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Educare alle relazioni, al rispetto, al consenso e alla libertà significa fornire alle nuove generazioni strumenti per comprendere meglio se stesse e il rapporto con gli altri.
Su questo tema si inserisce il referendum abrogativo promosso per chiedere l'abrogazione della Legge 9 giugno 2026, n. 104, entrata in vigore il 7 luglio 2026 e dedicata alle disposizioni sul consenso informato in ambito scolastico.
ARCI Valle Susa-Pinerolo APS sostiene il referendum e invita a informarsi sui suoi contenuti e sulle modalità di partecipazione.
Cosa prevede la legge 104/2026
La legge introduce specifiche regole per le attività scolastiche, extracurricolari e di ampliamento dell'offerta formativa che riguardano temi attinenti alla sessualità.
Nelle scuole secondarie, per le attività interessate dalla normativa, è previsto il consenso informato preventivo e scritto dei genitori per gli studenti minorenni o degli studenti maggiorenni. Prima della partecipazione devono inoltre essere rese disponibili le informazioni relative alle attività e, nei casi previsti, i materiali didattici utilizzati.
In caso di mancato consenso alle attività di ampliamento dell'offerta formativa, la scuola deve prevedere attività formative alternative secondo quanto stabilito dalla legge.
Per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, la normativa esclude attività extracurricolari o di ampliamento dell'offerta formativa su tematiche afferenti alla sessualità, fermo restando quanto previsto dalle Indicazioni nazionali e dalle altre disposizioni richiamate dalla legge.
Cosa chiede il referendum
Il quesito depositato presso la Corte di Cassazione riguarda l'abrogazione dell'intera Legge 9 giugno 2026, n. 104.
La formulazione è:
«Volete Voi che sia abrogata la Legge 9 giugno 2026, n. 104, recante “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”?»
Si tratta quindi di un referendum abrogativo dell'intera legge, non di un referendum che introduce direttamente una nuova materia scolastica denominata "educazione affettiva".
Secondo il comitato promotore, l'eventuale abrogazione eliminerebbe le disposizioni speciali introdotte dalla legge 104/2026, lasciando in vigore le norme generali relative all'autonomia scolastica e alla programmazione delle attività attraverso il PTOF.
Il tema dell'educazione alle relazioni
Al centro del dibattito ci sono questioni come relazioni, rispetto, consenso, dignità della persona, prevenzione della violenza e contrasto alle discriminazioni.
Il Ministero dell'Istruzione ha chiarito nelle indicazioni operative del settembre 2026 che le attività curricolari relative all'educazione al rispetto, all'empatia, alla dignità della persona e al contrasto della violenza e delle discriminazioni non rientrano, in quanto tali, nella procedura di consenso prevista dalla legge.
Il confronto riguarda quindi il modo in cui la scuola, le famiglie e le istituzioni debbano rapportarsi alle attività formative che affrontano questi temi.
L'iniziativa di ARCI Valle Susa-Pinerolo
ARCI Valle Susa-Pinerolo APS ha scelto di sostenere il referendum, collegando la propria posizione alla necessità, secondo l'associazione, di promuovere nella scuola percorsi dedicati alle emozioni, alle relazioni, al rispetto delle differenze e alla consapevolezza.
Per conoscere il quesito e le informazioni messe a disposizione dai promotori è possibile consultare i canali del Referendum Educazione Affettiva.
L'obiettivo di questo approfondimento è fornire gli elementi essenziali per comprendere che cosa prevede oggi la legge, che cosa chiede il referendum e quale posizione ha scelto di assumere ARCI Valle Susa-Pinerolo APS.
Per informazioni sul referendum: @referendumeducazioneaffettiva
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