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Quando testa e collo sono sotto pressione, spesso il corpo “tira” in silenzio: mandibola contratta, spalle alte, respiro corto e una sensazione di pesantezza che non si spegne nemmeno dormendo. In questi casi, un approccio dolce come la tecnica cranio-sacrale può aiutare a creare spazio e calma, lavorando in modo non invasivo su cranio, colonna e sacro con un tocco leggero.
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Cos’è davvero la tecnica cranio-sacrale
La tecnica cranio-sacrale è una tecnica manuale dolce e non invasiva, nata in ambito osteopatico, che utilizza micro-manovre quasi impercettibili soprattutto a livello del cranio (e lungo l’asse cranio–colonna–sacro). Nell’approccio biodinamico, l’operatore lavora ascoltando i movimenti ritmici e favorendo un processo di riequilibrio profondo, spesso percepito come rilassamento e “reset” del sistema.
Perché la uso per testa e collo
Su testa e collo, l’obiettivo è accompagnare il rilascio delle tensioni che si accumulano in zona cervicale, base del cranio e fasce correlate, che possono contribuire a rigidità e fastidi ricorrenti. La letteratura scientifica non è uniforme su tutti gli ambiti, ma ci sono studi clinici che indicano che la Craniosacral Therapy (CST) può essere sicura e associata a una riduzione del dolore cervicale cronico e a miglioramenti di disabilità funzionale e qualità di vita fino a 3 mesi dopo il ciclo di trattamento. Per il tema “mal di testa”, alcuni lavori mostrano risultati promettenti, mentre revisioni sistematiche riportano effetti statisticamente significativi ma non sempre clinicamente rilevanti e con certezza dell’evidenza bassa/variabile.
Come si svolge una seduta
Durante una seduta, la persona resta vestita e io utilizzo un tocco leggero, non manipolazioni forti: l’idea è favorire l’ascolto del corpo e un rilascio graduale, non “aggiustare” con forza. Spesso si riferisce una sensazione di quiete, respiro più ampio e collo più “morbido” nei giorni successivi, soprattutto quando la tensione è legata a stress e sovraccarico. È una pratica pensata come supporto al benessere, non come sostituto di diagnosi o cure mediche.
Quando è il caso di farsi seguire (e quando no)
Io la consiglio come percorso di riequilibrio se senti rigidità cervicale, tensione alla base del cranio, stanchezza mentale o difficoltà a “staccare” (sempre dopo un inquadramento attento della situazione). Se invece hai sintomi improvvisi o importanti (mal di testa “diverso dal solito”, perdita di forza/sensibilità, febbre alta, traumi recenti importanti), è fondamentale rivolgersi prima al medico o al pronto soccorso: la priorità è la sicurezza. Quando il quadro è chiaro e non ci sono red flag, la cranio-sacrale può diventare un alleato gentile per ritrovare leggerezza in testa e mobilità nel collo.
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