La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento che riguarda la decodifica del testo scritto. Le sue basi neurobiologiche sono complesse e coinvolgono principalmente aree del lobo temporale e parietale sinistro. Tuttavia, negli ultimi anni alcuni ricercatori hanno esplorato il possibile contributo di fattori strutturali posturali.
Un disallineamento dell'Atlante può interferire con il flusso ematico cerebrale e con la circolazione del liquido cerebrospinale, influenzando la funzionalità di aree corticali coinvolte nell'elaborazione fonologica e visuo-spaziale.
In alcuni bambini con dislessia, il riallineamento della prima vertebra cervicale è stato seguito da miglioramenti nella velocità di lettura e nella discriminazione fonologica. Si tratta di osservazioni cliniche non ancora supportate da studi controllati di larga scala, ma sufficientemente interessanti da meritare ulteriore indagine.
L'approccio posturale non sostituisce la terapia logopedica, ma può costituire un elemento complementare in un piano di intervento multidisciplinare.

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