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L’Internet delle Cose entra negli uffici: non solo fabbriche


L’Internet delle Cose entra negli uffici: non solo fabbriche
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Quando si parla di Internet of Things, l'immagine che viene più spontanea è quella di una fabbrica: macchinari connessi, sensori che controllano la produzione, dispositivi che raccolgono dati in tempo reale.

Ma l'IoT non vive soltanto negli ambienti industriali.

Anche un ufficio può essere popolato da decine di dispositivi capaci di raccogliere informazioni, comunicare tra loro e contribuire a rendere gli spazi di lavoro più efficienti.

Dal controllo della temperatura alla gestione degli accessi, dall'illuminazione al monitoraggio dei consumi, l'ufficio connesso è già una realtà.

Che cosa significa davvero IoT in ufficio

L'Internet of Things consiste nella possibilità di collegare alla rete oggetti e dispositivi capaci di raccogliere, trasmettere e, in alcuni casi, elaborare informazioni.

In un ambiente di lavoro possono essere coinvolti, ad esempio:

  • sensori di temperatura e qualità dell'aria;
  • sistemi di illuminazione;
  • climatizzazione;
  • dispositivi per il controllo degli accessi;
  • stampanti multifunzione;
  • sistemi di videoconferenza;
  • sensori di presenza;
  • contatori e sistemi di monitoraggio dei consumi.

Singolarmente possono sembrare strumenti molto diversi.

Collegati all'interno di un'infrastruttura digitale, possono invece contribuire alla gestione intelligente della sede.

Un ufficio che conosce i propri consumi

Uno degli utilizzi più interessanti riguarda l'energia.

Sensori e sistemi connessi possono permettere di raccogliere informazioni sui consumi e individuare situazioni anomale o sprechi.

Sapere quanto consuma una sede non significa automaticamente ridurre la bolletta.

Ma avere dati più precisi permette all'azienda di capire dove, quando e perché viene utilizzata l'energia.

È il passaggio da una gestione basata sulle stime a una gestione basata sulle informazioni.

Temperatura e qualità dell'ambiente

Anche il comfort delle persone può essere supportato dalla tecnologia.

Sensori ambientali possono monitorare parametri come temperatura, umidità o qualità dell'aria e fornire informazioni utili per la gestione degli spazi.

In una sede di grandi dimensioni, questi dati possono aiutare a individuare ambienti utilizzati poco, aree che richiedono maggiore ventilazione o situazioni nelle quali gli impianti stanno lavorando in modo non ottimale.

L'obiettivo non è riempire l'ufficio di sensori, ma utilizzare i dati per gestire meglio ciò che già esiste.

Anche le sale riunioni possono diventare intelligenti

Le sale riunioni rappresentano un altro esempio di ambiente nel quale l'IoT può trovare applicazione.

Sensori di presenza e sistemi connessi possono aiutare a comprendere come vengono utilizzati gli spazi.

Se una sala viene prenotata continuamente ma rimane spesso vuota, i dati possono evidenziare una situazione inefficiente.

Lo stesso principio può essere applicato alla gestione degli impianti: illuminazione e climatizzazione possono essere adattate all'effettivo utilizzo degli ambienti, secondo le soluzioni adottate.

Stampanti e dispositivi connessi

Anche una stampante multifunzione può diventare parte dell'ecosistema IoT aziendale.

Il dispositivo può comunicare informazioni sul proprio stato, sui consumi o sulla necessità di interventi e materiali di consumo.

Questo permette di passare da una gestione basata sull'emergenza a una gestione più preventiva.

Lo stesso principio può essere applicato a numerosi altri dispositivi presenti negli uffici.

Quando gli oggetti comunicano il proprio stato, la manutenzione può diventare più programmabile e meno legata al verificarsi del problema.

Il controllo degli accessi diventa digitale

Sistemi elettronici e dispositivi connessi possono essere utilizzati anche per gestire gli accessi agli spazi aziendali.

Badge, lettori e sistemi digitali permettono di gestire autorizzazioni e accessi in modo più strutturato.

In un'azienda con più sedi o numerosi dipendenti, la possibilità di amministrare centralmente questi sistemi può contribuire a semplificare la gestione.

Anche in questo caso, però, la sicurezza deve essere parte integrante del progetto.

Più dispositivi connessi significa anche più sicurezza da gestire

Ogni nuovo dispositivo collegato alla rete rappresenta infatti un ulteriore elemento da proteggere.

Un sensore, una stampante o un sistema di controllo degli accessi non sono più semplicemente oggetti fisici: possono comunicare con altri sistemi e, in determinate configurazioni, diventare parte dell'infrastruttura digitale aziendale.

Per questo è importante conoscere quali dispositivi sono presenti nella rete, mantenerli aggiornati, gestire correttamente gli accessi e separarli, quando necessario, dalle risorse più sensibili.

Connettere un dispositivo è semplice. Gestirlo in sicurezza richiede una strategia.

Dall'IoT ai dati

Il vero valore dell'Internet of Things non sta semplicemente nel numero di oggetti collegati.

Sta nei dati che questi oggetti possono produrre.

Quanti metri quadrati vengono realmente utilizzati?

Quali ambienti consumano più energia?

Quando viene utilizzata maggiormente una determinata sede?

Quali dispositivi richiedono più frequentemente assistenza?

Le risposte possono aiutare l'azienda a prendere decisioni basate su informazioni reali.

È questo il passaggio più importante: dall'oggetto connesso al dato utilizzabile.

Un ufficio più intelligente non significa necessariamente più tecnologia

La trasformazione digitale degli spazi di lavoro non consiste nel rendere tutto automatico.

Prima di introdurre nuovi dispositivi è necessario capire quali problemi si vogliono risolvere.

Ridurre i consumi? Migliorare la gestione degli spazi? Aumentare la sicurezza? Prevenire guasti? Ottimizzare la manutenzione?

La tecnologia deve partire da una necessità concreta.

Solo così l'IoT può diventare uno strumento utile e non semplicemente un insieme di dispositivi collegati alla rete.

L'ufficio del futuro è già connesso

L'Internet of Things sta progressivamente trasformando anche gli ambienti nei quali lavoriamo ogni giorno.

Sensori, sistemi energetici, dispositivi di sicurezza e strumenti di lavoro possono dialogare all'interno di un unico ecosistema digitale.

Per una PMI, il valore di questa evoluzione sta soprattutto nella possibilità di conoscere meglio ciò che accade nella propria sede e utilizzare queste informazioni per prendere decisioni più consapevoli.

Ma perché questo sia possibile, IoT, connettività, cloud e cybersecurity devono essere progettati insieme.

Perché un ufficio davvero intelligente non è quello con più dispositivi connessi.

È quello capace di trasformare i dati dei propri dispositivi in informazioni utili per lavorare meglio.

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