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Storia del Castello di Pentefur


Storia del Castello di Pentefur
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Dal Bed & Breakfast Pentefur, il Castello di Pentefur si erge sulla sommità del colle omonimo, a pochi passi dal nostro alloggio, offrendo un tuffo nella storia millenaria di Savoca con ruderi visitabili restaurati dalla famiglia Nicòtina dal 1885.

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Eretto probabilmente su una preesistente fortificazione tardo-romana o bizantina del VII secolo, con pavimentazioni fino al XVII secolo visibili, il nome deriva da "pente fulè" (cinque quartieri bizantini) o dalla leggenda dei cinque ladroni "Pentefur" evasi da Taormina.

Dal IX secolo, mostra influenza araba nelle cisterne; riedificato nel XII secolo da Ruggero II, diventa residenza estiva dell'Archimandrita di Messina, signore della Baronia di Savoca, con cappella attuale Chiesa di San Michele.

Nel 1355, Re Federico IV lo proclama "Castello Regio", sottraendolo all'Archimandrita e affidandolo a Guglielmo Rosso Conte d'Aidone; vi si rifugia Arrigo Rosso nel 1356, poi Federico di Giordano, e Tommaso Crisafi come Castellano nel 1385. Restaurato nel 1480 da Leonzio II Crisafi e nel 1631 da Diego de Requiensez, decade dal 1780 per abbandono e terremoti.

Oggi, il pianoro trapezoidale strategico domina la costa ionica, con potenziale archeologico sotterraneo romano-bizantino-arabo; dal Pentefur B&B, sali per panorami mozzafiato e storia viva.

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