L'Italia ha una pressione fiscale tra le più alte d'Europa: circa il 43% del PIL.
Ma perché?
La storia parte dal dopoguerra, quando lo Stato doveva ricostruire tutto. Negli anni '70 nacque l'IRPEF moderna con aliquote progressive. Il problema vero? L'evasione fiscale cronica: circa 100 miliardi all'anno non rientrano nelle casse pubbliche. Questo costringe chi paga regolarmente a pagare di più per compensare.
Altro fattore: il debito pubblico enorme (oltre 2.800 miliardi) richiede interessi altissimi da ripagare ogni anno. La spesa pubblica italiana non è particolarmente alta rispetto ad altri Paesi, ma le entrate fiscali sono distribuite male.
Risultato: lavoratori dipendenti e pensionati pagano quasi tutto, mentre autonomi ed imprese hanno più margini di manovra.

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