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Convento dei Cappuccini a Savoca: un luogo di storia, fede e memoria


Convento dei Cappuccini a Savoca: un luogo di storia, fede e memoria
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Il Convento dei Cappuccini di Savoca è uno dei luoghi più importanti del borgo e si trova in Via Cappuccini 10, su un colle che domina il centro abitato e la valle circostante. È un complesso religioso legato alla presenza dei frati cappuccini a Savoca fin dal 1574, quando venne fondato il primo convento su un terreno donato dal sacerdote don Giovanni Coglituri.

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Quella prima sede, però, fu abbandonata a causa del terreno franoso. I frati avviarono quindi la costruzione di un secondo convento nel 1603, su un terreno concesso da Antonio Crisafulli, e vi si trasferirono nel 1614, portando con sé il quadro della Madonna di Loreto. Il complesso che vediamo oggi è quello secentesco, e nel tempo ha rappresentato anche un punto di riferimento per la formazione umanistica, scientifica e giuridica di Savoca.

All’interno del convento si trovano ambienti come la biblioteca, il refettorio, la cucina e le celle dei frati, distribuite su due piani. La chiesa annessa è dedicata a San Francesco d’Assisi e conserva opere di pregio artistico. È un luogo che racconta bene la vita religiosa e quotidiana dei Cappuccini, senza perdere il legame con la storia del paese.

Uno degli elementi più noti del complesso è la Cripta dei Cappuccini, realizzata agli inizi del Settecento nel sottosuolo della piazzetta antistante la chiesa. Qui furono sepolti i frati e alcuni notabili di Savoca, con un processo di mummificazione naturale che rende questo luogo uno dei più particolari della zona. Oggi la cripta è una delle attrazioni più conosciute del borgo.

Nel corso della sua storia, il convento ha attraversato anche momenti difficili. Dopo la soppressione degli ordini religiosi del 1866, passò al Demanio e poi al Comune, prima di essere ceduto nel tempo ad altre realtà che ne hanno garantito la continuità e la gestione. Ancora oggi il complesso è mantenuto e valorizzato, e rappresenta una tappa molto interessante per chi visita Savoca e vuole conoscere da vicino la sua identità più autentica.

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