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Ragusa Inn B&B
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Chiesa di Santa Maria dell’Itria


Chiesa di Santa Maria dell’Itria
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

 

Quando siete nostri ospiti al Ragusa Inn, nel cuore del centro storico di Ragusa (in Via Cono 52), uno dei luoghi che consigliamo per una passeggiata autentica a Ibla è la Chiesa di Santa Maria dell’Itria. È una tappa perfetta se amate scoprire angoli meno “urlati”, ma ricchissimi di storia.

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Dove si trova e perché vale la visita

La chiesa sorge (con molta probabilità) nel XIV secolo nel quartiere ebraico di “Cartellone” e apparteneva all’Ordine dei Cavalieri di Malta (Commenda di Modica-Randazzo), riconoscibile dalle croci ottagone presenti nel portone d’ingresso, nella cantoria dell’organo e nell’altare maggiore. In origine era dedicata a San Giuliano l’Ospedaliere perché aveva annesso un “hospitium” per l’accoglienza di viandanti e ammalati, ma la devozione all’immagine della Madonna dell’Itria/Odygitria (colei che “indica il cammino”) portò presto all’intitolazione attuale.​

La facciata e il campanile “di maioliche”

Dopo il terremoto del 1693 la chiesa fu ampliata e ricostruita in stile barocco: la facciata fu completata nel 1740 e presenta tre portali con cornici aggettanti e decorazioni floreali e a festoni in pietra calcarea. A fianco si innalza la torre campanaria coronata da una balaustra e sormontata da un tamburo ottagonale che termina con una cupoletta: sulle pareti del tamburo ci sono otto riquadri in terracotta policroma datati 1754, con grandi vasi di fiori in gusto rococò. È uno di quei dettagli che, a Ragusa Ibla, vi rimane impresso: mentre passeggiate tra vicoli e scalinate, vi verrà naturale cercarla guardando in alto.​

Cosa vedere all’interno (se trovate aperto)

L’interno è a pianta basilicale, con tre navate divise da due file di colonne in pietra calcarea con capitelli corinzi che reggono archi a tutto sesto; sull’arco trionfale del presbiterio la data 1739 indica la conclusione dei lavori. Sono particolarmente interessanti i cinque altari delle navate laterali, ricchi di sculture e intagli, realizzati tra 1741 e 1758 dagli scultori ragusani della famiglia Cultraro. All’inizio della navata destra si trova anche la cappella dell’Addolorata, realizzata nel XIX secolo, con alcune testimonianze dell’antica chiesa (cornici intagliate e un pilastro esagonale nella zona della sacrestia).​

Il nostro consiglio da “padroni di casa”

Noi del Ragusa Inn amiamo suggerirvi questa visita perché unisce arte, storia e quel senso di “Ragusa vera” che si respira nei percorsi meno scontati. Se vi fa piacere, durante il soggiorno possiamo anche darvi indicazioni su come inserirla in un giro a piedi tra le chiese e i palazzi di Ibla, così da rientrare poi da noi e rilassarvi con tutti i comfort.​

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