Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività
Il trasporto di vino, birra e bibite richiede attenzione a diversi aspetti: integrità delle bottiglie e delle lattine, stabilità della temperatura, protezione dalla luce, controllo delle vibrazioni e prevenzione delle contaminazioni.
Non tutte le bevande hanno le stesse esigenze. Il vino, la birra e le bibite possono essere confezionati in vetro, lattina, PET o altri contenitori, con caratteristiche differenti e diversi livelli di sensibilità al calore, al freddo, agli urti e alla luce.
Per noi di B&V Transport, la qualità del servizio comincia dalla conoscenza della merce. Trasportare correttamente una bevanda significa proteggerla durante carico, viaggio, soste e scarico, fino alla consegna al cliente.
Perché il trasporto delle bevande richiede attenzione
Le bevande sono spesso trasportate in confezioni multiple, pallet o cartoni. Questo comporta alcune criticità specifiche:
-
il peso complessivo può rendere il carico difficile da movimentare;
-
bottiglie e contenitori possono rompersi o deformarsi;
-
gli imballaggi possono danneggiarsi a causa di urti e vibrazioni;
-
temperature troppo elevate possono compromettere qualità e durata;
-
temperature troppo basse possono danneggiare alcuni prodotti o contenitori;
-
luce e calore possono accelerare alterazioni qualitative;
-
eventuali perdite possono contaminare altri colli;
-
odori estranei possono rappresentare un rischio per gli alimenti e le bevande.
In base al Regolamento (CE) n. 852/2004, i mezzi e i contenitori utilizzati per il trasporto degli alimenti devono essere mantenuti puliti, in buone condizioni e idonei a proteggere i prodotti dalla contaminazione.
Il rischio di rottura
Il vetro è un materiale apprezzato per il confezionamento di molte bevande, ma richiede una gestione attenta durante tutte le fasi logistiche.
Una bottiglia può rompersi a causa di:
-
urti contro altre bottiglie;
-
cadute durante la movimentazione;
-
pallet instabili;
-
cartoni danneggiati;
-
sovraccarico degli imballaggi;
-
frenate o accelerazioni brusche;
-
vibrazioni prolungate;
-
pressione esercitata da altri colli;
-
errato posizionamento del carico.
Una rottura non compromette soltanto il singolo prodotto. Il vetro può danneggiare altri contenitori, bagnare i cartoni, rendere non idonei i colli vicini e creare un rischio fisico per le persone che movimentano la merce.
Per questo, la sicurezza del carico deve essere verificata prima della partenza e durante le operazioni di carico e scarico.
Come proteggere bottiglie e lattine
La protezione delle bevande comincia dall’imballaggio. Cartoni, divisori, vassoi, film estensibile e altri sistemi devono essere adeguati alla tipologia e al peso della merce.
Durante la preparazione del carico è importante:
-
controllare che i cartoni siano integri;
-
evitare pallet instabili o deformati;
-
distribuire correttamente il peso;
-
non collocare colli pesanti su imballaggi fragili;
-
mantenere le confezioni verticali quando previsto dal produttore;
-
impedire lo spostamento del carico;
-
evitare spazi vuoti che favoriscano urti;
-
utilizzare sistemi di fissaggio adeguati;
-
separare la merce danneggiata da quella integra.
Le lattine non si rompono come il vetro, ma possono ammaccarsi, deformarsi o perdere la tenuta. Un contenitore deformato può risultare non idoneo alla vendita e, in alcuni casi, può indicare che il prodotto ha subito una sollecitazione anomala.
La stabilità del pallet
Un pallet correttamente preparato deve rimanere stabile durante il viaggio e non deve perdere la propria configurazione quando viene movimentato.
La stabilità dipende da diversi elementi:
-
uniformità dei colli;
-
distribuzione del peso;
-
altezza del carico;
-
qualità del pallet;
-
integrità dei cartoni;
-
modalità di sovrapposizione;
-
applicazione del film;
-
fissaggio all’interno del mezzo.
Un pallet troppo alto, inclinato o non adeguatamente fissato può aumentare il rischio di cadute e rotture. Anche un film applicato in modo scorretto può danneggiare gli imballaggi o non garantire sufficiente contenimento.
Il controllo della temperatura
La temperatura deve essere stabilita in base al prodotto, alle indicazioni del produttore e alle condizioni concordate nella filiera. Non esiste una temperatura unica valida per tutte le bevande.
Vino, birra e bibite possono avere esigenze diverse:
-
alcuni vini richiedono condizioni fresche e soprattutto stabili;
-
la birra può risentire di calore, luce, ossidazione e variazioni durante distribuzione e stoccaggio;
-
le bibite possono essere sensibili a temperature elevate, gelo e variazioni di pressione nel contenitore.
Quando il trasporto è a temperatura controllata, il mezzo deve essere adatto a mantenere il livello richiesto. Le temperature dovrebbero essere controllate secondo le procedure aziendali e le indicazioni del prodotto.
Gli sbalzi termici sono una criticità
Non conta soltanto la temperatura massima o minima raggiunta. Anche il passaggio ripetuto tra condizioni diverse può creare problemi.
Gli sbalzi termici possono verificarsi:
-
durante il carico sotto il sole;
-
durante le soste;
-
nel passaggio da magazzino a veicolo;
-
durante l’apertura prolungata delle porte;
-
in caso di guasto dell’impianto refrigerante;
-
durante il trasferimento tra ambienti con temperature differenti;
-
in presenza di forti escursioni tra giorno e notte.
Per il vino, le fonti tecniche del settore raccomandano di evitare variazioni termiche significative durante trasporto e conservazione, perché possono influire sulle caratteristiche sensoriali del prodotto.
Per la birra, studi scientifici hanno evidenziato che le condizioni di trasporto e stoccaggio possono influenzare la freschezza e favorire lo sviluppo di aromi di invecchiamento. Il calore e la durata dell’esposizione sono fattori da gestire con attenzione.
Il vino e la sensibilità a calore e vibrazioni
Il vino può essere influenzato da temperatura, luce, vibrazioni, umidità e posizione della bottiglia. Le condizioni ottimali possono variare in base alla tipologia di vino, alla chiusura utilizzata e alla durata della conservazione.
Durante il trasporto, è importante evitare:
-
esposizione prolungata a temperature elevate;
-
variazioni termiche significative;
-
luce intensa o diretta;
-
vibrazioni eccessive;
-
urti tra le bottiglie;
-
ambienti con odori molto forti;
-
condizioni di umidità incompatibili con la protezione dell’etichetta e dell’imballaggio.
Le vibrazioni prolungate possono influire sulla qualità percepita del vino e disturbare eventuali sedimenti presenti nelle bottiglie. Per questo, ridurre gli spostamenti e mantenere il carico stabile è una misura di protezione del prodotto.
La posizione delle bottiglie di vino
La posizione della bottiglia deve essere stabilita in base al tipo di vino, alla chiusura, all’imballaggio e alle istruzioni del produttore.
L’Australian Wine Research Institute segnala che, per le bottiglie con tappo in sughero, l’orientamento durante conservazione e trasporto può essere un elemento da considerare. In particolare, viene indicata l’importanza di evitare condizioni che favoriscano scambi indesiderati tra il vino e l’ambiente esterno.
Non esiste tuttavia una regola indistinta applicabile a ogni bottiglia. La posizione deve essere coerente con le caratteristiche del prodotto e con le indicazioni del produttore o del committente.
Il vino e gli odori estranei
Il vino deve essere protetto da ambienti con odori intensi, soprattutto quando è confezionato con chiusure che possono favorire scambi con l’ambiente.
Per questo è importante evitare il trasporto promiscuo con:
-
carburanti;
-
detergenti;
-
solventi;
-
vernici;
-
prodotti chimici;
-
rifiuti;
-
merci fortemente odorose;
-
alimenti con odori molto persistenti.
Il vano di carico deve essere pulito e privo di residui. Un mezzo che trasporta alimenti deve proteggere il prodotto anche dal rischio di contaminazione olfattiva e chimica.
La birra e la protezione dalla luce
La birra può risentire della luce, soprattutto quando viene confezionata in bottiglie trasparenti o chiare. La Brewers Association indica che la birra imbottigliata non dovrebbe essere esposta a luce intensa, perché la luce può contribuire alla formazione di odori e sapori indesiderati.
Durante il trasporto, quindi, è opportuno:
-
evitare l’esposizione diretta al sole;
-
non lasciare il carico a lungo all’aperto;
-
proteggere i colli durante le soste;
-
utilizzare imballaggi e confezioni adeguati;
-
limitare i tempi di attesa con le porte aperte;
-
mantenere condizioni termiche uniformi quando richiesto.
La protezione dalla luce è importante soprattutto quando il prodotto deve affrontare tratte lunghe, soste o stoccaggi temporanei.
La birra e la temperatura
Le esigenze della birra variano in base a prodotto, trattamento, confezione e indicazioni del produttore. Le fonti tecniche del settore sottolineano comunque l’importanza di evitare temperature elevate e condizioni instabili.
Per molte birre, la refrigerazione durante distribuzione e conservazione contribuisce a preservare la freschezza. Le birre non pastorizzate, in particolare, sono generalmente gestite in condizioni refrigerate.
La temperatura deve essere coerente con la tipologia di birra e con le istruzioni del produttore. Non è corretto applicare automaticamente a ogni birra lo stesso intervallo termico.
Le bibite: caldo, freddo e pressione
Le bibite possono essere confezionate in bottiglie di vetro, PET, lattine o altri contenitori. Ogni materiale reagisce in modo diverso a urti e temperature.
Il calore può:
-
aumentare la pressione interna dei contenitori;
-
accelerare il deterioramento della qualità;
-
deformare alcuni imballaggi;
-
danneggiare etichette e confezioni;
-
compromettere la presentazione commerciale.
Il freddo eccessivo può:
-
causare il congelamento dell’acqua presente nella bevanda;
-
aumentare il volume del contenuto;
-
deformare o rompere il contenitore;
-
compromettere la chiusura;
-
creare perdite o danneggiare l’imballaggio.
Per le bevande confezionate, le temperature estreme devono essere evitate quando non sono previste dal produttore. In particolare, non bisogna lasciare il carico esposto inutilmente al sole, al gelo o a variazioni termiche rilevanti.
Il rischio di perdita e contaminazione
Una bottiglia rotta, una lattina forata o un contenitore che perde può compromettere i colli vicini. Il liquido può penetrare nei cartoni, danneggiare le etichette e creare condizioni favorevoli alla contaminazione.
In caso di perdita è necessario:
-
isolare la merce coinvolta;
-
verificare i colli vicini;
-
rimuovere il materiale danneggiato;
-
pulire il vano secondo la procedura;
-
documentare l’accaduto;
-
informare il responsabile o il cliente;
-
valutare la destinazione della merce interessata.
Il prodotto danneggiato non deve essere semplicemente ricollocato insieme alla merce integra. Ogni perdita deve essere gestita come una possibile non conformità.
Il trasporto promiscuo
Il trasporto di vino, birra e bibite insieme può essere organizzato, ma richiede attenzione alla compatibilità dei prodotti e degli imballaggi.
È necessario valutare:
-
peso e dimensioni dei colli;
-
resistenza degli imballaggi;
-
rischio di rottura;
-
possibile contatto tra prodotti;
-
presenza di odori;
-
necessità di temperatura differenti;
-
posizione dei pallet;
-
modalità di fissaggio;
-
ordine di scarico.
Il Regolamento (CE) n. 852/2004 stabilisce che i contenitori dei veicoli non devono essere utilizzati per trasportare materiali diversi dagli alimenti quando ciò può provocare contaminazioni. Per le merci alimentari liquide trasportate sfuse, i contenitori devono essere destinati al trasporto di alimenti e identificati come tali.
Le fasi più delicate del trasporto
Le criticità non si concentrano soltanto durante la marcia. Anche le fasi di movimentazione possono determinare danni.
I momenti più delicati sono:
-
preparazione del pallet;
-
prelievo dal magazzino;
-
trasferimento verso il veicolo;
-
carico;
-
fissaggio del materiale;
-
soste con portelloni aperti;
-
trasferimenti tra mezzi;
-
scarico;
-
consegna presso il destinatario.
Durante queste fasi è importante ridurre le cadute, gli urti, gli spostamenti e l’esposizione a sole o temperature non compatibili con il prodotto.
Controlli prima della partenza
Prima di iniziare il viaggio, è utile verificare:
-
pulizia del vano di carico;
-
assenza di odori estranei;
-
integrità di pavimento, pareti e porte;
-
corretta preparazione dei pallet;
-
stabilità del carico;
-
assenza di colli visibilmente danneggiati;
-
condizioni della temperatura, quando prevista;
-
compatibilità tra le merci;
-
disponibilità dei documenti;
-
corretto fissaggio dei prodotti.
Una verifica iniziale aiuta a individuare i problemi prima che il viaggio cominci. Prevenire una rottura è più efficace che gestirne le conseguenze dopo la consegna.
Controlli durante il viaggio
Durante il trasporto occorre prestare attenzione a:
-
eventuali variazioni di temperatura;
-
segnalazioni dell’impianto refrigerante;
-
spostamento del carico;
-
rumori anomali;
-
perdite di liquido;
-
danneggiamento dei pallet;
-
tempi di sosta;
-
condizioni esterne particolarmente calde o fredde.
Quando viene rilevata un’anomalia, deve essere applicata una procedura definita. La merce non deve essere consegnata automaticamente senza una valutazione, soprattutto quando sono coinvolte temperatura, integrità del contenitore o possibile contaminazione.
Controlli alla consegna
Al momento dello scarico, la merce dovrebbe essere verificata insieme al destinatario secondo gli accordi stabiliti.
I controlli possono riguardare:
-
numero dei colli;
-
integrità dei pallet;
-
presenza di bottiglie rotte;
-
contenitori deformati;
-
perdite;
-
imballaggi bagnati;
-
etichette danneggiate;
-
condizioni della merce;
-
eventuali differenze rispetto al documento di trasporto.
Le anomalie devono essere annotate e comunicate tempestivamente. Una documentazione chiara aiuta a ricostruire quando e dove si è verificato il problema.
Come interveniamo in B&V Transport
In B&V Transport consideriamo il trasporto delle bevande un’attività che richiede precisione operativa, cura del carico e attenzione alle caratteristiche del prodotto.
Il nostro approccio comprende:
-
controllo delle condizioni del mezzo;
-
attenzione alla pulizia del vano;
-
corretta organizzazione dei colli;
-
protezione di bottiglie, lattine e cartoni;
-
riduzione degli urti durante le movimentazioni;
-
gestione delle temperature quando richiesto;
-
attenzione a luce, calore e odori;
-
comunicazione delle anomalie;
-
collaborazione con mittente e destinatario.
Ogni bevanda ha una storia produttiva, un imballaggio e condizioni di conservazione da rispettare. Il nostro lavoro consiste nel contribuire a far arrivare il prodotto integro, sicuro e nelle condizioni previste.
Un trasporto corretto protegge anche il valore del prodotto
Nel settore delle bevande, il contenuto e il contenitore sono strettamente collegati. Una bottiglia rotta, una lattina ammaccata, un’etichetta danneggiata o un prodotto alterato dalla temperatura possono generare perdite economiche e compromettere l’immagine del produttore o del distributore.
Per questo, il trasporto non deve essere considerato una fase neutrale. La logistica può proteggere oppure compromettere il valore della merce.
Per noi di B&V Transport, lavorare nel settore drink significa gestire ogni viaggio con attenzione: dal primo controllo del vano di carico fino alla consegna finale.
Vino, birra e bibite hanno esigenze diverse, ma un principio comune: la cura del prodotto deve accompagnare ogni fase del trasporto.
Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel B&V Transport e non perderti le prossime novità
"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".
"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti