblico internazionale.
Tra gli appuntamenti citati c'è anche Asia Perfume Week, iniziativa organizzata dallo stesso Subramanian.
Una presenza internazionale che racconta quanto la profumeria artistica sia diventata un linguaggio globale, capace di attraversare confini geografici e culturali.
Profumi unisex, senza confini
Una caratteristica particolarmente interessante della collezione SASVA è che le fragranze sono pensate come unisex.
Non esiste quindi una separazione rigida tra profumo maschile e femminile.
La fragranza diventa piuttosto una scelta personale, legata alla pelle, alla personalità e all'emozione che si desidera trasmettere.
Ed è proprio questa libertà a rendere il mondo della nicchia sempre più interessante: non è il profumo a stabilire chi siamo, ma siamo noi a decidere quale profumo racconta meglio la nostra identità.
Forbidden Words, il profumo simbolo
Durante l'intervista, arriva poi il momento di parlare della fragranza che, secondo Subramanian, rappresenta uno dei maggiori successi del marchio: Forbidden Words.
Una composizione intensa, elegante e orientale, costruita attorno a un universo olfattivo nel quale emergono tabacco, ambra e cuoio, accompagnati da accenti speziati.
È una fragranza che non passa inosservata.
Carla Cavicchini la prova direttamente durante l'intervista e quella semplice gestualità — il profumo spruzzato, l'attesa, la prima impressione — trasforma per qualche secondo la conversazione commerciale in un'esperienza sensoriale.
Per Subramanian, Forbidden Words può rappresentare uno dei veri capolavori della maison.
E forse è proprio questo il senso più autentico della profumeria di nicchia: non limitarsi a vendere una fragranza, ma creare qualcosa che rimanga nella memoria.
L'India che arriva a Firenze
A Pitti Fragranze, l'incontro con SASVA Parfums diventa così molto più di una semplice presentazione di prodotto.
È un incontro tra culture.
Da una parte Firenze, con la sua storia e la sua tradizione nel mondo della bellezza e dell'artigianato. Dall'altra l'India, con i suoi mercati, le spezie, il chai, i dolci, le celebrazioni e una cultura olfattiva antichissima.
Attraverso SASVA Parfums, questi mondi si incontrano dentro un flacone.
E forse è proprio questo il fascino della profumeria: permetterci di viaggiare senza muoverci, semplicemente respirando.
Prima di congedarsi, Sriman Subramanian rivolge un ringraziamento al pubblico italiano che ha visitato lo stand e ha dimostrato interesse per SASVA.
Un saluto che guarda già al prossimo appuntamento.
«Ci vediamo l'anno prossimo».
Una frase semplice, ma che lascia intravedere una storia ancora tutta da raccontare.
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