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Carla Cavicchini
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Next Generation Fest 2026: le opportunità dell’Europa per i giovani


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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Erasmus, tirocini e nuove opportunità europee: al Next Generation Fest 2026 il Parlamento Europeo incontra i giovani e apre le porte al loro futuro.

Segui G-Channel e iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Carla Cavicchini Giornalista per scoprire storie, testimonianze e opportunità che raccontano il presente e il futuro delle nuove generazioni.

Next Generation Fest 2026: l’Europa incontra i giovani

Quanto conoscono davvero i giovani le opportunità offerte dall’Unione Europea? E quanti sanno che, tra esperienze formative, programmi di mobilità e possibilità professionali, esistono percorsi concreti per costruire il proprio futuro anche all’interno delle istituzioni europee?

Al Next Generation Fest 2026, l’attenzione si concentra anche su queste domande. A Firenze, durante l’evento dedicato alle nuove generazioni, il Parlamento Europeo presenta attività, programmi e strumenti pensati per avvicinare i cittadini, soprattutto i più giovani, alle istituzioni comunitarie.

Per G-Channel, Carla Cavicchini incontra Lucia Pecorario e Ilaria Garampi, presenti allo stand del Parlamento Europeo, per approfondire le opportunità dedicate ai giovani, le iniziative rivolte alle scuole e le possibilità di intraprendere un percorso professionale in Europa.

Il Parlamento Europeo al Next Generation Fest 2026: tante opportunità per i giovani

La partecipazione allo stand del Parlamento Europeo ha suscitato un interesse significativo, soprattutto tra i giovani, ma anche tra insegnanti e altri cittadini desiderosi di conoscere meglio il funzionamento delle istituzioni europee.

«Abbiamo avuto tantissime persone, giovani soprattutto, ma non solo», racconta Lucia Pecorario.

L’obiettivo è presentare le attività dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo rivolte alle nuove generazioni, facendo conoscere programmi che possono trasformarsi in occasioni concrete di crescita personale, formazione e partecipazione.

Tra le iniziative illustrate figurano il Corpo europeo di solidarietà, il programma Erasmus+ e DiscoverEU, che offre ai giovani opportunità per conoscere l’Europa e vivere esperienze di mobilità.

Accanto ai programmi destinati ai ragazzi, trovano spazio anche materiali didattici utilizzabili dagli insegnanti, con l’intento di rendere le istituzioni europee più comprensibili e vicine alla vita quotidiana degli studenti.

Conoscere l’Europa, infatti, significa andare oltre le nozioni studiate sui libri. Significa comprendere quali opportunità offre, come vengono prese le decisioni e in che modo ogni cittadino può partecipare alla vita democratica.

Esperienza Europa David Sassoli: la democrazia entra nelle scuole

Tra le iniziative presentate c’è anche Esperienza Europa – David Sassoli, il centro multimediale dedicato all’ex presidente del Parlamento Europeo, originario di Firenze.

La scelta di intitolargli questo spazio richiama il suo impegno per la democrazia, il dialogo e la partecipazione dei cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

«È uno spazio dedicato a tutti i cittadini, ma in particolare ai giovani», spiega Lucia Pecorario.

Il centro offre occasioni di approfondimento e attività interattive che permettono di conoscere da vicino il ruolo delle istituzioni europee. Una delle esperienze più significative è rappresentata dalle simulazioni del Parlamento Europeo organizzate con le scuole.

Gli studenti delle scuole superiori possono vestire i panni di un deputato europeo per circa tre ore, confrontandosi su proposte legislative, discutendo le diverse posizioni e negoziando possibili soluzioni.

La simulazione riproduce alcuni dei passaggi fondamentali del processo decisionale europeo: le proposte presentate, il confronto tra le parti, la ricerca di un compromesso e il tentativo di raggiungere un accordo.

È un’esperienza che permette ai ragazzi di comprendere quanto il lavoro delle istituzioni richieda ascolto, responsabilità e capacità di mediazione.

Perché la democrazia non è soltanto un principio da conoscere, ma una pratica da sperimentare. E avvicinare gli studenti a questi meccanismi significa offrire loro strumenti per diventare cittadini più consapevoli.

Come lavorare al Parlamento Europeo: carriere e tirocini

Nel corso dell’intervista emerge anche una questione particolarmente importante per chi sta terminando gli studi o desidera intraprendere un percorso professionale internazionale: come si accede alle istituzioni europee?

La prima strada da conoscere è quella dei concorsi e delle selezioni ufficiali. Il riferimento è EPSO, l’Ufficio europeo di selezione del personale, attraverso il quale vengono gestite numerose procedure di selezione per lavorare nelle istituzioni dell’Unione Europea.

Esistono inoltre programmi di tirocinio rivolti ai neolaureati, che consentono di acquisire competenze professionali e conoscere dall’interno il funzionamento delle istituzioni.

Tra questi figurano i tirocini Schuman del Parlamento Europeo, che offrono un’esperienza formativa retribuita della durata generalmente di cinque mesi, in diversi ambiti professionali.

Le opportunità possono riguardare la comunicazione, il settore giuridico e numerose altre aree di attività, con possibilità di svolgere il tirocinio presso gli uffici del Parlamento Europeo, anche a Bruxelles e in altre sedi previste dai programmi.

Le candidature per i tirocini Schuman seguono calendari specifici, con due periodi di presentazione ogni anno. Per conoscere le scadenze aggiornate, i requisiti e le modalità di partecipazione è importante consultare i canali ufficiali del Parlamento Europeo.

Per molti giovani, un tirocinio può rappresentare molto più di una prima esperienza lavorativa: è l'occasione per mettere alla prova le proprie competenze, confrontarsi con un ambiente internazionale e comprendere quale direzione dare al proprio futuro professionale.

Ragazzi, ragazze e insegnanti: l’Europa parla a tutti

L’interesse verso le iniziative del Parlamento Europeo non riguarda esclusivamente una parte del pubblico. Come sottolinea Lucia Pecorario, alle attività partecipano sia ragazzi sia ragazze, tanto negli spazi dedicati all’esperienza europea quanto durante gli eventi pubblici.

Accanto ai giovani, un ruolo importante è svolto dagli insegnanti, che possono trovare in queste proposte strumenti utili per accompagnare gli studenti nella conoscenza delle istituzioni.

Le attività educative possono coinvolgere diverse fasce scolastiche, con percorsi e strumenti adeguati all’età dei partecipanti.

Il dialogo con le scuole diventa così un ponte tra educazione civica ed esperienza diretta. Permette di affrontare temi come la cittadinanza europea, la rappresentanza democratica e la collaborazione tra Paesi attraverso un approccio più concreto e partecipativo.

In questo modo, l’Europa smette di apparire come una realtà distante e si avvicina alle domande, alle aspirazioni e alle scelte delle nuove generazioni.

Il Parlamento Europeo apre le porte anche ai giornalisti

Durante l’intervista si affronta anche il tema del rapporto tra le istituzioni europee e il mondo dell’informazione, con un riferimento alle opportunità offerte ai giornalisti per seguire direttamente i lavori parlamentari.

Lucia Pecorario spiega che, in occasione delle sessioni plenarie del Parlamento Europeo a Bruxelles e Strasburgo, vengono coinvolti giornalisti provenienti da diverse parti d’Italia.

La possibilità di assistere ai lavori, conoscere i meccanismi decisionali e confrontarsi con i parlamentari rappresenta un’occasione importante per approfondire il funzionamento delle istituzioni e raccontarlo al pubblico con maggiore consapevolezza.

Iniziative di questo tipo contribuiscono a rafforzare il rapporto tra informazione e cittadinanza, favorendo una conoscenza più diretta dei processi attraverso cui vengono discusse e approvate le decisioni europee.

Un’opportunità che coinvolge anche i professionisti dell’informazione toscani, interessati a comprendere da vicino una realtà che incide su numerosi aspetti della vita dei cittadini.

Next Generation Fest 2026: conoscere l’Europa per costruire il futuro

L’incontro al Next Generation Fest 2026 restituisce un messaggio chiaro: avvicinare i giovani all’Europa significa offrire loro occasioni per informarsi, formarsi e partecipare attivamente alla società.

Dai programmi Erasmus+ al Corpo europeo di solidarietà, dalle esperienze DiscoverEU ai tirocini Schuman, le opportunità sono diverse e possono rispondere a esigenze differenti. Allo stesso tempo, le attività di Esperienza Europa – David Sassoli dimostrano quanto sia importante partire dalle scuole per costruire una cultura della partecipazione democratica.

La sfida, oggi, non è soltanto rendere accessibili queste opportunità, ma fare in modo che i giovani sappiano riconoscerle e possano scegliere consapevolmente come utilizzarle.

Perché il futuro europeo non si costruisce soltanto nelle sedi istituzionali di Bruxelles o Strasburgo. Prende forma anche nelle scuole, negli incontri pubblici e in ogni occasione in cui una nuova generazione scopre di poter essere protagonista.

Scopri le opportunità europee e resta in contatto con G-Channel

Vuoi conoscere altre storie, iniziative e testimonianze che raccontano il rapporto tra istituzioni, territorio e nuove generazioni? segui G-Channel e iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Carla Cavicchini Giornalista per non perdere i prossimi approfondimenti.

Se desideri approfondire i temi trattati nell’intervista o contattare l’autrice per informazioni, utilizza il pulsante blu “Contatta Autore” presente nella pagina: potrai inviare la tua richiesta in modo semplice e diretto.

Per conoscere requisiti, scadenze e modalità di candidatura ai programmi europei, consulta inoltre i siti ufficiali delle istituzioni competenti.

L’Europa offre opportunità da scoprire. Conoscerle è il primo passo per trasformarle in possibilità concrete per il proprio futuro.


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