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Durante il soggiorno a Casa Mirtilla, una visita ad Aci Trezza permette di conoscere non solo il paesaggio dei Faraglioni e la tradizione marinara del borgo, ma anche alcuni luoghi importanti per la storia della comunità. Tra questi c’è la Chiesa di San Giovanni Battista, la principale chiesa di Aci Trezza e un punto di riferimento religioso e culturale per gli abitanti.
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La chiesa si trova nel cuore del borgo, non lontano dal lungomare e da piazza Giovanni Verga. La sua storia è strettamente legata alla crescita della comunità trezzota, nata attorno all’antico scalo marittimo.
Le origini della chiesa
Le origini della comunità religiosa di Aci Trezza risalgono alla metà del XVII secolo. In quel periodo, nella zona conosciuta come “Scaro della Trizza”, esisteva già una piccola chiesa dedicata a San Giovanni Battista, ma dipendeva dalla parrocchia di Aci San Filippo.
L’edificio venne gravemente danneggiato dal terremoto dell’11 gennaio 1693, il sisma che colpì vaste aree della Sicilia orientale. Dopo il terremoto, la chiesa fu ricostruita e venne benedetta il 14 ottobre 1696.
Nel corso del Settecento, con l’aumento della popolazione di Aci Trezza, l’edificio venne ampliato e arricchito. Tra il 1768 e il 1808, durante il ministero dell’arciprete don Francesco Spina, furono eseguiti lavori di abbellimento che interessarono gli stucchi, le decorazioni e gli arredi della chiesa.
La facciata e l’architettura
La chiesa presenta una facciata riconducibile alla tradizione architettonica siciliana tra Settecento e Ottocento. Al centro si trova il portale d’ingresso, sormontato da aperture e decorazioni; nella parte superiore è visibile l’immagine del santo patrono.
L’edificio è caratterizzato anche dalla presenza di un campanile a vela centrale e di un campanile laterale di forma turrita. Questa composizione rende la chiesa facilmente riconoscibile nel tessuto urbano di Aci Trezza e contribuisce al suo valore paesaggistico all’interno del borgo.
L’interno della chiesa
L’interno conserva elementi decorativi e opere legate alla storia religiosa della comunità. Tra gli elementi ricordati dalle descrizioni storico-artistiche della chiesa ci sono gli stucchi decorativi, le cappelle laterali e l’abside semicircolare.
Tra le opere attribuite all’apparato decorativo viene indicato il Battesimo di Gesù, associato al pittore siciliano Giacinto Platania. La chiesa conserva inoltre la statua lignea di San Giovanni Battista, legata alla devozione degli abitanti e alle celebrazioni patronali.
Nel territorio circostante sono presenti anche alcune edicole votive, tra cui quella dedicata alla Madonna della Provvidenza, risalente al XVIII secolo, e quella della Madonna della Buona Nuova, realizzata in epoca successiva. Queste testimonianze fanno parte della cultura religiosa diffusa del borgo.
Gli ampliamenti tra Ottocento e Novecento
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la chiesa fu interessata da nuovi interventi promossi dall’arciprete don Salvatore De Maria. Durante questo periodo vennero realizzati la casa canonica e altri locali destinati alle attività della comunità.
Nel 1889 fu aggiunta anche una navata minore. Don Salvatore De Maria ebbe inoltre un ruolo importante nel percorso che portò la chiesa a diventare nuovamente una parrocchia indipendente, separata dalla chiesa madre di Aci San Filippo.
Questi interventi testimoniano la crescita di Aci Trezza e l’importanza assunta dalla chiesa non soltanto come luogo di culto, ma anche come spazio di riferimento per la vita sociale del paese.
Il legame con San Giovanni Battista
San Giovanni Battista è il santo patrono di Aci Trezza. Le celebrazioni in suo onore si svolgono tradizionalmente nel mese di giugno e coinvolgono l’intera comunità.
La festa patronale comprende momenti religiosi, processioni e iniziative popolari. Tra le manifestazioni più conosciute c’è “U pisci a mari”, la pantomima che rappresenta in forma teatrale e simbolica la pesca del pesce spada. Il rito richiama il rapporto storico tra gli abitanti di Aci Trezza e il mare e viene tradizionalmente associato ai festeggiamenti di San Giovanni.
La chiesa costituisce quindi il centro religioso della festa, mentre il porto e il mare diventano lo scenario delle manifestazioni legate alla tradizione marinara.
La chiesa nel cinema
La Chiesa di San Giovanni Battista è legata anche alla storia del cinema italiano. Nel 1948, Aci Trezza fu scelta da Luchino Visconti come ambientazione del film “La terra trema”, realizzato nel borgo e ispirato al mondo dei pescatori.
La presenza della chiesa nel paesaggio di Aci Trezza contribuisce a mantenere vivo il legame tra il borgo reale, la letteratura verghiana e la rappresentazione cinematografica della vita marinara siciliana.
Una tappa nel cuore di Aci Trezza
La Chiesa di San Giovanni Battista racconta una parte importante della storia di Aci Trezza. La sua ricostruzione dopo il terremoto del 1693, gli ampliamenti successivi, le opere d’arte e il legame con la festa patronale mostrano come questo edificio abbia accompagnato la crescita del borgo per diversi secoli.
Per i nostri ospiti, la visita alla chiesa può diventare una tappa culturale da inserire durante una passeggiata ad Aci Trezza, insieme al lungomare, alla Casa del Nespolo, al porto e ai luoghi legati alla tradizione dei pescatori. Conoscere San Giovanni Battista significa comprendere meglio l’identità religiosa, storica e marinara del paese.
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