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Monica Amarillis Rossi
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Cambiare prospettiva per cambiare vita: il primo passo verso il benessere interiore


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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

A volte non possiamo cambiare quello che ci sta accadendo. Possiamo però cambiare il modo in cui lo guardiamo.

È una differenza apparentemente piccola, ma può modificare il modo in cui affrontiamo una giornata difficile, una delusione, un cambiamento improvviso o anche semplicemente quel periodo della vita in cui tutto sembra diventato più pesante.

Cambiare prospettiva non significa convincersi che vada tutto bene quando non è così. Significa imparare a osservare ciò che ci accade da un'angolazione diversa, riconoscendo ciò che possiamo controllare e lasciando andare, quando possibile, ciò che non dipende da noi.

Ed è spesso proprio da qui che comincia un percorso verso un maggiore benessere interiore.

Non possiamo controllare tutto

Una delle principali fonti di stress nasce dal tentativo di controllare situazioni, persone e risultati che non sono completamente nelle nostre mani.

Il lavoro può cambiare. Una relazione può attraversare un momento difficile. Un progetto può non andare come avevamo immaginato. Anche il futuro, per sua natura, contiene una parte di imprevedibilità.

Continuare a pensare a ciò che non possiamo modificare consuma energie senza necessariamente produrre una soluzione.

Imparare a distinguere tra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi può invece restituire una sensazione di maggiore controllo.

Non cambia necessariamente la situazione esterna.

Cambia il nostro modo di starci dentro.

La prospettiva modifica il significato delle esperienze

Due persone possono vivere una situazione simile e interpretarla in maniera completamente diversa.

Un errore può essere visto come la prova di non essere capaci oppure come un'esperienza dalla quale imparare. Un cambiamento può essere percepito esclusivamente come una perdita oppure anche come l'inizio di qualcosa di nuovo.

Questo non significa che esista sempre una lettura positiva degli eventi.

Alcune esperienze sono dolorose e hanno bisogno di essere riconosciute per quello che sono. Cercare immediatamente il “lato positivo” può persino diventare un modo per evitare emozioni legittime.

Cambiare prospettiva significa qualcosa di più realistico: permettersi di vedere l'intera situazione, non soltanto l'interpretazione più negativa.

Pensieri ed emozioni non sono la stessa cosa

Quando attraversiamo un momento difficile, pensiero ed emozione possono diventare quasi indistinguibili.

“Non ce la farò” può sembrare una certezza, quando in realtà è un pensiero prodotto dalla preoccupazione.

“È andato tutto male” può sembrare una descrizione oggettiva, quando magari racconta soprattutto come ci sentiamo in quel momento.

Imparare a riconoscere questa differenza può creare uno spazio tra ciò che proviamo e ciò che pensiamo.

Non significa eliminare i pensieri negativi.

Significa non considerarli automaticamente come fatti.

L'OMS include proprio il riconoscimento e la gestione delle emozioni e dei pensieri difficili tra le strategie che possono aiutare ad affrontare lo stress quotidiano.

Il valore delle piccole scelte

Quando la vita sembra complicata, pensare di dover cambiare tutto può diventare un ulteriore motivo di pressione.

Il benessere, invece, spesso passa da cambiamenti molto più piccoli.

Dormire con maggiore regolarità. Muoversi ogni giorno. Mangiare in modo equilibrato. Ridurre il tempo trascorso continuamente davanti allo smartphone. Trascorrere del tempo con le persone che ci fanno stare bene. Ritagliarsi momenti nei quali non dobbiamo necessariamente essere produttivi.

Sono comportamenti semplici, ma non irrilevanti.

L'OMS considera infatti la cura di sé un elemento complementare alla presa in carico sanitaria e comprende tra le azioni quotidiane anche alimentazione equilibrata, attività fisica, sonno adeguato, gestione dello stress e connessione con gli altri.

Il cambiamento non deve quindi sempre cominciare da una grande decisione.

Può cominciare da una piccola abitudine ripetuta nel tempo.

Imparare a fermarsi

Viviamo in una cultura nella quale essere occupati viene facilmente confuso con l'essere produttivi.

Agenda piena, notifiche continue, messaggi, lavoro, commissioni, impegni.

E quando finalmente abbiamo un momento libero, spesso lo riempiamo immediatamente con qualcosa.

Fermarsi, invece, può diventare una forma di ascolto.

Non significa necessariamente meditare per mezz'ora ogni giorno. Può voler dire anche fare una passeggiata senza telefono, bere un caffè senza controllare le notifiche, osservare ciò che abbiamo intorno o semplicemente concederci qualche minuto senza dover fare nulla.

Creare uno spazio mentale permette di accorgersi di ciò che normalmente passa inosservato.

Anche dire no fa parte del benessere

Cambiare prospettiva significa anche rivedere alcune aspettative.

Essere sempre disponibili. Accontentare tutti. Rispondere immediatamente. Accettare impegni anche quando non ne abbiamo le energie.

A volte il benessere interiore comincia proprio da un “no”.

Non è egoismo. È riconoscere che tempo ed energie sono risorse limitate.

Stabilire dei confini può aiutare a proteggere il proprio equilibrio e a rendere più autentici anche i rapporti con gli altri.

Perché dire sempre sì quando vorremmo dire no non elimina il problema: spesso lo rimanda semplicemente.

Il confronto con gli altri può distorcere la realtà

I social network hanno reso il confronto permanente.

Vediamo viaggi, successi, case, corpi, relazioni, carriere e momenti felici degli altri mentre conosciamo ogni dettaglio delle nostre difficoltà.

È un confronto inevitabilmente sbilanciato.

La vita reale contiene anche giornate inconcludenti, dubbi, errori e momenti di stanchezza. La rappresentazione che vediamo online, invece, è spesso una selezione.

Cambiare prospettiva significa anche ricordarsi che non dobbiamo confrontare il nostro dietro le quinte con il palcoscenico degli altri.

Ridurre il tempo dedicato a contenuti che aumentano ansia o pressione può essere una scelta concreta di cura di sé. Anche l'OMS segnala che un'esposizione eccessiva alle notizie e ai contenuti che aumentano lo stress può avere effetti negativi sul benessere.

Non tutto deve essere risolto subito

Un'altra prospettiva importante riguarda il tempo.

Siamo abituati a cercare soluzioni immediate: un problema deve avere una risposta, una decisione deve essere presa, un periodo difficile deve finire rapidamente.

Ma alcune situazioni hanno bisogno di tempo.

Una perdita, un cambiamento, una delusione o una fase di incertezza non possono sempre essere “risolti”. Possono essere attraversati.

Accettare che alcune risposte arrivino lentamente non significa arrendersi.

Significa concedersi il tempo necessario per comprenderle.

Cambiare prospettiva non significa fare tutto da soli

C'è però un limite importante da ricordare.

Il benessere interiore non dipende esclusivamente dalla forza di volontà. Le condizioni di vita, le relazioni, il lavoro, le difficoltà economiche, la salute e l'ambiente in cui viviamo possono influenzarlo profondamente.

E quando sofferenza, ansia o stress diventano persistenti e interferiscono con la vita quotidiana, non è sufficiente cercare di “pensare positivo”.

Chiedere aiuto a una persona di fiducia o a un professionista può essere una scelta di consapevolezza, non un segno di debolezza. L'OMS sottolinea infatti che la salute mentale è influenzata da una combinazione complessa di fattori individuali, familiari, sociali e ambientali e che, quando necessario, è importante poter accedere a un supporto adeguato.

Il cambiamento comincia spesso da una domanda diversa

Forse cambiare vita non significa sempre cambiare lavoro, città, relazioni o abitudini da un giorno all'altro.

A volte il primo passo è molto più semplice.

Invece di chiedersi soltanto “Perché mi sta succedendo?”, possiamo iniziare a chiederci “Come posso affrontare quello che mi sta succedendo?”

La prima domanda cerca una spiegazione.

La seconda apre una possibilità.

Ed è proprio in quello spazio che può nascere il cambiamento.

Cambiare prospettiva non significa vedere il mondo attraverso lenti rosa. Significa imparare a guardarlo con maggiore lucidità, accettando ciò che non possiamo modificare e concentrandoci su ciò che invece possiamo ancora scegliere.

Perché non sempre possiamo cambiare la direzione degli eventi.

Ma possiamo, passo dopo passo, cambiare il modo in cui scegliamo di attraversarli.

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