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Carla Cavicchini
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Umberto Galimberti torna sul palco della Versiliana con Il bene e il male. Educare le nuove generazioni


Umberto Galimberti torna sul palco della Versiliana con Il bene e il male. Educare le nuove generazioni
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Il filosofo e psicanalista chiude il cartellone spettacoli della 46° edizione del Festival.

venerdì 29 agosto 2025, ore 21.30 Teatro La Versiliana - Marina di Pietrasanta

Marina d Pietrasanta (LU) _ Cala il sipario sul cartellone degli spettacoli della  46ª edizione del Festival La Versiliana che per tutta l'estate ha animato le serate  versiliesi con concerti, spettacoli ed eventi di respiro internazionale, sotto la direzione artistica di Marco Marchesi e la regia organizzativa della Fondazione Versiliana, con il sostegno del Comune di Pietrasanta.

 

Mentre gli incontri al Caffè e gli eventi per i bambini organizzati in seno al Festival, andranno avanti fino al 31 agosto, il sipario del grande teatro immerso nella pineta si chiuderà  venerdì 29 alle  21.30 con  uno dei maggiori intellettuali italiani, Umberto Galimberti, filosofo, psicanalista e volto noto al grande pubblico per la sua capacità di coniugare profondità di pensiero e chiarezza divulgativa. Lo spettacolo, dal titolo "Il bene e il male. Educare le nuove generazioni"affronterà un tema cruciale: la capacità – o forse la difficoltà – dei giovani di oggi di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.

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Il filosofo sottolinea l'importanza della "risonanza emotiva", un processo attraverso il quale si comprendono le conseguenze emotive dei propri comportamenti. Questa mancanza, sostiene Galimberti, può portare a non riconoscere la differenza tra bene e male, un principio che secondo Kant dovrebbe essere intuitivo. Galimberti sottolinea come questa percezione intuitiva sia meno evidente nelle nuove generazioni.
Queste osservazioni aprono un dibattito più ampio sulla responsabilità sociale ed educativa. Se la capacità di distinguere tra bene e male non è più intrinseca, si pongono interrogativi significativi riguardo l'educazione emozionale e morale fornita ai giovani. La questione riguarda non solo le famiglie ma anche le istituzioni educative, invitando a riflettere sull'importanza di un'educazione che vada oltre la semplice trasmissione di conoscenze, per abbracciare anche lo sviluppo emotivo ed etico.



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