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A volte non sei stanco. Sei sovraccarico


A volte non sei stanco. Sei sovraccarico
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Ci sono giorni in cui ti senti senza energie.

Hai dormito.
Non hai fatto nulla di particolarmente faticoso.
Eppure senti il bisogno di fermarti.

La prima spiegazione sembra semplice:

“Sono stanco.”

Ma non sempre è solo stanchezza.

A volte sei sovraccarico.

La mente, durante la giornata, non gestisce soltanto ciò che facciamo.

Gestisce anche tutto ciò che dobbiamo ricordare, prevedere, organizzare e controllare.

Messaggi a cui rispondere.
Decisioni da prendere.
Problemi da risolvere.
Persone da ascoltare.
Scadenze da ricordare.
Pensieri che continuiamo a portarci dietro.

Ogni singola cosa può sembrare piccola.

Ma insieme creano rumore.

E quel rumore consuma energia.

Il problema è che il sovraccarico mentale non sempre si vede.

Possiamo continuare a lavorare.
Parlare con le persone.
Portare avanti gli impegni.
Fare tutto ciò che dobbiamo fare.

Ma dentro la mente continua a tenere aperte troppe finestre contemporaneamente.

E prima o poi qualcosa rallenta.

Diventiamo più irritabili.
Facciamo fatica a concentrarci.
Anche una piccola richiesta sembra eccessiva.
Una decisione semplice diventa improvvisamente pesante.

A quel punto possiamo pensare di essere diventati pigri, distratti o poco motivati.

Ma forse non manca la volontà.

Manca spazio.

Quando la mente è piena, anche ciò che normalmente sarebbe semplice richiede più energia.

È come cercare di aggiungere qualcosa a un contenitore già colmo.

Non è necessariamente ciò che arriva per ultimo a essere troppo grande.

È tutto quello che era già presente.

Per questo riposare non significa sempre soltanto dormire.

A volte significa ridurre gli stimoli.

Smettere per qualche momento di rispondere.
Rimandare una decisione che non è urgente.
Lasciare uno spazio senza riempirlo immediatamente.
Accettare che non tutto debba essere risolto nello stesso momento.

Il nostro limite non compare sempre quando il corpo cede.

A volte compare molto prima, sotto forma di irritazione, confusione o bisogno di allontanarsi da tutto.

Riconoscere questi segnali non significa diventare meno produttivi.

Significa accorgersi che anche la mente ha una capacità limitata.

E continuare ad aggiungere peso non la rende più forte.

La rende soltanto più piena.

Esperimento mentale della settimana

La prossima volta che ti senti improvvisamente stanco, fermati per un momento.

Prima di chiederti quanto hai fatto, chiediti:

“Quante cose sto tenendo nella mia testa in questo momento?”

Prova a elencarle.

Un problema da risolvere.
Una conversazione che continui a ripensare.
Un impegno futuro.
Una decisione sospesa.
Qualcosa che temi di dimenticare.

Non cercare subito di sistemare tutto.

Limitati a vedere quanto spazio stanno occupando.

Poi chiediti:

“C’è qualcosa che posso smettere di portare, almeno per oggi?”

A volte non abbiamo bisogno di fare meno perché siamo deboli.

Abbiamo bisogno di fare spazio perché stiamo cercando di contenere troppo.

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