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Carla Cavicchini
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Pitti Fragranze 2026, il viaggio olfattivo di Essenses


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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

A Pitti Fragranze 2026 Essenses racconta il mondo della profumeria di nicchia tra incontri, nuove fragranze, ricerca e un respiro sempre più internazionale.

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Pitti Fragranze 2026, il viaggio olfattivo di Essenses

Alla Stazione Leopolda di Firenze, durante Pitti Fragranze 2026, basta attraversare uno stand per capire che il profumo non è soltanto una composizione di essenze. È memoria, ricerca, identità. È un linguaggio capace di raccontare una persona ancora prima delle sue parole.

È proprio questo universo che abbiamo incontrato nello spazio di Essenses, realtà italiana specializzata nella distribuzione di marchi di profumeria e cosmetica di ricerca. Una presenza ormai consolidata nel panorama della profumeria di nicchia, con sede a Canelli, in provincia di Asti, e una rete professionale che guarda sempre più oltre i confini italiani.

A raccontarcelo, davanti alle telecamere di G-Channel Magazine TV, è François, componente del team Essenses, che ci accompagna dentro un mondo fatto di fragranze, incontri e storie.

Pitti Fragranze: quando il profumo diventa incontro

Per Essenses, Pitti Fragranze non è soltanto una fiera. È un appuntamento che permette di ritrovare clienti, amici, professionisti del settore e appassionati, tutti riuniti attorno a una stessa passione.

«È la nostra fiera preferita», racconta François.

Il motivo è legato soprattutto alla dimensione dell’evento e alla sua capacità di evolversi. Quella che un tempo aveva un respiro maggiormente legato al mercato italiano oggi guarda sempre più al pubblico internazionale.

Ed è proprio questa trasformazione a rendere Pitti Fragranze particolarmente interessante per una realtà come Essenses: incontrare persone provenienti da Paesi diversi significa mettere in dialogo culture, sensibilità e modi differenti di vivere il profumo.

Nel frattempo, l’atmosfera della manifestazione rimane quella di un luogo in cui il tempo sembra rallentare. Non c’è soltanto la ricerca del prodotto, ma soprattutto la possibilità di raccontarlo.

E quando si parla di profumeria di nicchia, raccontare una fragranza significa parlare della sua origine, delle materie prime, dell’idea che l’ha generata e delle emozioni che può lasciare sulla pelle.

Dodici mondi olfattivi, una sola identità

Essenses presenta a Firenze un universo composto da diversi marchi, ciascuno con una propria personalità e una precisa identità olfattiva.

Tra i nomi che emergono nella conversazione ci sono Jeroboam, Jovoy, L’Entropiste e Stéphane Humbert Lucas, marchi che rappresentano approcci differenti alla creazione del profumo ma condividono una forte attenzione alla ricerca e alla qualità.

Jeroboam, in particolare, nasce dall’universo creativo di François Hénin, già fondatore di Jovoy, e costruisce la propria identità intorno agli estratti e a una forte presenza dei muschi. Essenses racconta il progetto come un vero e proprio universo olfattivo dedicato ai “nomadi urbani”.

È questa varietà a rappresentare uno dei punti di forza della distribuzione Essenses: non una semplice collezione di marchi, ma un insieme di mondi differenti che possono incontrare personalità, gusti e sensibilità altrettanto diverse.

Stéphane Humbert Lucas e la nuova fragranza

Tra le novità raccontate durante l’intervista emerge Stéphane Humbert Lucas, uno dei nomi di riferimento della profumeria artistica contemporanea.

La trascrizione originale riportava il nome in modo fortemente alterato, ma il riferimento è riconducibile alla maison Stéphane Humbert Lucas Paris, presente anche nel percorso di Essenses dedicato alla profumeria di ricerca.

Al centro dell'intervista c'è la nuova creazione Alone in Babylon, presentata come una fragranza intensa e sensuale.

Il racconto olfattivo parte dalla tuberosa, protagonista di un accordo costruito per risultare cremoso, avvolgente e profondamente sensuale. Una composizione che non cerca di passare inosservata, ma vuole lasciare una traccia.

Ed è proprio questa la forza della profumeria artistica: trasformare una materia prima in una sensazione, una sensazione in un ricordo e quel ricordo in una firma personale.

Il valore di una rete costruita nel tempo

Dietro il fascino delle fragranze c’è però anche una componente imprenditoriale fatta di distribuzione, relazioni e conoscenza del mercato.

Essenses sottolinea infatti il valore di una rete distributiva ampia e di rapporti professionali costruiti nel corso di oltre dodici anni.

Una continuità che, nel mondo della profumeria di nicchia, assume un significato particolare. Perché distribuire un profumo non significa soltanto portarlo fisicamente in un punto vendita: significa conoscerne la storia, comprenderne il posizionamento e saperlo raccontare a chi, dall’altra parte del bancone, cerca qualcosa di diverso.

Qualcosa che non sia semplicemente un buon profumo, ma il proprio profumo.

Da Firenze a un mondo sempre più internazionale

Il secondo giorno di Pitti Fragranze appare leggermente più tranquillo rispetto all'apertura, ma l’energia non manca.

Tra una visita e l’altra, Essenses continua a dedicare tempo al racconto delle proprie fragranze, accompagnando clienti e appassionati alla scoperta di un universo che non si limita al gesto della vaporizzazione.

Inoltre, la crescente dimensione internazionale della manifestazione apre nuove possibilità di confronto e di sviluppo.

Ed è forse proprio questo il volto più interessante della profumeria di nicchia contemporanea: una realtà profondamente legata alla cultura del dettaglio, ma allo stesso tempo capace di parlare una lingua universale.

Quella dell'emozione.

Perché una fragranza può nascere a Parigi, essere distribuita in Italia, incontrare un appassionato a Firenze e finire sulla pelle di una persona dall’altra parte del mondo.

E in quel momento, il viaggio continua.

Una spruzzata per chiudere il racconto

Alla fine dell’intervista arriva la domanda più naturale, quasi inevitabile, per chi si trova immerso in questo universo: possiamo avere una spruzzata?

La risposta è immediata.

Sì.

Perché parlare di profumi senza sentirli sarebbe come raccontare un viaggio senza mai partire.

E così, tra flaconi, essenze e nuove scoperte, il nostro incontro con Essenses a Pitti Fragranze 2026 si chiude con un gesto semplice: una vaporizzazione nell’aria e quella scia invisibile che, per qualche istante, riesce a trasformare un luogo in un ricordo.

È questa, forse, la magia della profumeria di nicchia.

Non si vede.

Ma si ricorda.

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