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Il giardino come esperienza: perché gli spazi verdi migliorano il benessere degli ospiti


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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Quando scegliamo una struttura per trascorrere qualche giorno lontano da casa, guardiamo la camera, i servizi, la posizione, la colazione.

Ma spesso c'è qualcosa che percepiamo prima ancora di rendercene conto: l'ambiente che ci circonda.

Un giardino curato, un cortile verde, un terrazzo con piante, alberi che fanno ombra o semplicemente una finestra affacciata sulla vegetazione possono modificare la sensazione che proviamo entrando in una struttura.

Non sono necessariamente servizi da prenotare o elementi da inserire in una lista.

Sono parte dell'esperienza.

E sempre più studi stanno cercando di capire proprio questo: perché la presenza della natura negli spazi dell'ospitalità può contribuire al benessere di chi li vive.

Non è solo una questione estetica

Un giardino bello da vedere migliora certamente l'immagine di una struttura.

Ma fermarsi all'estetica sarebbe riduttivo.

La ricerca sugli spazi verdi mostra infatti una relazione complessivamente positiva tra esposizione alla natura e benessere, anche se gli effetti possono variare in base al tipo di ambiente, alle persone e alle modalità di utilizzo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea, tra gli altri possibili benefici, il contributo degli spazi verdi al rilassamento, all'attività fisica e alle relazioni sociali.

Nel caso di una struttura ricettiva, quindi, il giardino può diventare molto più di una cornice.

Può essere un luogo nel quale l'ospite cambia ritmo.

Appena arriviamo, abbiamo bisogno di rallentare

Dopo un viaggio, spesso il primo desiderio non è fare qualcosa.

È fermarsi.

Lasciare la valigia, sedersi qualche minuto, bere qualcosa, respirare.

Uno spazio verde può favorire proprio questo passaggio dalla dimensione del viaggio a quella del soggiorno.

Il rumore può essere diverso, la temperatura più piacevole sotto gli alberi, la vista meno affollata rispetto a quella di una strada o di un ambiente interno.

Sono dettagli che non richiedono necessariamente un'attività specifica.

Il giardino permette semplicemente di stare.

Ed è forse questa una delle sue qualità più importanti.

La natura può diventare una pausa dalla routine

Anche quando siamo in vacanza, non sempre riusciamo a staccare davvero.

Smartphone, notifiche, email, fotografie, programmi della giornata e informazioni turistiche continuano a seguirci.

Un giardino offre invece un ambiente nel quale il tempo sembra assumere un ritmo diverso.

Una panchina sotto un albero, un tavolo circondato dal verde, una piccola fontana o un sentiero possono diventare luoghi nei quali fermarsi senza avere necessariamente qualcosa da fare.

Non è necessario attribuire alla natura effetti miracolosi.

È sufficiente riconoscere che gli ambienti nei quali trascorriamo il tempo influenzano il modo in cui li viviamo.

Anche il verde interno può cambiare l'esperienza

Non sempre una struttura dispone di un grande parco.

E non è necessariamente un problema.

Piante, fioriere, giardini d'inverno, terrazze verdi e altri elementi naturali possono portare una parte di questa esperienza anche negli spazi interni.

Una ricerca pubblicata nel 2026 sull'International Journal of Hospitality Management ha studiato proprio l'effetto della vegetazione negli ambienti alberghieri. Gli esperimenti hanno rilevato che la presenza di verde aumentava la piacevolezza percepita e la percezione delle prestazioni ambientali della struttura; il verde attirava inoltre maggiore attenzione visiva.

In altre parole, anche una semplice pianta può contribuire a cambiare la percezione di uno spazio.

Naturalmente una pianta in reception non equivale a un giardino.

Ma il principio è simile: portare elementi naturali nell'ambiente costruito.

Un giardino invita a stare insieme

Il verde non ha soltanto una dimensione individuale.

Può diventare anche uno spazio sociale.

Una colazione all'aperto, un tavolo sotto una pergola, una zona relax o semplicemente alcune sedute immerse nella vegetazione possono favorire momenti di condivisione.

È interessante perché il giardino permette di stare insieme senza imporre la stessa formalità di una sala interna.

Si può conversare, leggere, bere qualcosa o semplicemente osservare ciò che accade intorno.

La natura diventa quindi anche uno sfondo per le relazioni.

Il benessere passa anche dai sensi

Un giardino non si guarda soltanto.

Si ascolta.

Si sentono gli uccelli, il vento tra le foglie, l'acqua, magari il rumore della pioggia.

Si percepiscono profumi diversi durante la giornata e nelle diverse stagioni.

Si sente la temperatura cambiare passando dal sole all'ombra.

È un'esperienza multisensoriale che un ambiente completamente artificiale difficilmente può riprodurre nello stesso modo.

Questa dimensione sensoriale è particolarmente interessante nel settore dell'ospitalità, dove l'esperienza del cliente non dipende soltanto dalla qualità di un servizio, ma dall'insieme delle sensazioni associate al luogo.

Un giardino può diventare parte del ricordo

Quando torniamo da un viaggio, spesso ricordiamo molto più della camera nella quale abbiamo dormito.

Ricordiamo una colazione sotto gli alberi.

Il rumore dell'acqua.

Una poltrona in un angolo del giardino.

Un tramonto visto dalla terrazza.

Un caffè preso all'aperto prima di uscire.

Sono piccoli momenti che possono diventare parte della memoria del soggiorno.

La ricerca nel settore dell'ospitalità sta infatti prestando sempre maggiore attenzione al rapporto tra ambiente, esperienza e benessere degli ospiti. Uno studio sui resort ha individuato nella dimensione naturale uno dei componenti delle cosiddette “healing experiences”, insieme agli aspetti sensoriali, sociali e legati al wellness.

Il giardino, quindi, può contribuire a creare qualcosa che nessun servizio standardizzato riesce completamente a produrre: un ricordo legato a quel luogo specifico.

Non serve un giardino enorme

È facile pensare che per creare un'esperienza di questo tipo serva una grande proprietà circondata da ettari di verde.

Non necessariamente.

La qualità di uno spazio verde dipende anche da come viene progettato e utilizzato.

Un piccolo cortile può avere zone d'ombra e sedute accoglienti. Un terrazzo può diventare un luogo per la colazione. Una pergola può creare una zona protetta dal sole. Un percorso tra le piante può offrire un breve momento di tranquillità.

Non è quindi soltanto una questione di quantità di verde.

È una questione di come il verde entra nella vita dell'ospite.

Il giardino racconta anche la personalità della struttura

Ogni spazio verde può raccontare qualcosa.

Un giardino mediterraneo comunica sensazioni diverse da un parco romantico. Un orto può suggerire un rapporto diretto con il territorio. Un giardino contemporaneo può riflettere un'idea più essenziale dell'ospitalità.

Anche le piante possono diventare parte dell'identità del luogo.

In questo senso il giardino non è un elemento aggiunto alla struttura una volta terminata.

Può diventare parte del progetto architettonico e dell'esperienza che la struttura vuole offrire.

È il principio del biophilic design, cioè l'inserimento di elementi e riferimenti alla natura negli ambienti costruiti. Anche la ricerca nel settore alberghiero ha evidenziato risposte emotive più positive quando gli ambienti incorporano elementi naturali.

Verde significa anche sostenibilità?

Un giardino bello non è automaticamente un giardino sostenibile.

Questo è un aspetto importante.

Uno spazio verde richiede acqua, manutenzione, energia e risorse. La progettazione contemporanea deve quindi considerare anche la scelta delle specie vegetali, la gestione dell'irrigazione, l'ombreggiamento e la manutenzione.

La sostenibilità può diventare parte dell'esperienza quando non viene semplicemente comunicata, ma è realmente integrata nella gestione della struttura.

E anche questo può influenzare la percezione dell'ospite: la ricerca più recente nel settore alberghiero mostra che le pratiche ambientali possono contribuire alla fiducia e alla soddisfazione quando vengono percepite come autentiche.

Il vero lusso è avere un posto dove fermarsi

In un mondo nel quale siamo continuamente circondati da stimoli, uno spazio verde offre qualcosa di sorprendentemente semplice.

Un luogo nel quale non è necessario fare nulla.

Ed è forse questo il suo valore più grande nell'ospitalità.

Un giardino può essere il posto dove si fa colazione lentamente, dove si legge qualche pagina, dove si conversa dopo cena o dove semplicemente si rimane seduti a guardare il cielo.

Non è soltanto una bella fotografia da mettere sul sito della struttura.

È un pezzo dell'esperienza.

Perché quando partiamo per qualche giorno, non cerchiamo soltanto una camera nella quale dormire.

Cerchiamo luoghi nei quali sentirci bene.

E a volte basta attraversare una porta, trovarsi davanti a qualche albero e scoprire che il vero servizio che stavamo cercando era semplicemente un po' di spazio per respirare.

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