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Cromopuntura e rene: supporto energetico, microcircolo e filtrazione


Cromopuntura e rene: supporto energetico, microcircolo e filtrazione
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In Cromo Academy la lettura del rene in cromopuntura si concentra sul suo ruolo di regolazione profonda: equilibrio dei liquidi, capacità filtrante, risposta allo stress e tenuta energetica dell’organismo. In ambito energetico il lavoro sui punti renali viene tradizionalmente associato a stanchezza, calo del tono vitale, sensazione di freddo e bisogno di rinforzo costituzionale, con l’obiettivo di sostenere la funzione globale dell’organo.

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La funzione renale in chiave fisiologica

Dal punto di vista fisiologico, il rene mantiene l’omeostasi attraverso filtrazione glomerulare, regolazione del volume dei liquidi, controllo dell’equilibrio elettrolitico e partecipazione alla regolazione pressoria. Il flusso ematico renale è essenziale perché una perfusione adeguata sostiene la filtrazione e la funzione tubulare; quando il flusso si riduce, anche la capacità di filtrazione può risentirne.

Fotobiomodulazione e tessuto renale

La letteratura sulla fotobiomodulazione in ambito renale descrive un interesse crescente per gli effetti di luce rossa e vicino infrarosso su infiammazione, stress ossidativo, metabolismo mitocondriale e fibrosi. Una review del 2022 su PubMed evidenzia che la PBM potrebbe rappresentare una terapia non invasiva e non farmacologica per la malattia renale cronica, pur sottolineando che servono ulteriori studi prima di raccomandazioni ampie.
Altre ricerche riportano che, in modelli sperimentali, la PBM può attenuare il danno renale da ischemia-riperfusione e ridurre processi infiammatori e fibrotici quando applicata a dosi appropriate.

Cromopuntura sui punti renali

Nella pratica cromopunturale, il lavoro sui punti riflessi dei reni viene associato a un’azione di sostegno nei quadri di debolezza, affaticamento e impoverimento energetico. Le fonti di area cromoterapica indicano il rosso come colore tonificante, mentre il giallo viene usato quando prevale una componente mentale di affaticamento o sovraccarico, e in alcuni testi il rene viene collegato anche a stimolo energetico con colori caldi.
L’obiettivo non è sostituire la valutazione medica, ma integrare la lettura energetica con un approccio funzionale coerente con la tradizione della cromopuntura.

Perché il tema è specifico

L’interesse per il rene in questo contesto non riguarda solo la “vitalità” in senso generale, ma aspetti molto concreti: flusso ematico renale, risposta all’ipossia, controllo dell’infiammazione e protezione delle cellule tubulari. In alcune ricerche sperimentali, la luce non termica ha mostrato effetti sul profilo ossidativo e sulla funzione renale, mentre la letteratura segnala anche che l’intensità e la dose contano molto: la risposta può essere favorevole con parametri adeguati e sfavorevole con esposizioni non corrette.

Uso integrato in Cromo Academy

In un’impostazione di Cromo Academy, il rene viene quindi letto come organo di filtro, tenuta e regolazione. La cromopuntura sui punti renali può essere inserita in protocolli mirati quando l’obiettivo è sostenere il tono generale, la capacità di recupero e la sensazione di solidità interna, sempre con una visione prudente e coerente con le evidenze disponibili sulla fotobiomodulazione e con i principi della tecnica.

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