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Dott. Costantino Mazzanobile D’Aragona
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Le Pillole del Dott. Mazzanobile: non lasciare che l’ingiustizia definisca il tuo valore


Le Pillole del Dott. Mazzanobile: non lasciare che l’ingiustizia definisca il tuo valore
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Subire un’ingiustizia può ferire profondamente. Può suscitare rabbia, delusione e il desiderio di ripensare continuamente a ciò che è accaduto. Riconoscere quel dolore è importante: negarlo o minimizzarlo non aiuta a guarire.

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Il rischio nasce quando l’episodio subito occupa tutto lo spazio interiore. Se restiamo concentrati soltanto su chi ci ha ferito, su ciò che abbiamo perso o su ciò che avremmo voluto fosse diverso, possiamo perdere il contatto con ciò che siamo: le nostre qualità, le risorse che abbiamo, i passi già compiuti e la possibilità di scegliere ancora la direzione della nostra vita.

Dal dolore alla consapevolezza

Pensare ossessivamente a un’offesa o a una delusione può trasformarsi in ruminazione: un ciclo di pensieri ripetitivi che non risolve il problema, ma tende a mantenere vive emozioni come rabbia, tristezza e impotenza. Le ricerche collegano questo schema a maggiore vulnerabilità verso ansia e depressione e a una minore capacità di concentrarsi su soluzioni pratiche.

Questo non significa giustificare chi ha sbagliato, né rinunciare a chiedere rispetto, chiarimenti o giustizia. Significa non consegnare a quell’ingiustizia il potere di stabilire chi siamo e quanto valiamo.

Riprendere il proprio cammino

Il commento del Dott. Mazzanobile può ricordare che il valore personale non diminuisce perché qualcuno non ci ha riconosciuti, trattati con correttezza o compresi. Il nostro valore non dipende da una sentenza ricevuta, da una porta chiusa o da un comportamento ingiusto altrui.

Un passo utile può essere trasformare la domanda: non soltanto “perché è successo proprio a me?”, ma anche “che cosa posso fare ora per proteggermi, imparare e tornare a crescere?” Mettere per iscritto un problema, dividerlo in passi concreti e rivolgersi a persone fidate o a un professionista se i pensieri diventano persistenti e disturbanti può aiutare a spezzare il ciclo.

Lasciare andare il rancore non è dimenticare e non è dichiarare giusto ciò che è stato ingiusto. È scegliere di non restare prigionieri di ciò che ci ha ferito, per tornare a investire energia nella parte più vera, libera e preziosa di noi.

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