La sindrome dell'intestino irritabile (IBS) colpisce circa il 15% della popolazione adulta: dolori addominali, gonfiore, alternanza di stipsi e diarrea senza causa organica identificabile. Una condizione spesso cronica e difficile da gestire.
Il nervo vago regola la motilità intestinale, la produzione di succhi digestivi e la risposta infiammatoria della mucosa del colon. La sua disfunzione - che può essere influenzata da compressioni nella zona della vertebra Atlante - può tradursi in un'alterazione del microbiota intestinale, in un'ipersensibilità viscerale e in una motilità disorganizzata.
L'asse intestino-cervello, oggi oggetto di intensa ricerca scientifica, passa in buona parte attraverso le fibre vagali. Migliorare la funzione vagale può avere ricadute positive sulla salute intestinale.
Nei pazienti con IBS resistente alle terapie, un'analisi della componente neurovegetativa e della postura cervicale può aprire nuovi scenari terapeutici complementari a quelli tradizionali.

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti