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Lanterna Vacanze
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Trekking sull'Etna: Crateri da Motta Camastra


Trekking sull'Etna: Crateri da Motta Camastra
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività -

Dal nostro Glamping Lanterna Vacanze, nelle Gole dell’Alcantara, l’Etna è una di quelle esperienze che “chiamano”: una giornata di trekking tra paesaggi vulcanici, boschi e crateri, con la sensazione unica di camminare su un vulcano vivo (sempre con buon senso e rispettando regole e divieti).

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Perché fare trekking sull’Etna partendo da Motta Camastra
In poco tempo puoi passare dal fondovalle dell’Alcantara a quote elevate, dove il panorama si apre e cambia completamente: lave, coni, colate e sentieri che attraversano ambienti diversi. Nel territorio del Parco dell’Etna c’è una fitta rete di sentieri pensata anche per far conoscere valori naturalistici e culturali del vulcano.

Scegli il versante giusto: Etna Nord (Piano Provenzana) o Etna Sud (Rifugio Sapienza)
Se vuoi salire dal versante Nord, un riferimento molto comodo è Piano Provenzana, indicato come punto di partenza per esplorare Etna Nord: è a quota 1800 m ed è il punto più alto raggiungibile liberamente in auto su quel versante; per proseguire verso le aree più alte ci si affida a guide vulcanologiche e a servizi in 4×4.​
Se invece preferisci il versante Sud, una base celebre è il Rifugio Sapienza, che si trova a quota 1.910 m sul versante meridionale dell’Etna ed è di fatto un punto di riferimento per le escursioni della zona.​

Crateri “facili” e scenografici: i Crateri Silvestri (Etna Sud)
Per chi vuole un trekking semplice ma super fotogenico, i Crateri Silvestri sono tra le mete più accessibili: sono due coni vulcanici (Silvestri inferiore e superiore) formatisi durante l’eruzione del 1892. Una passeggiata tipica consente di visitarli entrambi, con quote indicative circa 1886 m (inferiore) e circa 2020 m (superiore).

Sentieri: cosa aspettarti davvero
Sull’Etna i percorsi possono alternare tratti su terreno vulcanico e zone boschive, e ogni itinerario va scelto in base a stagione, meteo e allenamento. L’idea giusta è vivere l’escursione come esperienza di natura: camminare, osservare e capire perché questi ecosistemi vanno preservati.​

Consigli pratici (da ospiti a ospiti)

  • Punta a un’esperienza guidata se vuoi salire in quota o avvicinarti a zone più delicate: sul versante Nord, da Piano Provenzana, la salita verso aree più alte è prevista con guide vulcanologiche e/o servizi 4×4.​

  • Se cerchi un’uscita più semplice, valuta i Crateri Silvestri: breve camminata, grande resa panoramica.

  • Ricorda che sei in un’area protetta: rispetta sempre la segnaletica e resta sui percorsi consentiti, perché il Parco dell’Etna tutela habitat ed ecosistemi eccezionali.​

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