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Al Guest House B&B Via Marina di Reggio Calabria pensiamo spesso che la città sia una vera città stratificata, dove sotto i viali moderni, il lungomare e le piazze si affacciano ancora mura greche, terme romane e settori archeologici che raccontano la storia di Rhegion, l’antica colonia greca. Tra le scoperte più interessanti e accessibili a chi viene a soggiorno da noi c’è proprio l’area delle antiche mura greche e dei resti delle terme romane, nel pieno del centro cittadino.
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Le mura greche: il più esteso tratto di cinta muraria ellenistica di Reggio
Percorrendo il Lungomare Falcomatà, all’altezza di Piazza Camagna, si può ammirare il più esteso tratto di cinta muraria ellenistica di Reggio Calabria. Le mura greche, che oggi si presentano come una cinta in blocchi di arenaria, sono recintate da una cancellata in ferro battuto e accessibili solo con visita guidata.
Anche se il nome “greche” è quello tradizionale, queste mura sono in realtà frutto del circuito murario cittadino che nel corso del tempo è stato restaurato innumerevoli volte, in particolare dopo il violento terremoto del 1783. Sono edificate in mattoni cotti, di cui non è rimasta quasi traccia, e poggiano su fondazioni in pietra tenera locale.
L’ipotesi più verosimile è che si tratti di mura costruite dopo la metà del IV secolo a.C., quando il tiranno Dionisio II ricostruì la città di Reggio col nome di Febea, la città di Febo Apollo. Altre ipotesi suggeriscono che i tratti giunti fino a noi siano tutti della parte finale del IV secolo a.C.
Ne esistono ancora tre tratti principali: uno sul lungomare, uno sulla Collina degli Angeli e uno sulla collina del Trabocchetto. Il tratto della Collina degli Angeli, che si trova in via Villini Svizzeri 33, è forse la più antica testimonianza di queste opere murarie di difesa, risalente alla fine del V secolo a.C., realizzata interamente in mattoni crudi (terra scura impastata con paglia e detriti ceramici), lunga circa 15 metri e con uno spessore di oltre 4 metri.
Per visitare il sito delle mura greche, è necessario contattare l’associazione IN.SI.DE al telefono 366 101 9145.
Le Terme romane: resti di un complesso termale sul lungomare
Proseguendo per meno di un chilometro verso sud-est dalle mura greche, nei pressi di Piazza Camagna, e poi risalendo verso il Lungomare, si raggiungono i resti delle Terme romane, riscoperte nel 1886 durante i lavori di ricostruzione successivi al terremoto del 1908.
Le terme sono risalenti al II secolo avanti Cristo e sono un’ulteriore testimonianza della vitalità della città in epoche diverse. Considerate le dimensioni, questo settore di terme faceva parte con ogni probabilità di un edificio privato. I resti rivelano più fasi edilizie e per lungo tempo furono coperti da un torrione della cinta muraria spagnola, il Bastione di San Matteo, che ne garantì la parziale conservazione.
Dell’impianto originario oggi sono visibili:
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una vasca ellittica per bagni caldi, preceduta da una serie di ambienti riscaldati (tepidarium e calidarium);
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una vasca quadrata per bagni freddi;
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un piccolo spogliatoio semicircolare pavimentato a mosaico in bianco e nero.
Le terme romane sono poste nella parte finale del Lungomare Falcomatà e per lungo tempo furono coperte da un torrione della cinta muraria spagnola, il Bastione di San Matteo, che le ha parzialmente conservate.
Per visitare il sito è necessario contattare l’associazione IN.SI.DE al telefono 366 101 9145; secondo le informazioni aggiornate, tutte le visite sono sospese in adeguamento al DPCM del 3 novembre.
Archeo-trekking urbano: un itinerario di un chilometro e mezzo tra mura e terme
L’associazione Turismo Reggio Calabria ha progettato un itinerario di archeo-trekking urbano che parte dal pieno centro della città moderna, dall’area archeologica di Piazza Italia, cuore commerciale e storico della città, e poi si dirige verso sud-est per meno di un chilometro, fino a Piazza Camagna, dove appaiono le mura ellenistiche.
Da qui, proseguendo per 450 metri verso nord-ovest, verso il Lungomare, si raggiungono i resti delle Terme romane. Un chilometro e mezzo verso nord-ovest porta poi a scoprire l’Odeon o Bouleterion, alcuni resti delle gradinate di un teatro d’epoca greca, che poteva ospitare circa 1.600 spettatori.
Da noi al B&B consigliamo questo itinerario agli ospiti che vogliono vivere Reggio Calabria con un’esperienza particolare, tra mare, storia e archeologia, a piedi, in un anno e mezzo di cammino che attraversa davvero la città stratificata, dove il passato si affaccia ancora sulla città moderna.
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