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ReOlio 2026 torna a Reggello dal 30 ottobre al 1° novembre: tre giorni tra olio di qualità, tradizioni, paesaggi toscani e nuove opportunità per il territorio.
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ReOlio 2026, Reggello celebra il suo oro verde
C'è un patrimonio che, in Toscana, racconta la storia di intere comunità attraverso il profumo della terra, il lavoro quotidiano degli agricoltori e il sapore autentico di un prodotto simbolo del territorio: l'olio extravergine di oliva. A Reggello, nel cuore della provincia di Firenze, questo patrimonio torna protagonista con ReOlio 2026, la storica manifestazione che celebra la cultura dell'olio e le eccellenze di una terra profondamente legata all'olivicoltura.
La 53ª edizione di ReOlio si svolgerà dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, al Palazzetto dello Sport di Reggello. Tre giornate pensate per valorizzare la produzione locale, incontrare i produttori e scoprire un territorio capace di unire tradizione agricola, bellezze paesaggistiche, storia e cultura.
A raccontare il significato della manifestazione e le prospettive del comparto olivicolo sono Piero Giunti, sindaco di Reggello, e Priscilla Del Sala, assessora al Turismo e all'Agricoltura del Comune di Reggello, intervistati dalla giornalista Carla Cavicchini in occasione di Buy Food.
ReOlio, una manifestazione che racconta l'identità di Reggello
Per l'amministrazione comunale, ReOlio rappresenta molto più di un appuntamento dedicato alla degustazione. È una vetrina per raccontare il valore di una produzione che affonda le proprie radici nella storia locale e, contemporaneamente, un'occasione per far conoscere le numerose risorse del territorio.
Come sottolinea l'assessora Priscilla Del Sala, la manifestazione nasce per promuovere l'olio extravergine di oliva, ma anche per valorizzare il patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico di Reggello.
Il programma si propone infatti di coinvolgere visitatori e appassionati attraverso esperienze che vanno oltre l'assaggio. Cooking show, passeggiate nella natura, escursioni a piedi e itinerari in e-bike offriranno l'opportunità di avvicinarsi alle tradizioni locali e di conoscere direttamente il contesto nel quale nasce uno dei prodotti più rappresentativi dell'agricoltura toscana.
Il cuore della manifestazione resteranno gli olivicoltori, protagonisti di un appuntamento che mette in relazione il pubblico con chi, stagione dopo stagione, si prende cura degli oliveti e trasforma il lavoro della terra in una produzione di qualità.
Olio extravergine di oliva, qualità e caratteristiche della nuova produzione
Una delle domande più attese riguarda naturalmente l'andamento della raccolta e le caratteristiche dell'olio della nuova stagione.
Durante l'intervista, Priscilla Del Sala esprime soddisfazione per la qualità della produzione, sottolineando come il valore dell'olio di Reggello non si misuri soltanto attraverso la quantità raccolta, ma soprattutto attraverso le sue caratteristiche organolettiche e il legame con il territorio.
L'assessora richiama in particolare le note amare e fruttate che contraddistinguono l'olio locale, elementi che contribuiscono a definirne l'identità e a renderlo riconoscibile agli appassionati.
Quanto al prezzo di una bottiglia, al momento dell'intervista non vengono fornite indicazioni definitive. Una valutazione che dipende da diversi fattori e che non può essere anticipata senza dati consolidati.
Il messaggio dell'amministrazione, tuttavia, è chiaro: la qualità rimane un elemento fondamentale per sostenere il valore della produzione e raccontare l'eccellenza dell'olivicoltura di Reggello.
Mosca olearia e clima, le sfide della campagna olivicola
Accanto alla soddisfazione per la qualità, l'agricoltura deve fare i conti con variabili che possono incidere profondamente sul lavoro nei campi.
Nel corso dell'intervista si parla anche della mosca olearia, uno dei parassiti più temuti dagli olivicoltori per la sua capacità di compromettere la resa e la qualità delle olive. Del Sala segnala che, nonostante le preoccupazioni legate alla campagna, la produzione viene valutata positivamente sotto il profilo qualitativo.
È un tema che riporta l'attenzione sulle difficoltà di un settore esposto ai cambiamenti climatici, alle condizioni ambientali e all'incertezza che accompagna ogni stagione agricola.
Dietro una bottiglia di olio, infatti, non c'è soltanto un prodotto da acquistare. Ci sono mesi di lavoro, competenze tramandate, investimenti e la necessità di affrontare rischi che possono modificare il risultato di un'intera annata.
Per questo motivo, sostenere l'agricoltura significa anche riconoscere il ruolo di chi mantiene vivo il paesaggio rurale e contribuisce alla salvaguardia dell'identità locale.
Piero Giunti: «I nostri agricoltori sono degli eroi»
Il sindaco Piero Giunti affronta il tema della crisi agricola partendo dal valore umano e sociale del lavoro nei campi.
«Io amo dire che i nostri agricoltori, coloro che ogni giorno, quotidianamente, lavorano la terra, sono degli eroi», afferma durante l'intervista.
Parole che esprimono la consapevolezza delle difficoltà affrontate da chi sceglie di continuare a coltivare la terra, nonostante le incertezze economiche e ambientali.
Per Giunti, le istituzioni hanno il compito di fare rete e di lavorare insieme, ciascuna nell'ambito delle proprie competenze, per rimanere vicine ai produttori e agli agricoltori.
La tutela dell'agricoltura, inoltre, non riguarda soltanto la sopravvivenza delle singole aziende. Un territorio coltivato e curato è anche un territorio che conserva il proprio paesaggio, limita l'abbandono delle campagne e può affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni ambientali.
È questa la dimensione più ampia che emerge dalle parole del sindaco: l'agricoltura come presidio economico, ambientale e culturale, capace di contribuire alla tenuta delle comunità locali.
Turismo a Reggello, dall'olio ai sentieri di Vallombrosa
ReOlio è anche un'opportunità per far conoscere Reggello a un pubblico più ampio, compresi i visitatori provenienti da altre regioni e dall'estero.
L'assessora Priscilla Del Sala evidenzia come le iniziative organizzate durante la manifestazione siano pensate per costruire un'offerta turistica articolata, capace di mettere in relazione le eccellenze gastronomiche con le bellezze naturali e culturali del territorio.
L'olio diventa così il punto di partenza per un viaggio che attraversa paesaggi differenti: dalle aree collinari caratterizzate dagli oliveti fino alle zone montane, con Vallombrosa e i suoi scenari immersi nel verde.
Le escursioni a piedi, gli itinerari dedicati alla scoperta della natura e le proposte di visita permettono di avvicinarsi anche agli angoli meno conosciuti del territorio, offrendo un'esperienza che unisce movimento, conoscenza e contatto con l'ambiente.
Questa integrazione tra agricoltura e turismo rappresenta una risorsa importante per le comunità locali. Chi arriva a Reggello per conoscere l'olio può scoprire anche la storia dei suoi borghi, i suoi paesaggi e le tradizioni che continuano a caratterizzarne l'identità.
In questo senso, ReOlio contribuisce a promuovere una forma di turismo legata alle radici del territorio, nella quale il prodotto agricolo diventa ambasciatore di un patrimonio più ampio.
ReOlio 2026, tre giorni per scoprire il valore della Toscana
Dal 30 ottobre al 1° novembre, Reggello si prepara dunque ad accogliere visitatori, appassionati e operatori interessati a conoscere da vicino il mondo dell'olio extravergine di oliva.
La 53ª edizione di ReOlio sarà l'occasione per incontrare i produttori, approfondire le caratteristiche dell'olio locale e vivere esperienze che intrecciano enogastronomia, cultura e natura.
Le parole del sindaco Piero Giunti e dell'assessora Priscilla Del Sala restituiscono il senso più profondo dell'iniziativa: valorizzare un prodotto d'eccellenza significa anche sostenere chi lo realizza, proteggere il paesaggio e rafforzare il legame tra economia e comunità.
L'olio, in questo racconto, non è soltanto una delle espressioni più riconoscibili della tradizione toscana. È il risultato di un lavoro quotidiano che merita attenzione, rispetto e prospettive concrete per il futuro.
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