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Come struttura ricettiva vicina alla città, da noi a Modena sentiamo molto il respiro dell’area manifatturiera intorno a noi: la provincia di Modena è uno dei principali poli manifatturieri italiani, con una lunga tradizione che si è costruita tra fine Ottocento e Novecento e che oggi si rinnova in un’ottica di innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione. Vivere qui significa respirare un ambiente dove industria, tecnologia e territorio si intrecciano in modi concreti, anche nelle scelte di rilancio di ex aree produttive e nei nuovi insediamenti tecnologici.
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Le radici storiche dell’industrializzazione
La trasformazione di Modena da centro agricolo e artigiano a città industriale si è sviluppata soprattutto dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni della Ricostruzione postbellica, con la nascita di fonderie, acciaierie, opifici e stabilimenti legati alla lavorazione dei metalli lungo la fascia ferroviaria e nei quartieri di Crocetta e Sacca. Negli anni Sessanta e Settanta questi grandi stabilimenti hanno reso Modena una delle simboliche “città dell’industria” dell’Emilia, con alloggi operai, nuovi quartieri e infrastrutture che hanno cambiato in modo profondo il volto urbano.
Crisi, trasformazione e riqualificazione
Con la crisi della fine del Novecento molti di questi grandi insediamenti sono stati chiusi e alcuni siti dismessi, lasciando vuoti urbani e spazi da riqualificare, soprattutto intorno alla fascia ferroviaria. Negli anni Duemila il Comune di Modena ha avviato un programma di demolizione e riconversione di aree come le Fonderie Riunite, le Acciaierie Ferriere, le Corni e il Consorzio Agrario, trasformando luoghi pesantemente industrializzati in nuovi contesti urbani con spazi pubblici, servizi e attività diverse. Dal punto di vista simbolico, la figura di Modena “città delle fabbriche” ha lasciato spazio a una città industriale più frammentata e contemporanea, con impianti ridistribuiti in aree specializzate e distretti tecnologici.
Il manifatturiero modenese oggi
Nonostante il calo del numero di imprese in alcuni settori, la provincia di Modena resta un pilastro della manifattura italiana: i dati più recenti indicano migliaia di imprese attive nella produzione industriale, con un forte peso dei prodotti in metallo, dei macchinari e degli autoveicoli, destinati per oltre il 40% all’export. Il tessuto imprenditoriale si concentra in particolare su mezzi di trasporto, macchinari, ceramica e prodotti alimentari, con aziende leader a livello internazionale presenti nel territorio, come il gruppo Ferrari a Maranello.
Industria 4.0 e futuro del territorio
Oggi l’area industriale modenese è sempre più segnata da automazione, robotica e industria 4.0, con molte realtà che puntano su investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e formazione professionale per mantenere il proprio vantaggio competitivo. Le analisi economiche più recenti evidenziano una ripresa di produzione e fatturato nel settore manifatturiero, con una quota di ordinativi in crescita sia sui mercati esteri che sul mercato interno. Per noi che ospitiamo visitatori legati al mondo del lavoro, della ricerca e della tecnologia, questo significa che Modena continua a essere una città di riferimento per chi vuole confrontarsi con l’industria evoluta dell’Emilia‑Romagna: un contesto che si integra bene con il turismo, la cultura e la qualità della vita urbana.
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