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Quando parlo di benessere ormonale, parlo di te nella tua interezza: non esistono “diete uguali per tutti”, perché ognuno ha una biochimica diversa e quindi una risposta diversa in termini di metabolismo, energia, fame nervosa, sonno e ciclo. Con NutriBioForma ho scelto di “cambiare le regole del gioco”: io guardo alla tua biochimica, ai tuoi ormoni e anche al tuo benessere emotivo, perché sono aspetti che nella vita reale vanno insieme.
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Per me, la nutrizione per l’equilibrio ormonale significa prima di tutto creare le condizioni perché il corpo possa tornare a “funzionare bene”: ridurre l’infiammazione, sostenere l’intestino, e lavorare sulla risposta allo stress che spesso è il vero motore della stanchezza e degli scompensi. In questo quadro, gli omega‑3 sono un punto fermo: diverse fonti li collegano a un supporto del sistema nervoso e a una migliore regolazione del cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. È il motivo per cui, quando costruisco un piano alimentare, do valore a scelte come pesce azzurro (e, in generale, una presenza costante di grassi “buoni”) e anche a semi oleosi e frutta secca, che molte fonti indicano come utili per sostenere l’equilibrio del cortisolo e la gestione dello stress.
Un altro punto importantissimo, soprattutto se c’è una storia di tiroide o autoimmunità, è il selenio. La tiroide è l’organo che contiene più selenio e questo minerale è coinvolto in proteine fondamentali per la produzione degli ormoni tiroidei, oltre ad avere un ruolo di protezione dallo stress ossidativo. Inoltre, fonti cliniche spiegano che un adeguato apporto di selenio è necessario per le selenoproteine, che proteggono la tiroide e partecipano anche al metabolismo degli ormoni (in particolare nella conversione verso la forma attiva). In pratica: quando lavoro con una persona, io non “aggiungo cose a caso”, ma considero con attenzione i nutrienti che hanno un senso reale per il suo quadro, soprattutto se si parla di tiroide e ormoni.
Poi c’è la base, quella che non passa mai di moda perché è sostenibile: lo stile alimentare. La dieta mediterranea è spesso descritta come benefica per la salute generale e per ridurre l’incidenza di malattie croniche, grazie a un pattern ricco di verdura, frutta, olio d’oliva e pesce (con basso consumo di carne rossa). In alcuni contesti specifici legati agli ormoni, come la PCOS, viene anche riportato che la dieta mediterranea (anche per la presenza di omega‑3) possa avere effetti favorevoli su parametri ormonali come testosterone e regolarità del ciclo. Questo non significa che “basta la mediterranea e sei a posto”: significa che, se vogliamo parlare seriamente di ormoni, dobbiamo partire da basi solide e poi personalizzare su di te.
Ecco cosa faccio, concretamente, nel mio lavoro: parto da una valutazione approfondita e costruisco un percorso che non sia una parentesi, ma un ritorno all’equilibrio. Su G‑Channel è spiegato che NutriBioForma si fonda su detossinazione, alimentazione personalizzata e supporto continuo (con monitoraggio e adattamenti). Ed è esattamente qui che nasce il benessere ormonale: non da un singolo alimento “magico”, ma da un sistema coerente che rispetta la tua biochimica e i tuoi ritmi.
Se vuoi, possiamo lavorarci insieme con un percorso NutriBioForma: il mio obiettivo non è farti seguire regole perfette, ma aiutarti a ritrovare stabilità, energia e serenità nel corpo.
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