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Le edicole del futuro: come stanno diventando veri centri multiservizi di quartiere


Le edicole del futuro: come stanno diventando veri centri multiservizi di quartiere
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Per generazioni l'edicola è stata il luogo in cui si comprava il giornale.

Si passava la mattina, magari prima di andare al lavoro, si chiedeva il quotidiano preferito e si scambiavano due parole con l'edicolante. Un gesto semplice, quasi automatico, che faceva dell'edicola una presenza riconoscibile nella vita del quartiere.

Oggi quel modello sta cambiando.

La diminuzione della vendita tradizionale dei giornali e la trasformazione delle abitudini di informazione hanno costretto le edicole a ripensare il proprio ruolo. Ma invece di scomparire, alcune stanno cercando una nuova strada: diventare punti multiservizio, capaci di rispondere a esigenze diverse della comunità.

Dalla carta ai servizi

Il cambiamento parte da una constatazione molto semplice: se le persone non entrano più in edicola soltanto per comprare un giornale, bisogna dare loro altri motivi per entrarci.

Così accanto a quotidiani, riviste e periodici possono comparire servizi differenti: ritiro e consegna di pacchi, biglietteria, pagamenti, ricariche, servizi digitali, prenotazioni e altre attività che dipendono dal singolo esercizio e dalle convenzioni disponibili.

L'edicola smette quindi di essere soltanto un punto vendita editoriale e diventa un punto di prossimità.

Perché il quartiere ha ancora bisogno di luoghi fisici

Viviamo in un mondo nel quale moltissime operazioni possono essere effettuate online.

Possiamo acquistare, pagare, prenotare e comunicare senza uscire di casa.

Ma non tutti i servizi possono essere vissuti nello stesso modo attraverso uno schermo.

C'è chi preferisce parlare con una persona, chi ha bisogno di assistenza, chi non ha particolare familiarità con gli strumenti digitali e chi semplicemente apprezza la comodità di avere un servizio vicino a casa.

È qui che la posizione dell'edicola può diventare un vantaggio.

Non serve necessariamente attraversare la città.

Il servizio può essere sotto casa.

L'edicola come presidio del territorio

La parola “presidio” può sembrare importante per un'attività commerciale, ma descrive bene il rapporto che molte edicole hanno con il quartiere.

L'edicolante conosce le persone che entrano ogni giorno, riconosce i clienti abituali e spesso diventa un punto di riferimento informale.

Questa dimensione relazionale può essere valorizzata anche quando cambiano i servizi offerti.

Un progetto di Confcommercio Firenze e Arezzo propone, per esempio, la trasformazione sperimentale delle edicole fiorentine in centri multifunzionali con servizi di welfare, attività culturali e artistiche, proprio con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo sociale e contrastare la desertificazione commerciale.

Non è quindi soltanto una questione commerciale.

È anche una questione urbana.

Dal giornale al pacco, passando per il biglietto

Immaginiamo la giornata di una persona.

Al mattino passa davanti all'edicola per acquistare una rivista. Nel pomeriggio torna per ritirare un pacco. Un altro giorno può aver bisogno di acquistare un biglietto o utilizzare un servizio disponibile presso il punto vendita.

Sono azioni molto diverse tra loro, ma hanno una caratteristica comune: non richiedono necessariamente un viaggio in un centro commerciale o in un grande punto servizi.

La forza del modello multiservizio sta proprio nella concentrazione di piccole necessità quotidiane nello stesso luogo.

La tecnologia non cancella l'edicola: può trasformarla

Potrebbe sembrare un paradosso, ma proprio la digitalizzazione può contribuire alla trasformazione delle edicole.

Un'attività che offre servizi digitali può diventare il punto fisico attraverso cui le persone accedono a determinate operazioni.

L'edicolante assume così un ruolo diverso: non soltanto venditore, ma anche facilitatore.

Per alcune persone può essere importante avere qualcuno a cui chiedere come utilizzare un servizio, come completare una procedura o come ritirare un acquisto effettuato online.

La tecnologia rimane sullo sfondo.

Al centro torna la persona.

Un modello che può aiutare a mantenere vivi i quartieri

Quando chiude un'attività commerciale di prossimità, non scompare soltanto una vetrina.

Si perde un punto di passaggio, un servizio e, in alcuni casi, anche un luogo di relazione.

Per questo la trasformazione delle edicole può inserirsi in una riflessione più ampia sulla rigenerazione commerciale dei quartieri.

L'obiettivo non è necessariamente mantenere immutato il commercio del passato, ma trovare nuove funzioni per spazi che continuano ad avere una posizione strategica nella vita quotidiana.

Un'edicola che offre più servizi può aumentare le occasioni di passaggio e contribuire a mantenere attiva una strada anche quando cambiano le abitudini di acquisto.

Anche la cultura può trovare una nuova casa

C'è poi una possibilità particolarmente interessante.

L'edicola nasce legata all'informazione e alla cultura. Per questo la sua trasformazione non deve necessariamente significare abbandonare quella vocazione.

Presentazioni, iniziative locali, piccoli eventi, attività culturali e collaborazioni con associazioni possono trasformare questi spazi in luoghi di incontro.

L'esperienza di Firenze citata da Confcommercio va proprio in questa direzione, immaginando le edicole come luoghi capaci di offrire anche attività artistiche e culturali oltre ai servizi di welfare.

La vecchia edicola, quindi, potrebbe non perdere la propria identità.

Potrebbe semplicemente allargarla.

Il vero valore è la prossimità

In un'economia nella quale tutto sembra poter essere consegnato a casa, la prossimità può diventare paradossalmente un valore ancora maggiore.

Avere un servizio a pochi minuti da casa significa risparmiare tempo, evitare spostamenti e, soprattutto, mantenere un rapporto diretto con il territorio.

È un valore difficile da misurare soltanto in termini economici.

Una città fatta esclusivamente di grandi strutture e servizi online può essere efficiente, ma rischia di diventare meno relazionale.

Un quartiere nel quale esistono ancora piccoli punti di riferimento è invece un quartiere nel quale le persone continuano a incontrarsi.

L'edicola del futuro sarà diversa

Non tutte le edicole diventeranno multiservizio e non esiste un unico modello valido per tutte.

La trasformazione dipenderà dalla posizione, dalla clientela, dai servizi disponibili e dalla capacità del singolo esercizio di interpretare le esigenze del proprio territorio.

Ma la direzione è interessante.

L'edicola può continuare a essere un luogo nel quale si acquistano giornali e riviste, aggiungendo però nuove funzioni che rispondono alla vita contemporanea.

Non più soltanto il posto dove comprare qualcosa, ma il posto dove fare qualcosa.

Una piccola insegna, un grande ruolo

Forse il futuro dell'edicola non consiste nel cercare di tornare a essere quella di vent'anni fa.

Consiste nel capire che cosa può diventare oggi.

Un punto per l'informazione.

Un luogo per i servizi.

Un riferimento per il quartiere.

Uno spazio di incontro.

Un piccolo presidio capace di adattarsi senza perdere quella caratteristica che lo ha sempre reso speciale: essere vicino alle persone.

Perché l'edicola del futuro potrebbe non essere quella che vende più giornali, ma quella che riesce a diventare ancora più utile alla comunità che la circonda.

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