L'instabilità cervicale è una condizione in cui i legamenti che stabilizzano le vertebre cervicali non riescono a mantenere un'adeguata coesione articolare. I sintomi sono spesso vaghi e invalidanti: senso di testa pesante, difficoltà a mantenere la posizione eretta, vertigini posizionali, cefalea e affaticamento estremo.
La prima vertebra cervicale - l'Atlante - è tenuta in posizione principalmente da strutture legamentose, tra cui il legamento alare e il legamento trasverso. Un loro indebolimento, spesso conseguente a traumi o a ipermobilità congenita, può causare un'instabilità cronica in questa zona anatomicamente critica.
La diagnosi è complessa: la radiografia standard non è sufficiente. Serve un'imaging dinamico in flessione ed estensione, o una valutazione specialistica accurata della mobilità cervicale.
Un approccio terapeutico corretto deve considerare sia la stabilizzazione muscolare attiva che la valutazione della posizione vertebrale, senza interventi che possano aggravare la lassità legamentosa già presente.

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